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Un articolo di Deborah Fait[/b]

Ho letto molte analisi sul discorso di Bibi Netaniahu della settimana scorsa, analisi interessantissime ma nessuno ha messo in rilievo un passo molto importante del discorso.
"Noi ci siamo presi cura del milione di profughi ebrei scacciati dai paesi arabi nel 1948, Lo stesso devono fare i palestinesi e il problema dei loro profughi deve essere risolto fuori dai confini di Israele."

Standing Ovation per Bibi, il primo premier israeliano ad aver messo in chiaro una cosa che dovrebbe essere logica e ovvia ma che pare non lo sia per il resto del mondo, anzi, per gli arabi , americani, europei e molti israeliani comunisti Israele dovrebbe farsi carico, non dei profughi del 1948 molti ormai morti, ma dei loro discendenti.
Ridicolo, addirittura ridicolo.
Per anni nessuno ha parlato degli ebrei scacciati dai paesi arabi dove vivevano da piu' di 1000 anni, sono stati gli unici profughi dimenticati perche' la cacciata degli ebrei e' sempre stato un accadimento normale, una specie di sport in voga nei paesi arabi e in Europa per qualcosa come 20 secoli. Chi se ne frega, sono ebrei, so' giudii, fuori!
Profughi, ebrei profughi? ma se sono pieni di soldi!
Come pieni di soldi, e' che lavorano come matti! Appena arrivano da qualche parte si mettono a lavorare ma questo non toglie che siano profughi da 2000 anni.
Alla fine si sono ripresi Israele, hanno lavorato, sono morti nelle paludi, hanno lavorato col fucile in spalla e i bambini nei rifugi perche' milioni di arabi volevano ammazzarli.
Hanno accolto i fratelli ebrei scacciati dal Marocco, Tunisia, Egitto, Libia, Yemen e ancora ancora ancora e hanno continuato a lavorare nel fango, piantando eucalipti per sanare le paludi malariche. Hanno lavorato e si sono difesi dai nemici che li volevano annientare e che invece di dare asilo ai loro fratelli arabi che scappavano dalla guerra li hanno chiusi nei campi e la' li hanno tenuti per 60 anni. Sessanta anni, nessun popolo e' stato mai mantenuto per tanto tempo, nessun popolo ha mai avuto cosi' poca dignita'. Nessuno.
E adesso ci chiedono di prenderli in Israele! Ehhhh no, occupatevene voi, sono fratelli vostri , noi ci siamo occupati dei nostri senza chiedervi niente.
Non vi abbiamo chiesto niente, signori arabi, per decenni, neanche un mattoncino delle case ebree di cui vi siete appropriati, nemmeno un soldo delle fortune e dei gioielli che avete rubato.
Forse e' arrivato il momento che incominciamo a chiedere anche noi!
Forse e' arrivatro il momento che, come dice Bibi, dei palestinesi si occupino i palestinesi.
Forse e' arrivato il momento che crescano, lasciateli crescere, fateli lavorare, dategli responsabilita'.
E' l'unico modo per farne delle persone.
Il mondo ha sempre trattato i palestinesi come poveri deficienti incapaci di lavorare, incapaci di avere dignita', pronti solo a piagnucolare e a lamentarsi. Il mondo li ha viziati , non si sa bene perche', forse per paura e loro ne approfittano e ne hanno sempre approfittato facendosi mantenere e colpevolizzando Israele in tutto e per tutto.
Non funziona cosi', basta parassitismo, basta terrore, e' ora di lavorare e di costruire non di distruggere sempre tutto.

Oggi pero' e' all'Iran che si guarda, ai ragazzi e alle ragazze di Teheran che stanno morendo ammazzati dalla polizia di Ahmadinejad e dei pretacci maledetti, gli ayatollah.
I giovani di Teheran muoiono e noi siamo incollati alla TV per partecipare alla loro disperazione come possiamo. Quello che fa male e' che questi ragazzi e queste ragazze stanno morendo in nome di uno che non e' meglio di Ahmadinejad.
Mousavi non e' un moderato!
Giornalisti, usate i termini esatti. Non potete definire Avigdor Liberman un fascista perche' parla nell'interesse di Israele e dire che un khomeinista come Mousavi sia un
moderato.
Mousavi e' un fascista.
Mosavi era primo ministro in Iran quando il suo governo mando' 100.000 bambini a ripulire i campi dalle mine, ammazzandoli tutti.
Mousavi ha fatto ammazzare migliaia di dissidenti, di donne e di omosessuali e per questo mostro i giovani iraniani si fanno uccidere. Come e' possibile?
Quando li vedo manifestare mi piange il cuore, sono coraggiosi, orgogliosi, pieni di dignita' ma dove li portera' tutto questo? Dove sta il resto del mondo? Dove e' Barak Obama? Dormono tutti per svegliarsi, come dice la barzelletta, come io ho scritto tante volte, non appena qualcuno dira' che Israele ha costruito una casa nei territori.
Dove siete??????
Oggi una ragazza, una bella ragazza in jeans e' morta per la strada, colpita al cuore dalla polizia dei pretacci, l'abbiamo vista tutti, mal di stomaco, mal di testa.
Dove siete vigliacchi del mondo?
Uomini , dove siete? perche' nessuno aiuta quei ragazzi e quelle ragazze, laggiu' a Teheran? perche' li lasciate morire per niente?
Li guardo, il mio cuore piange e penso ad altri giovani, molti ancora in carcere, altri torturati, altri morti, altri fuggiti dalla loro patria e ricordo le loro parole:

Per il benessere
della mia gente,
per il futuro della
mia patria, io usero'
la mia giovinezza
contro la dittatura.
Faro' sanguinare il
mio cuore ma non
me ne andro' da
Tienanmen!

Tienanmen e' caduta, Teheran cadra', i giovani coraggiosi moriranno.
Uomini dove siete? Perche' non difendete quei ragazzi?

Deborah Fait

 

One Response to uomini, dove siete?

  1. Admin scrive:

    Bellissimo questo articolo. In particolare noi Italiani dovremmo chiederci: "perchè 60 anni di lacrime sui palestinesi mentre nessuno più si chiede, ammesso che se lo sia mai chiesto, che fine hanno fatto i nostri profughi istriani? Hanno lasciato terre fertili ed industrie da loro fondate, non il deserto, ma i paesi europei li hanno mai aiutati? Così dicasi per altri profughi che l'ultima guerra ha causato in Europa. 60 anni di aiuti ai palestinesi sono serviti solo per far crescere i figli nell'odio per Israele, esattamente come volevano i paesi arabi "fratelli", che però si sono ben guardati dall'accoglierli.

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