Edito e introdotto da Joshua Rubenstein e Vladimir P. Naumov. Edizione italiana a cura di Francesco Maria Feltri. La notte dei poeti assassinati. Antisemitismo nella Russia di Stalin. Edizione SEI.

Nel 1952 quindici Ebrei sovietici, appartenenti al Comitato Antifascista Ebraico – un organismo sorto nel 1941 per guadagnare consensi alla lotta contro il nazismo – e fra essi cinque celebri poeti e scrittori, furono falsamente accusati, segretamente processati e condannati per tradimento e spionaggio. Tredici furono giustiziati, uno morì nella prigione dell’ospedale e un altro venne esiliato. Questo straordinario volume costituisce un documento fondamentale per la storia dell’antisemitismo in Europa e per la conoscenza dell’Unione Sovietica negli anni successivi al Secondo conflitto mondiale: la trascrizione di un processo-farsa che fu l’inizio di un’ondata di antisemitismo che minacciò di deportazione tutti gli ebrei sovietici e che fu interrotta solo dalla morte di Stalin.

 

 

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