L’apertura della bara davanti a esperti russi e svizzeri e ai giudici francesi. Su campioni biologici dell’ex leader palestinese, trovate tracce di polonio.

La salma dell’ex leader palestinese Yasser Arafat sarà riesumata martedì prossimo per determinare le cause della sua morte.

 

A riverlarlo sono state fonti della commissione investigativa all’agenzia Xinhua e lo hanno confermato anche funzionari palestinesi citati dalla Bbc. L’indagine è finalizzata a verificare se la morte di Arafat nel 2004 in un ospedale francese vicino Parigi fu provocata da avvelenamento da polonio-210.

La tv satellitare al-Jazeera ha fatto esaminare alcuni oggetti dell’ex leader a un laboratorio svizzero, che ha trovato tracce significative di polonio sul suo spazzolino da denti e sulla sua biancheria. La salma di Arafat riposa in un mausoleo a Ramallah.

Il prelievo di alcuni campioni dal corpo di Arafat richiederà meno di 24 ore e ai media non sarà consentito di seguire la procedura di riesumazione, ha spiegato Tawfiq Tirawi, della commissione palestinese di inchiesta.

Esperti provenienti dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Russia sovrintenderanno la procedura che, come ha chiarito Tirawi, si svolgerà interamente in base alle norme penali palestinesi, così come sarà la procura palestinese a seguire il caso. “Si tratta di una dolorosa necessità”, ha detto Tirawi, che si è detto certo di un ruolo di Israele nell’”omicidio” di Arafat.

“L’apertura della tomba avrà luogo il 27 novembre, gli esperti preleveranno dei campioni e il tutto si svolgerà nell’arco di qualche ora” ha spiegato il presidente della commissione palestinese, Tawfiq Tirawi, precisando che al termine verranno organizzati dei funerali ufficiali e protocollari.

Da:IlGiornale

 

One Response to La salma di Arafat riesumata martedì.

  1. veronica scrive:

    Polonio…ma tu guarda…e se è polonio la colpa ricade OVVIAMENTE su Israele.
    Peccato che siano stati i suoi ad ammazzarlo…Arafat era diventato troppo potente ed arrogante tra i suoi: ad Israele non importava un tubo della sua morte, infatti “morto un papa se ne fa un altro”. E così è.
    Quindi, per Israele, Arafat o no, non cambia niente. Mentre per i nipotini terroristi importa moltissimo.
    Che vadano da Ismail Haniyeh, piuttosto, che, guarda caso, è inpiegabilmente diventato il “primo ministro” di Hamas. Sarebbero potuti andare anche da Ahmad al-Ja’bari, ma è morto.

    Ad ogni modo…CHISSENEFREGA…!!!!!!!!!!!

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