Testata: Informazione Corretta
Data: 30 gennaio 2013
Autore: Ugo Volli

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli.

Cari amici,

dato che ormai la giornata della memoria è passata e tutti si sentono più buoni e gentili per aver ricordato con straordinaria generosità l’omicidio di sei milioni di ebrei (cioè non tutti, diciamo che un po’ di silenzio all’estrema destra e all’estrema sinistra c’è stato, appena compensato dall’applauso scrosciante – a Hitler – che si è sentito nel mondo arabo e islamico), ecco qualche cattiva notizia, pescata così a caso per la rete, giusto perché noi ebrei non ci montiamo la testa.


Joseph Goebbels

– Un’inchiesta giornalistica (http://www.jpost.com/International/Article.aspx?ID=301361&R=R1) rivela che gli eredi di Goebbels sono miliardari, possiedono per esempio metà della BMW. Sono soldi guadagnati con lo sfruttamento dei lavori forzati dei deportati nei campi di sterminio, mai sequestrati loro, e poi oculatamente investiti e gestiti con discrezione. Che c’è di male? Pecunia non olet.

La Macellazione Rituale

– Un’altra notizia giornalistica testimonia che in Polonia (in quella Polonia dove sorgeva Auschwitz, anche se non per colpa sua – ma sono stati certamente colpa sua i terribili pogrom contro i sopravvissuti) i leader di due partititi politici importanti (e naturalmente laici, democratici e antifascisti, nonché progressisti), i Democratici di sinistra e il movimento Palikot, insieme a numerose Ong hanno chiesto al presidente della repubblica di sostenere i loro sforzi per una legge che proibisca la macellazione rituale degli animali, che significa l’espulsione degli ebrei osservanti dal paese (http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishNews/Article.aspx?id=301313).


Ueli Maurer, politico svizzero

– Celebrando la giornata della memoria, il presidente svizzero Ueli Maurer ha tracciato un quadro senza ombre dell’impegno svizzero per i rifugiati durante la seconda guerra mondiale (http://jssnews.com/2013/01/29/ueli/?utm_source=feedburner). Che ci siano stati rifugiati in Svizzera è vero, molti ebrei italiani fra cui una parte importante della mia famiglia lo furono. Ma migliaia di ebrei, soprattutto tedeschi, furono respinti a morte sicura in Germania: Giornata della Smemoratezza. Altro che la discussione sui pregi del fascismo.

– In Gran Bretagna, oltre a una micidiale vignetta del Sunday Times, un deputato del centrista partito liberaldemocratico ha sostenuto di essere molto meravigliato del fatto che gli ebrei rendessero ai palestinesi pan per focaccia quel che avevano subito loro dai tedeschi ( http://www.thejc.com/blogs/stephen-pollard/instructive-antisemitic-comparison).


Cristina de Kirchner, presidente Argentina

– Un’altra storia è questa. Diciannove anni fa, nel luglio 1994, un attentato distrusse il centro sociale ebraico di Buones Aires, provocando 85 vittime. Dalle indagine della magistratura argentina venne fuori che la responsabilità era iraniana con complicità di Hezbollah. Nell’attentato risulta coinvolto l’attuale ministro della difesa iraliano Ahmadi Vahidi e l’allora comandante dei Pasdaran Mohsen Rezai, contro cui sono stati emessi mandati di cattura internazionale. Prevedibilmente l’Iran ha sempre negato. Adesso apprendiamo che la presidentessa argentina Cristina de Kirchner ha stretto un’accordo con l’Iran per una commissione internazionale congiunta che dovrebbe “accertare la verità” ( http://www.lapresse.it/mondo/sud-america/rabbia-israele-per-accordo-argentina-iran-su-indagine-attentato-1994-1.276417 ,http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1170909/Argentina–choc-in-Israele-per-accordo-con-Iran-su-attentato-Amia.html) Come fare un accordo con le SS per stabilire quel che è davvero accaduto ad Auschwitz.


Fathi Shihab-Eddim

A proposito: Fathi Shihab-Eddim, una figura chiave nel governo del presidente egiziano Mohamed Morsi ha, ha sostenuto secondo Fox News che l’Olocausto è una bufala inventata da servizi segreti americani e che i sei milioni di ebrei che sarebbero stati uccisi dai nazisti “semplicemente si trasferirono in America”. Ha detto anche che “le agenzie di intelligence degli Stati Uniti, in collaborazione con i loro colleghi delle nazioni alleate durante la seconda guerra mondiale ha creato [l’Olocausto] per distruggere l’immagine dei loro avversari in Germania, e per giustificare la guerra e la distruzione di massa contro strutture militari e civili delle potenze dell’Asse, e in particolare a colpire Hiroshima e Nagasaki con la bomba atomica..” (http://debka.com/newsupdatepopup/3576/)

Potrei andare aventi a lungo e temo che dovrò farlo con tante altre cartoline. C’è l’Iran, ci sono le armi chimiche in Siria, c’è Hamas, Hezbollah e i Fratelli musulmani, ci sono i neonazisti e i neocomunisti in Europa, c’è Obama… non si finisce più. E’ la vita, mi dirà qualcuno, una sfida che non finisce mai. Sarà anche vero. Ma per favore, non ditemi che dobbiamo confidare nella legge internazionale e nel senso di giustizia delle nazioni. La Shoah c’è stata perché non c’era Israele e il suo esercito. E’ chiaro che chi vuol ripeterla cerca di distruggere Israele e il suo esercito. Ci sono, anche nel mondo ebraico, gli ingenui – per non dire altro – che credono si tratti di essere gentili e di subire educatamente gli eccessi di intifade palestinesi, primavere arabe, terzomondisti vari. Non val la pena di cercare di convincerli. Come ha scritto un grande poeta tedesco, contro l’idiozia anche gli dei sono impotenti.

 

One Response to Per favore, non ditemi di fidarmi delle celebrazioni ufficiali.

  1. GuerreGiudaiche scrive:

    Ci sono cose sulle quali non è possibile discutere, che così sono e tali rimangono per sempre. Però ci sono cose che è necessario comprendere. Lo è perchè la storia è una sola, ed essendo tale non può essere sostituita da prodotti di opinione o da figure religiose. Uno che non è ebreo, ad esempio, può essere capace di capire quanto sia stata rivoluzionaria l’intuizione del monoteismo all’epoca di Avraham, ma non gli torna, poi, che se la terra in cui celebrare HaShem deve essere Yerushalaim, per quale ragione i suoi confini debbano andare dal Mare dei Filistei fino al Fiume, salvo poi scoprire che tale territorio include Har Megiddo, dove si incrociano le carovane commerciali di Asia, Africa ed Europa. Volendo mal pensare si pensa bene, è un detto popolare, ma se uno si piazza lì, all’incrocio, gli basta battere un fiorino a tutti quelli che passano, e senza colpo ferire si porta a casa la giornata.

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.