di Daniel Pipes
23 settembre 2013

it.danielpipes.org

Come rappresaglia per la sparatoria avvenuta il 22 settembre in cui è rimasto vittima un soldato israeliano di 20 anni, il sergente Gabriel Goby, mentre era di pattuglia a Hebron, colpito dal fuoco di un cecchino alla nuca, il governo israeliano ha autorizzato l’immediato re-insediamento nell’edificio ribattezzato Beit Hamachpela (“la Casa dei Patriarchi”), un fabbricato di tre piani che sorge a Hebron, vicino alla Grotta dei Patriarchi e al luogo in cui il soldato Koby è stato ucciso.

(La comunità ebraica di Hebron aveva acquistato gran parte dell’edificio nel marzo 2012 ma pochi giorni dopo ai suoi membri fu ordinato di sgomberare il caseggiato perché non erano in possesso del permesso di soggiorno. In seguito, essi hanno vinto una causa legale che ha permesso loro di farvi ritorno senza però avere l’autorizzazione per farlo.)

La casa di Beit Hamachpela a Hebron.

Il premier Benjamin Netanyahu ha commentato che “Chiunque cerca di sradicarci dalla città dei nostri antenati otterrà l’opposto. Noi continueremo a combattere il terrorismo e a colpire i terroristi con una mano, e con l’altra, continueremo a rafforzare l’impresa delle colonie”. Il ministro dell’Economia Naftali Bennett ha osservato che “Sappiamo come costruire e colonizzare. Non come uccidere. Questa sarebbe la risposta sionista adeguata [alla violenza]”.

Commenti:

1) Essendo io favorevole da lunga data a una risposta israeliana più energica alla violenza immotivata, questa decisione mi sembra molto appropriata. Essa indica ai palestinesi che uccidere gli israeliani li fa procedere a ritroso. La prossima volta, la risposta israeliana dovrebbe essere più energica; e come suggerisce Aaron Lerner, ciò potrebbe significare la creazione di un nuovo quartiere. Questo messaggio arriverebbe rapidamente e la violenza avrebbe fine.

2) L’Autorità palestinese non ha condannato quest’aggressione, né l’altra avvenuta il giorno prima, quando un soldato israeliano, anch’egli ventenne, è stato attirato con l’inganno, rapito e ucciso in Cisgiordania, mostrando ancora una volta come l’Autorità palestinese sia un “partner di pace” totalmente inadeguato per Israele. I negoziati farsa patrocinati da John Kerry e sotto la supervisione di Martin Indyk dovrebbero essere sospesi fino a quando Mahmoud Abbas non si scuserà in modo convincente e non adotterà le misure necessarie per assicurare che tale comportamento scorretto non si ripeta più.

 

2 Responses to La sorprendente reazione di Israele all’aggressione palestinese

  1. Francesca scrive:

    Per quanto tempo ancora dobbiamo ascoltare le bugie tollerare l’arroganza di questi israeliani criminali di guerra. Israele deve scomparire. Questa gente infame non puo’ dire che la Palestina e’ la loro terra dal momento che gli ebrei ashkenaze sono discendenti di convertiti. Sono europei. Non hanno nessun diritto di vivere e occupare quella terra massacrando I palestinesi.

    • veronica scrive:

      Ho sentito barzellette sugli Ebrei più divertenti.

      La prossima volta, sforzati di più…

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