La Comunità Ebraica di Milano con questa nota precisa alcune cose sulla polemica inerente alla festa di fine Ramadan organizzata dal CAIM:

1) La Comunità Ebraica di Milano non ha chiesto le dimissioni di alcun membro del CAIM.

La nostra Comunità prende posizioni pubblica tramite il suo Presidente o con un consigliere delegato sotto mandato del Presidente. Tutte le altre associazioni  ebraiche che si ritagliano uno spazio pubblico, sono chiaramente legittimate nel farlo ma lo fanno, come è stato correttamente fatto dalla Sinagoga Beth Shlomo,  in rappresentanza dei loro iscritti  e non a nome dell’Istituzione Comunita Ebraica di Milano.

2) L’anno scorso abbiamo partecipato con gioia a questa importante festa degli amici musulmani. Quest’anno non abbiamo preso parte a questo importante momento per la nostra città, per via della partecipazione dell’Imam Al Bustanji, vicinissimo al movimento terroristico Hamas. Al-Bustanji nel recente passato ha fatto affermazione di una gravità inaudita, che incitano al terrorismo e all’odio nei confronti di Israele. Con l’aggravante del coinvolgimento perfino di bambini. Queste dichiarazioni sono visibili anche sul canale youtube:  http://www.youtube.com/watch?v=q4PfzUZzoRs

3) Il movimento Hamas è stato riconosciuto una organizzazione terroristica dall’Unione Europea. Dunque anche dal nostro Paese. A nostro avviso il Comune di Milano ha sbagliato a partecipare a questa iniziativa per via della presenza di Al Bustanji. Ci auguriamo che questa partecipazione sia dovuta ad una svista. Per questo aspettiamo chiarimenti in merito dall’amministrazione Comunale.

4) Rinnoviamo i nostri auguri a tutti i musulmani milanesi per la fine del Ramadan. Siamo convinti che le sfide che attendono le nostre comunità siano centrali allo sviluppo culturale e sociale della nostra città e del nostro Paese. Speriamo che la collaborazione tra il CAIM e la Comunità Ebraica di Milano possa proseguire nel rispetto dei valori della Costituzione della Repubblica italiana. 

 

 

A seguito delle dichiarazioni del portavoce del Caim Davide Piccardo apparse sui giornali, la Comunità Ebraica di Milano si trova obbligata a sospendere i rapporti con il Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano. Definire lo Stato di Israele come” uno stato che viola costantemente la legalità internazionale ed i più elementari diritti umani portando avanti un’occupazione militare brutale, razzista e criminale” è una dichiarazione inaccettabile non solo per la Comunità Ebraica di Milano, ma anche per tutta la cittadinanza milanese. Oltre che per il buonsenso.

Giova ricordare al Portavoce Piccardo che lo Stato di Israele è l’unica democrazia del Medio Oriente dove i diritti delle minoranze religiose e di genere sono garantiti. E dove peraltro proprio la minoranza islamica gode di diritti neanche lontanamente paragonabili a quelli di cui gode nel resto del Medio Oriente. Ricordiamo inoltre al CAIM che il nostro Paese intrattiene ottimi rapporti diplomatici con lo Stato di Israele e che la nostra città è felicemente gemellata con Tel Aviv fin dal 1997. Infine confermiamo legittime e doverose le nostre critiche per la presenza dell’Imam  Al-Bustanji all’evento di fine Ramadan organizzato dal CAIM. Ricordiamo infatti che l’imam  Al-Bustanji  nel recente passato si è macchiato di dichiarazioni gravissime incitando al martirio nei confronti di Israele, con l’aggravante del coinvolgimento perfino dei bambini. Cosa peraltro verificabile – e vi prego di farlo- anche su questo link http://www.youtube.com/watch?v=q4PfzUZzoRs o per chi volesse leggere la

traduzione (incontestata) in inglese, qui: http://www.memritv.org/clip_transcript/en/3487.htm

Tacere di fronte alla manipolazione di bambini innocenti al fine di renderli martiri sarebbe infattti per noi( e vogliamo sperare non solo per noi) eticamente inaccettabile.

Teniamo infine a precisare che i rapporti tra la nostra Comunità e tutte le altre associazioni islamiche presenti in città continueranno con la usuale serenità. In particolare con la COREIS, con cui ci lega un rapporto di amicizia e fratellanza. In conclusione ribadiamo che la nostra Comunità è sempre stata vicina, e sempre lo sarà, alle legittime richieste dei residenti milanesi di fede islamica relative alla costruzione di luoghi di culto a Milano. Consideriamo infatti importante l’allargamento del perimetro delle libertà religiose, fondamentali per il rafforzamento della democrazia italiana.

 

Comunità Ebraica di Milano

Per informazioni: Daniele Nahum 3927484599

 

3 Responses to Precisazioni della Comunità Ebraica di Milano sulla polemica inerente alla festa di fine Ramadan organizzata dal CAIM

  1. […] in questi primissimi giorni di settembre la Comunità Ebraica milanese ha pubblicato alcune precisazioni. E parecchie conferme. In primo luogo, la Comunità ribadisce che la sua posizione non coincide […]

  2. […] Proprio in questi primissimi giorni di settembre la Comunità Ebraica milanese ha pubblicato alcune precisazioni. E parecchie conferme. In primo luogo, la Comunità ribadisce che la sua posizione non coincide […]

  3. Guido scrive:

    Continuate pure con serenità ad intrattenere rapporti con tutte le comunità islamiche locali e non, tanto nessuna di loro vi appoggerà per ribadire la vostra protesta contro le parole dell’Imam Al Bustanji. Continuate a porgere l’altra guancia, e l’unico vincitore sarà Picardo.

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