di Michael Sfaradi su Libero.
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Un articolo importante perché l’unica voce italiana che solleva “dubbi” e non propone quella sciagurata sentenza di colpevolezza contro Israele che in queste ore si rivela infondata.

“Quella della morte di 15 persone e del ferimento di almeno altre 100 in una scuola dell’Unrwa (agenzia Onu per i palestinesi) a Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza è a tutti gli effetti la cronaca del disastro annunciato. La scuola si trova in una zona che era interessata da intensi combattimenti di terra fra l’esercito israeliano e i miliziani di Hamas. Secondo testimonianze raccolte dai sopravvissuti alcuni ordigni hanno colpito l’area dell’istituto e nelle esplosioni che ne sono seguite si è consumata la tragedia di quelle persone che avevano cercato rifugio proprio sotto la bandiera dell’Onu. Anche se in un primo momento Hamas ha addossato la responsabilità alle forze di difesa israeliane fin dalle prime ore si è capito che il quadro era diverso da quello raccontato dalla propaganda, e che le eventuali colpe andavano
cercate altrove.

COLONNA DI FUMO
Lo Stato Maggiore israeliano dopo una prima analisi dell’evento ha specificato che durante i combattimenti nell’area diversi razzi erano stati lanciati da Hamas, razzi che poi sono ricaduti nella zona di Beit Hanoun. È stato messo poi in rilievo che la forte detonazione, la nuvola di fumo nero che si è alzato dall’edificio scolastico, l’alto numero dei morti e soprattutto dei feriti, non poteva essere il risultato di alcuni colpi di mortaio ma di un’esplosione successiva all’interno dell’edificio. Non è possibile allora escludere che il primo razzo possa aver provocato l’esplosione secondaria di munizioni eventualmente immagazzinate nella scuola. L’ipotesi che ci fossero dei missili o del materiale esplosivo nell’edificio è avvalorata dai due precedenti del 17 e 22 luglio scorso quando per due volte dall’inizio dell’operazione “Margine protettivo” l’Unrwa ha ammesso d’aver trovato,
durante normali ispezioni da parte del suo personale, decine di razzi di Hamas.

LE FOTOGRAFIE
A distanza di qualche ora, e con un’analisi più complete dell’accaduto Eytan Buchman, dell’ufficio portavoce delle Forze di Difesa israeliane ha affermato: «Possiamo confermare che razzi e i colpi di mortaio sparati da Hamas, o da un’altra organizzazione terroristica, si sono abbattuti nell’area della struttura delle Nazioni Unite. Noi non prendiamo di mira strutture che godono di tutela internazionale, ci mancherebbe, e sia chiaro che da tre giorni chiedevamo con insistenza all’Onue alla Croce Rossa di evacuare quella scuola per via degli intense combattimenti in zona». Ad avvalorare ulteriormente le conclusioni delle indagini dell’esercito c’è stata poi la conferma via Twitter del portavoce dell’Unrwa Chris Gunness che confermava la segnalazione dei lanci di razzi da parte di Hamas su Beit Hanoun e la pubblicazione di alcune fotografie scattate all’interno la Scuola dove si vedevano chiaramente delle armi nascoste in una delle classi dietro alcuni banchi. L’analista della tv israeliana Canale 2, Ehud Ya’ari, famoso per avere nella striscia di Gaza contatti di tutti i tipi, addirittura con la dirigenza di Hamas, ha parlato di nove colpi di mortaio sparati verso la scuola, uno dei quali ha colpito l’edificio. Probabilmente proprio questo colpo è stato quello che ha innescato l’esplosione e causato
la tragedia.

LA DENUNCIA
Sono anni che il governo israeliano denuncia l’uso indiscriminato da parte dei terroristi di quelle strutture che secondo le convenzioni di Ginevra dovrebbero essere rispettate come oasi di extraterritorialità, quali gli ospedali o le strutture delle Nazioni Unite. Strutture che invece sono state largamente usate sia per immagazzinare armi ed esplosivi sia come base dalle quali lanciare centinaia di razzi verso il territorio israeliano. Sono stati inoltre pubblicati decine di filmati che testimoniano l’uso delle ambulanze, anche quelle dell’ONU, per gli spostamenti di uomini armati, tutto questo a totale spregio di ogni regola di onore che caratterizza il soldato in guerra. Le denunce in questo senso da parte del governo israeliano sono rimaste inascoltate e per troppi anni chi doveva mettere fine a tutto questo ha preferito guardare altrove permettendo ad Hamas, associazione riconosciuta terroristica da mezzo mondo, di continuare indisturbato. In tutto questo c’è anche da annotare che i missili trovati nei giorni scorsi nelle scuole dell’ONU anziché essere distrutti sono stati restituiti ai legittimi proprietari, cioè Hamas, che ora potrà di nuovo usarli contro i civili che abitano nelle città israeliane. Il tutto nel silenzio e nell’imbarazzo dei media di mezzo mondo, italiani compresi”

Segnalo inoltre sullo stesso tema l’articolo della Nirenstein fiammanirenstein.com

Inoltre l’Idf annuncia di aver aperto un ospedale temporaneo per la cura dei feriti palestinesi. Hamas ostacola l’accesso.
L’IDF ha aperto un ospedale provvisorio per i palestinesi sul lato israeliano del valico di Erez.. L’ospedale sta trattando civili feriti. Hamas, l’organizzazione terroristica che governa Gaza, ha impedito ai palestinesi di entrare in Israele, al fine di raggiungere l’ospedale.
E’ sempre commovente vedere quanto Hamas “ami” i palestinesi e tuteli i cittadini di Gaza.

IDF Opens Hospital for Palestinians, Hamas Prevents Access: idfblog.com/blog
Tiziana Marengo

 

One Response to LA BALLA DELLA SCUOLA. EDIFICIO INTATTO E RAZZI TRA I BANCHI. ORA I SOSPETTI RICADONO SU HAMAS

  1. Stefano scrive:

    Criminale non è solo hamas. Criminali sono tutti quei giornalisti prezzolati che criminalizzando Israele per ogni morte di civili, hanno reso vantaggioso per i mercenari di hamas, non solo usare i civili come scudi, ma persino trucidarli per criminalizzare Israele.

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