La Camera ha votato a larga maggioranza la mozione a favore. Critiche da Tel Aviv. Ramallah: “Si corregge un errore storico”.

Con 274 voti a favore e soltanto 12 contrari, la Camera dei Comuni britannica ha approvato una mozione che chiede il riconoscimento della Palestina come Stato, per contribuire “a una soluzione negoziata dei due Stati”. Pochi giorni fa una decisione favorevole al riconoscimento della Palestina come Stato è arrivata anche dalla Svezia.

Un manifesto a favore della mozione esposto per le strade di Londra

Per evitare polemiche, i ministri e il premier David Cameron hanno preferito astenersi dal voto e un portavoce ha dichiarato prima della votazione che la posizione del governo non cambierà e la Gran Bretagna continuerà “a collaborare con diversi partner internazionali”.

L’atto approvato a Londra, che pure è simbolico e non vincolante, ha portato a una condanna da parte di Israele, che ha definito l’iniziativa “prematura”, aggiungendo che “mina le chance di raggiungere una pace reale”.

Chiaramente di segno diverso la risposta del governo di Ramallah, il cui ministro degli Esteri, Riad al-Malki, ha parlato di “correzione di un errore storico che ha privato il popolo palestinese dei suoi diritti” e ringraziato i parlamentari britannici per avere “superato incredibili pressioni”, ascoltando “la voce della logica, del diritto e della giustizia”.

 

7 Responses to Londra: riconoscere la Palestina. Israele: “Si mina il processo di pace”.

  1. Stefano scrive:

    La Gran Bretagna con la sua criminale politica antiebraica negli anni fra il 1920, è la maggior responsabile del fatto che gli ebrei negli anni trenta non ebbero una terra in cui rifugiarsi per sfuggire alla criminale follia di Hitler, e del crearsi di quella situazione che ha portato all’interminabile serie di guerre.

    • Stefano scrive:

      Ps: E gli inglesi sono anche responsabili di aver posto i neri del sud del Sudan sotto il tallone islamico col conseguente massacro di due milioni di neri, e di aver suddiviso la patria curda fra Turchia, Siria, Iraq, Iran, creando quella situazione di genocidio che ancora si protrae.

  2. Parvus scrive:

    Se gli arabi non fossero protetti da dio petroldollaro, gli inglesi si sarebbero occupati di cose più importanti, come ad esempio riconoscere il diritto di una patria ai Curdi.

  3. barbara scrive:

    Interessante poi come un atto che ignora e annulla completamente quelle negoziazioni richieste dalla 242 venga spacciato per un aiuto “a una soluzione negoziata”. Siamo al delirio!

  4. veronica scrive:

    Pressioni????

    Considerando che la Gran Bretagna è un Califfato islamico, non c’è da stupirsi!

    Finirà malissimo…per gli Inglesi!..Già vengono ammazzati, fra un po’non esisteranno più…

    Non ci sono più i signori inglesi di un tempo, adesso, anche loro sono pusillanimi, paurosi del nemico che allegramente hanno accolto a casa loro!

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