Commento di Deborah Fait

Cosa volete che vi dica.
Si, sono arrabbiata, sono stufa, mi rendo conto di odiarli e non mi piace, vorrei risvegliarmi da un incubo e ritrovarmi in un Israele dove uno possa apettare il tram senza il pericolo di morire ammazzato, dove uno possa andare a bere un caffè senza ritrovarsi con un coltello nella pancia, dove uno possa andare a pregare davanti a un luogo sacro senza il pericolo di crepare perché colpito in testa da una pietra o da una bomba. Vorrei poter dire ai nostri bambini che non c’è niente di cui aver paura, che nessuno di loro morirà neonato perché scaraventato sul selciato o sgozzato da qualche barbaro mostro o a 18 anni perché costretto a difendere il proprio Paese, la propria Terra da altri barbari, altri mostri urlanti Allah HuAkbar, Iftach al Yahud, sgozza l’ebreo.

Aveva tre mesi e si chiamava Chaya, i suoi genitori l’avevano appena portata davanti al Kotel per un atto d’amore e di fede, l’avevano attesa per molti anni e finalmente era arrivata, era nata e l’avevano chiamata “Vita”. Di ritorno a casa, mentre era in carrozzella, il mostro è arrivato in un’auto bianca, ha investito la sua carrozzella, la bambina ha fatto un volo di 20 metri atterrando sul selciato. Appena arrivata in ospedale è morta.

Cosa volete che vi dica. Ieri mattina il mostro si è svegliato coll’idea di ammazzare qualche ebreo. Ecco, adesso sarà soddisfatto, ha ferito otto persone di cui due sono gravi e ucciso una bambina ebrea di tre mesi. Missione compiuta. Ieri per tutta la sera i telegiornali italiani non hanno dato la notizia, chissà forse oggi, tutto sommato si tratta solo di una piccola ebrea, anzi, che dico, una “colona”.
No? Non è così che ci chiamano? Alla fine i titoli di coda del TG2 hanno scritto “l’auto di un palestinese investe…”, l’auto è il soggetto, non l’arabo che la guidava, quasi si trattasse di un incidente. Il GR1 di mezzanotte ha fatto molto peggio: l’attentato sarebbe seguito alle “intrusioni degli ebrei nella spianata nei giorni scorsi”. Capito? Gli ebrei che desiderano salire sul Monte, in assoluto il luogo più sacro dell’ebraismo da 3000 anni, per pregare, sono degli intrusi. Complimenti! In effetti lo dice sempre Abu Mazen, il moderato, lo diceva sempre anche Arafat! Lo ha detto due giorni fa anche Abdallah, il re, anche lui considerato moderato, monarca della moderata Giordania! Gli ebrei non hanno nessun diritto di salire sulla “Spianata delle moschee”, faranno scoppiare una guerra di religione. Abdallah ha paragonato i sionisti all’Isis. Lo avevano fatto anche Abu Mazen e l’ineffabile Haneen Zoabi, deputata della Knesset, stipendiata da Israele. Capito? Noi che vogliamo solo poter andare lassù, in silenzio a pregare, faremmo scoppiare una guerra di religione, ci equiparano ai tagliagole di Al Baghdadi, loro che non lo permettono e che accolgono quei pochi scortati e protetti dalla polizia a pietrate e a lanci di Molotov, loro sono nel giusto. Anche per l’Occidente complice di terrorismo, loro sono nel giusto. Ieri sera, dopo l’attentato, nel quartiere del mostro che lo aveva compiuto, a Silwan e dintorni, è scoppiata una guerriglia. L’intifada di Gerusalemme sta avendo successo nel silenzio generale. Quando Israele reagirà, nel mondo scoppierà la rivolta contro lo Stato ebraico.

Silwan, il quartiere di Gerusalemme est anche ieri teatro di violenze

Cosa volete che vi dica. Le cose stanno così, intanto in Europa stanno cercando di fregarci in tutti i modi, Inghilterra e Svezia hanno riconosciuto la Palestina, con l’alleanza Fatah-Hamas, cioè Hamastan. A Ginevra stanno tentando di accusarci di crimini contro l’umanità. Nessun crimine per i 4500 missili lanciati, in 50 giorni, contro la popolazione israeliana, nessun crimine per il rapimento e l’uccisione di tre ragazzini israeliani che facevano autostop. L’Onu e i paesi donatori danno a Hamastan 5,4 miliardi di dollari e loro, i capi di Hamas, candidamente, tanto nessuno li rimprovera, annunciano di aver già incominciato a costruire nuovi tunnel di penetrazione in Israele per commettere attentati dentro le nostre città.
Paesi donatori??? Paesi canaglia, paesi complici del terrorismo, mascalzoni che sanno perfettamemnte che quei soldi serviranno solo per ammazzare ebrei, non per costruire case a Gaza. Per 10 anni, da quando ha preso il potere che non molla più, la comunità internazionale inneggia a Abu Mazen facendolo passare per moderato. Per anni il mondo ha ignorato e se ne è fregato dell’incitamento all’odio, della negazione della Shoà, della violenza inculcata nell’animo degli arabi palestinisti dalla culla. Obama e Kerry hanno sempre parlato di questo dittatore come “uomo di pace” da opporre al perfido Netanyahu. Alla conferenza del Cairo, alla consegna dei 5,4 miliardi di $, Kerry ha rivolto a Abu Mazen queste parole “Presidente Abbas, grazie per la vostra perseveranza e per la vostra collaborazione”. Al ritorno a Ramallah, il moderato, ha sparato a zero contro Israele, occupante e assassino. “Ai sionisti deve essere impedito di entare nella Spianata delle moschee – ha detto il moderato Mahmud Abbas, nome di guerra Abu Mazen – Al Aqsa è nostra, non devono dissacrarla”.
Dopo questo bel discorsetto, tutta la Spianata, luogo tanto sacro per loro, è stata invasa da giovinastri mezzi nudi che dietro a barricate di pietre e bombe , hanno incominciato la guerriglia. Uno di questi, ieri, a bordo della sua auto, si è lanciato contro le persone che aspettavano il trenino di Gerusalemme e ha ammazzato la piccola Chaya.

Mi dispiace dirlo, no, anzi, non mi dispiace per niente, ma più che i palestinesi io odio quelli che li appoggiano e li difendono e danno loro la libertà di ammazzarci. Obama, l’inetto responsabile delle primavere arabe, Kerry l’incapace tremebondo Segretario di Stato, la UE che, fedele alle sue tradizioni millenarie di odio antisemita, cerca di eliminare Israele. Le masse arabe, gli arabi palestinesi, rimasti al Medioevo, fanno quello che i loro dittatori insegnano e comandano, i veri colpevoli della morte di Chaya e di tanti altri bambini ebrei, della morte di tanti coraggiosi ragazzi soldati e di tanti israeliani sono i Paesi occidentali complici. Ha ragione Benjamin Netanyahu, sono loro i responsabili. Disonesti, incoscienti, canaglie che danno credito, soldi e fiducia a colui che altro non è che il nemico giurato di Israele, esattamente come lo fu Arafat, esattamente come i capi di Hamas. Ve lo ricordate Arafat all’ONU colla pistola in mano? Chi altri avrebbe potuto presentarsi così senza essere immediatamente arrestato? Abu Mazen, come il suo predecessore, parla di pace e predica solo odio e violenza. A questo punto, chiedo ai pro-palestinesi, a quelli che invadono le piazze uralndo “a morte Israele”, a quelli che vietano agli scienziati israeliani di partecipare a seminari e di parlare nelle Università, ai gestori del Metropolitan Theater che presentano uno spettacolo sulla morte di Leon Klinghoffer, ebreo americano disabile ammazzato nel 1985 sull’Achille Lauro, gettato in mare colla sua carrozzella, facendo passare i terroristi per vittime. A tutti coloro che parlano di stato palestinese al posto di Israele, a tutti quelli che difendono i mostri assassini, ai Paesi donatori/canaglia, a Ban Ki-moon, Obama, Kerry, Europa.
A tutti costoro io chiedo : “Ma non vi fate schifo?”

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Deborah Fait

 

One Response to Si chiamava Chaya e aveva tre mesi

  1. veronica scrive:

    No, a loro non fa schifo, anzi ci godono proprio!!!!

    La bambina si chiamava Vita; quella che i mostri e i loro fratellini non
    avranno MAI, nè qui, nè altrove!!!!

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