12 Feb 2017

Ariel Shimona Edith Besozzi

Probabilmente, per alcuni, sono io ad essere paranoica, ad aver perso il senso della realtà, ad essere troppo lontana dal mondo per comprendere. Certamente si tratta di questo, non si può spiegare altrimenti questo delirio generale che ha coinvolto il mondo. Certo si tratta particolarmente di intellettuali e politici, si tratta di giornalisti i cui pezzi hanno rilevanza nazionale ed internazionale. Quindi sicuramente, secondo loro, sono io che sbaglio e loro che hanno ragione, d’altro canto non si può spiegare altrimenti il fatto che moltissime persone, anche persone che io considero di buon senso, che hanno accesso a diverse fonti d’informazione, le stesse cui ho accesso io; persone in grado di leggere diverse lingue, siano tutte allineate a questo strano delirio. Molti, molte, uno dopo l’altro si sentono in dovere di esprimere il proprio punto di vista sulla “devastazione” che sta attraversando gli Stati Uniti d’America a causa dell’insediamento di Trump, ognuno lo fa a modo proprio, c’è chi utilizza battute, chi foto ritoccate, chi l’articolo di un’intellettuale che sente maestro o maestra, chi lo fa attraverso la ripetizione ossessiva di notizie false. Poi ci sono le persone che incontro, con le quali parlo, anche loro tutte preoccupate e pronte a denunciare le cose terribili dette e fatte da Trump che “stanno trascinando il mondo verso un baratro oscuro e terribile”.

Però io sono piuttosto curiosa quindi non mi accontento, non riesco ad assecondare il delirio e quindi, provo a chiedere, faccio domande perché davvero la preoccupazione è grande e quindi mi sembra naturale cercare di capire, sulla base di quale fatto, elemento, che evidentemente a me è sfuggito e sfugge, si sta propagando questa assoluta ed unanime condanna.

Alle domande specifiche in ordine ai fatti che starebbero generando questa “apocalittica discesa agli inferi” ricevo risposte vaghe, per lo più mi vengono ripetute frasi sentite alla televisione. Allora incalzo e chiedo che mi si spieghi più precisamente. Per esempio, questa atroce violazione dei diritti umani che sarebbe la limitazione ed il regolamento delle richieste d’asilo da parte di persone provenienti da alcuni paesi islamici, ricevo come risposta un balbettio sconnesso che include parole come “razzismo, mancato rispetto dei diritti umani…” allora chiedo se per caso sono consapevoli delle misura adottate da alcuni paesi islamici nei confronti dei cittadini israeliani, o nei confronti di chi ha anche solo il timbro d’Israele sul passaporto. Nella maggior parte dei casi non sanno cosa rispondere, qualcuno, mostrando un razzismo inequivocabile, mi dice che non si può paragonare gli USA ai paesi islamici, non sono così evoluti loro! Se poi mi spingo oltre e domando se sono felici del numero indeterminato d’ingressi che si sta producendo in Europa, se chiedo cosa ne pensano dell’apertura di sempre più moschee e macellerie halal nelle loro città allora sottovoce mi dicono che sono molto preoccupati, ma insomma non si può fare come ha fatto Trump! Perché no? Chiedo loro, mi stanno dicendo che concordano con l’oggettivo rischio d’infiltrazioni terroristiche, ancora di più mi dicono che non c’è né spazio né lavoro, che una grande parte dei soldi destinati ai servizi sociali nei comuni, per esempio, vengono presi da “loro” e per “noi” non c’è neppure lo stretto necessario, però trovano che Trump esageri e non vada bene… La risposta più frequenta che mi viene data a questo punto della conversazione è incredibile, stiamo parlando di sicurezza, servizi sociali, diritti umani, lotta al terrorismo, di deriva razzista della società nella quale viviamo e sapete cosa mi rispondono la maggior parte delle persone che apparentemente non approvano le politiche di Trump?

Mi rispondono che “NON E’ BELLO!”

Sembra una barzelletta ma il problema maggiore è che dire ciò che si pensa, intervenire in maniera risoluta contro il terrorismo islamico, denunciare i comportamenti contrari all’etica che costituisce o dovrebbe costituire la base della società occidentale, NON E’ BELLO. Si può fare ma non bisogna farlo in maniera così esplicita, si può dire ma non così, bisogna essere gentili, parlare un buon inglese (nel caso di Trump), si deve essere eleganti, occorre non avere atteggiamenti eccessivamente scherzosi e soprattutto non mostrare di avere eccessiva sicurezza in sé stessi…poi non si deve ostentare la ricchezza ma neppure evitare di dichiarare con precisione la consistenza del patrimonio, ma neanche dire che si è ricchissimi se si è invece soltanto molto ricchi, come anche NON E’ BELLO rendere esplicito d’apprezzare di essere sposati con una bella donna; non si deve divorziare per risposarsi, meglio tradire la propria moglie con persone molto più giovani che vengono costrette a servizi sessuali dal proprio potere, meglio essere donne che coprono gli stupri del proprio marito, ma non bisogna assolutamente essere uomini che esplicitamente apprezzano una bella donna. Non si fa, non è elegante, non è signorile, occorre fingersi un poco distaccati, dare la sensazione d’essere possibilmente privi di un esplicita eterosessualità perché questa potrebbe risultare offensiva per chi non è eterosessuale. Cosa che personalmente trovo ridicola perché credo che il fatto di avere un’identità sessuale esplicita non nega a nessuno la propria eventualmente differente identità, se mai la negazione della propria identità rende quella di chiunque un problema.

Insomma la reazione forte d’intransigenza e di rifiuto non nasce dall’azione compiuta o dalla cosa detta da Trump, il problema vero è che il suo modo di fare NON E’ BELLO…

Allora le femministe di tutto il mondo si sentono in dover riempire strade e piazze perché questo individuo poco elegante, poco serio, poco falsamente cortese è una minaccia enorme per i diritti delle donne, mi sembra ovvio!

Mi sembra ormai chiaro che per le donne che stanno insorgendo contro Trump non è un problema se l’islam violenta, copre, mutila, donne; se obbliga le bambine a rapporti sessuali; non importa se le donne non possono uscire da sole, non possono guidare, andare in bicicletta, non possono esercitare una professione senza l’autorizzazione di un uomo. Così come non importa se a Cuba le donne sono costrette a prostituirsi con gli occidentali che vanno là in vacanza per poter avere un minimo di benessere in più per sé e la propria famiglia, non importa se le donne (anche gli uomini) non sono libere di andare via se vogliono, non importa… ciò che conta è che tutto questo non sia visibile, non sia esplicito, che sia taciuto, negato. Le femministe preferiscono credere alle menzogne delle donne che sostengono la fratellanza mussulmana, quindi il terrorismo, ma che si sentono in diritto di “denunciare” le orribile cose “fatte” o “dette” da Trump. La coerenza non conta, conta che Trump NON E’ BELLO!

Ho capito, per le femministe non conta la libertà vera di essere la donna che ognuna vuole essere, vestita con la gonna ed il tacco 12 o con la tuta da meccanico o con quella aerospaziale, o con i pantaloncini corti per correre, o con il bichini o con un abito lungo ed il capo coperto… non importa che una donna possa studiare quello che vuole, esercitare la professione che sceglie, andare per le strade liberamente con il mezzo di locomozione che trova più comodo, che una donna possa scrivere e dire ciò che vuole, no, ciò che conta per le femministe è che un tipo BRUTTO con modi NON BELLI non si deve permettere di dire alcunché.

Tollerabile invece, anzi direi ormai auspicabile, per le femministe che riempiono strade e pagine di giornali, che dei tizi bardati da sceicchi possano ridurre la libertà femminile, disporre di ogni donna, mutilare, fare sesso con bambine. Loro sono fascinosi, belli, appartengono ad un’altra cultura… se poi usano spade per tagliare teste cosa importa, lo fanno con gesto elegante, il video con il quale mostrano il proprio indubbio machismo è ben girato, molti di questi si esprimano addirittura in un bell’inglese, hanno anche studiato ad Oxford. Ciò che conta è che sia bello, che sia fintamente povero e dimesso ma colto, che sia corrispondente a quel modello idiota che pervade la mente femminile e maschile, una specie di Che Guevara. Il bel ribelle che pensa di poter salvare il mondo…non bisogna guardare bene, non bisogna dire che il “Che” non fu quel che si dice che fosse, non bisogna svelare.

Il problema vero, carissime femministe, è che non siete ancora riuscite ad abbandonare il mito del principe azzurro, che non è più un giovane ricco e gentile con il quale convolare a giuste nozze, il nuovo principe azzurro deve compiacere la vostra idea di finta libertà, deve essere tormentato, agitato da pulsioni ribelli, deve essere da salvare, se appartiene ad una “minoranza” che voi percepite come bisognosa è ancora meglio perché risulta essere ancora più sfuggente, indomito, il fatto poi che sia profondamente maschilista che desideri schiave e non mogli, che vi consideri anche un pochino puttane non fa altro che aggiungere fascino alla sfida della conquista. Care femministe ancora non avete capito che non potete cambiarlo, che lui sta cambiando voi?

Ancora non avete capito che la libertà nasce dalla fatica d’essere in grado di costruire una relazione reciproca e profonda, che l’esotico non sempre è bello a volte è semplicemente altro, che la libertà nasce dalla consapevolezza che occorre andare oltre l’apparenza?

Certo non è semplice restare ed affrontare il proprio mondo, la propria cultura, la propria storia, crescere figli davvero liberi e che sappiano rispettare altre donne. E’ più facile restare all’apparenza e fare dell’estetica la guida per il proprio giudizio.

L’evoluzione femminile non è la libertà, è la sudditanza ad una nuova estetica perversa! Esattamente come molti e molte si sono fermati all’apparente bellezza delle SS dalle divise pulite, i capelli ben tagliati, ascoltatori di musica classica per valutare e non reagire quando milioni di persone venivano condotte a morire nelle camere a gas e bruciate nei forni crematori, oggi molti e molte si fermano alle bugie compiacenti e compiaciute dell’islam per non reagire al terrorismo e condannare invece ciò che NON E’ BELLO! Per chiarezza Trump non è perfetto, non penso che ogni cosa faccia o dica sia giusta ma davvero non è il male, neppure vagamente. Molto accade che limita la nostra libertà come esseri umani, non rendiamoci complici di chi sta agendo perché questa libertà venga uccisa, come sta facendo per esempio l’islam, solo perché crediamo che il modo di fare di Trump NON SIA BELLO!

arielshimonaedith.wixsite.com

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.