Di Dovid Ben-Meir

Dovid Ben-Meir, autore di questo articolo

Ho spesso il privilegio di guidare visite a piedi nelle zone adiacenti il Muro Occidentale (“del Pianto”) di Gerusalemme. Si tratta di un muro che faceva parte del complesso del Secondo Tempio ebraico costruito originariamente nel VI secolo a.e.v., ristrutturato e ampliato dal re dei Giudei, Erode, nel I secolo a.e.v..

Prima di iniziare le mie spiegazioni, mi piace sapere da dove provengono le varie persone che partecipano al tour. La Città Santa attrae da tutto il mondo persone di ogni tipo, lingua, religione e provenienza. A tutti chiedo: “Da dove viene?”. Alcuni indicano solo il paese e a quel punto chiedo di specificare da quale città o regione. Ogni volta che qualcuno dice di venire da Berlino, immediatamente chiedo: “Berlino est o Berlino ovest?”. La risposta che ricevo immancabilmente, spesso accompagnata da un sorriso ironico, è del tipo: che domande! Oggi esiste una sola Berlino.

Giusto, una sola e unica Berlino. Berlino ricevette la sua prima Carta Comunale nel XIII secolo, il che ne fa una città vecchia di circa 800 anni. In tutta la sua storia, Berlino è rimasta divisa i due parti solo per 44 anni come conseguenza di un’occupazione militare: alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, con un settore che sarebbe diventato Berlino ovest e l’altro Berlino est. Dopo 44 anni, nel 1989, con la caduta del muro di Berlino, la città di Berlino è tornata nuovamente a essere un’unica città, Berlino tout-court. Così, quando si chiede a una persona se provenga da Berlino est o Berlino ovest, la risposta  giustamente è che c’è una sola e unica Berlino. Sono passati 27 anni da quando il muro di Berlino è caduto, e ad ogni anno che passa la divisione fra le due parti di Berlino passa sempre più dalla realtà di fatto alla storia passata.

1949-1967: muri anti-cecchini nella Gerusalemme divisa a causa dell’occupazione giordana della parte orientale della città (clicca per ingrandire)

Ora, prendiamo l’antica città di Yerushalayim (Gerusalemme). E’ una città con circa 4.000 anni di storia. Tremila anni fa, ai tempi di re David, venne strappata dall’anonimato e trasformata, da allora in poi, nella capitale politica e religiosa della nazione ebraica. Non è mai stata la capitale di nessun altra entità statale, con l’unica possibile eccezione del Regno Crociato per circa 88 anni (dal 1099 al 1187). Non è mai stata capitale di nessun impero, stato, dinastia e neanche provincia musulmana. E’ stata quasi ininterrottamente abitata da ebrei, che da almeno 150 anni costituiscono la maggioranza della sua popolazione.

Gerusalemme è un’unica città. Per migliaia di anni non c’è stata nessuna Gerusalemme est o ovest. Invece, nel secolo scorso, Gerusalemme è rimasta divisa fra una parte est e una parte ovest, ma solo per 19 (diciannove) dei suoi 4.000 anni di storia. Quella divisione fu la conseguenza di un’occupazione militare illegittima da parte della Giordania, che aveva illegalmente e aggressivamente attraversato il fiume Giordano per invadere il paese originariamente destinato dalla comunità internazionale agli ebrei come loro sede nazionale. Durante quei 19 anni di occupazione illegale, agli ebrei di qualunque parte del mondo non venne permesso di visitare i loro luoghi santi nella parte occupata della città, in spregio del diritto internazionale e in violazione degli accordi armistiziali firmati dalla Giordania stessa. Il plurisecolare cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi venne sistematicamente profanato; le antiche sinagoghe e la maggior parte degli edifici dell’antico quartiere ebraico della Città Vecchia vennero sistematicamente distrutti dagli occupanti illegali.

Per fortuna, dopo 19 anni Gerusalemme venne di nuovo riunita. Accadde quando la Giordania si aggregò alla coalizione di paesi arabi che si apprestavano a distruggere lo stato ebraico. Nonostante i ripetuti appelli israeliani a non entrare in guerra contro Israele (che doveva già vedersela con l’aggressione di egiziani a sud e siriani a nord), i giordani aprirono le ostilità attaccando e bombardando gli ebrei a Gerusalemme. Ma le cose andarono diversamente dai loro piani e con la clamorosa vittoria israeliana della guerra dei sei giorni (giugno ‘67), Gerusalemme venne riunificata e restituita alla sovranità ebraica dopo tanti secoli di dominazioni straniere. Fu anche la prima volta dopo secoli che venne ripristinata la possibilità per le persone di qualunque origine e fede di venire a Gerusalemme e godere di piena libertà di culto.

Sono passati cinquant’anni da quando Gerusalemme è tornata unica. È ora di smetterla di dire “Gerusalemme est” e “Gerusalemme ovest” come se la illegale e immorale occupazione e divisione durata 19 anni avesse una qualunque legittimità. Non c’è mai stata una città chiamata Gerusalemme est o una chiamata Gerusalemme ovest: di Gerusalemme se esiste una sola.

(Da: Jerusalem Post, 25.1.17)

 

 

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