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	<title>ADI - Amici di Israele</title>
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		<title>Chi la dura la vince</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 01:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eyal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Deborah Fait]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/images4.jpg" rel="lightbox[30372]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30378" title="images" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/images4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>                                                                               Commento di Deborah Fait</strong></p>
<p>Durante la sua visita di tre giorni in Iran e in altri paesi islamici, il primo ministro di Hamas Ismail Haniyeh ha definito Israele un cancro. Dove sta la notizia, vi chiederete! Infatti parlare di Israele come di un cancro, un corpo estraneo in metastasi che deturpa il luminoso mondo arabo/islamico e&#8217; un leit motiv usato da sempre dai mafiosi mediorientali , da Arafat a Abu Mazen, da Haniyeh a Ahmadinejad e i suoi ayatollah.</p>
<p><span id="more-30372"></span><br />
Dovremmo essere abituati ma, personalmente, provo lo schifo di sempre, uno schifo antico non solo per l&#8217;odio che ci rovesciano addosso da decenni ma perche&#8217; dilaga, attraversa i mari e gli oceani e arriva in occidente dove trova terreno fertile per evolversi e traformarsi in boicottaggio, in manifestazioni assurde, in cacciate dalle universita&#8217; di relatori israeliani, in pericolo fisico per gli ebrei della gola&#8217;, della diaspora.<br />
L&#8217;odio antisraeliano e&#8217; diventato una professione, c&#8217;e&#8217; chi vive di questo e ci mantiene la famiglia, e&#8217; un sentimento tanto inspiegabile quanto spaventoso ma, attenzione, non nasce dall&#8217;amore per i palestinesi che tutto sono meno che oppressi da Israele, lo sono dai loro capomafia, dai loro dittatori.<br />
La professione di odiatore di Israele nasce dalle ceneri di Auschwitz, dalle nostre ceneri, dal fumo dei camini. L&#8217;antico antisemita e&#8217; diventato il moderno antisionista e il riciclo e&#8217; stato quasi naturale in un mondo pronto a riceverlo. All&#8217;Occidente e ai paesi islamici non frega niente che i palestinesi non abbiano un paese, quello che non sopportano e&#8217; che gli ebrei ne abbiano uno. Questo fatto li manda letteralmente in bestia, non solo non sono riusciti mai a eliminarci dalla faccia della terra ma non sono nemmeno stati capaci di impedire che sti stramaledetti giudei costruissero un paese dove vivere, con un esercito per difendersi, nella Terra avita, con capitale Gerusalemme. Un paese trasformato in un giardino dopo essere stato ridotto a deserto dalle varie conquiste islamiche, una democrazia, l&#8217;unica in questo Medioriente dove impazzano indisturbati assassini come Assad di Siria, gruppi terroristi islamisti come hamas, hezbollah, Fratelli Musulmani.<br />
No, questo proprio non lo sopportano, sti ebrei che hanno sempre rotto le scatole al mondo colla loro voglia di liberta&#8217;, di rinnovamento , colla loro mania di studiare persino quando erano circondati da intere popolazioni analfabete che li inseguivano coi forconi e le spade, che li legavano sui roghi . Ebrei rompiscatole che da Abramo in poi hanno fatto solo rivoluzioni e rotto l&#8217;ordine costituito. Ebrei che da Assuero in poi tutti hanno cercato di eliminare senza riuscirci. Ebrei che, dopo una Shoah, solo tre anni dopo la Shoa&#8217;, miseri e straccioni, affamati e disperati, sono riusciti a fondare il loro paese seppur circondati e subito invasi dai nuovi persecutori arabi sostituitosi ai nazisti.<br />
Tutto questo da un enorme fastidio al mondo che finge amore per gli arabi (quegli arabi arrivati in Israele da altri paesi e che hanno derubato, furbescamente, gli ebrei anche dell&#8217;appellativo di palestinesi) per meglio delegittimare, demonizzare, perseguitare Israele, la spina nel fianco, il cancro, la metastasi, la rabbia dei nostri tanti instancabili odiatori.<br />
Gli arabi sono consapevoli dell&#8217;odio dell&#8217;occidente contro Israele, lo alimentano con la loro propaganda e con i loro finanziamenti miliardari devoluti dalla Lega Araba, maestra e organizzatrice dei peggiori movimenti antisionisti in Occidente.<br />
Tra questi movimenti uno e&#8217; molto importante e si rinnova tutti gli anni , e&#8217; un appuntamento atteso colla bava alla bocca in America, Europa e nel mondo arabo in febbraio e marzo, si chiama Boicottaggio e Sanzioni contro Israele. Sono settimane di odio puro, odio che cola odio, odio che cola rabbia contro questi ebreacci brutti, sporchi e cattivi che hanno osato creare un paese tutto per loro.<br />
Un paese per gli ebrei! Inaccettabile! Con che diritto lo hanno fatto, loro, gli eterni paria, gli eterni scacciati, con quale diritto hanno osato fondare un paese e chiamarlo addirittura Israele? Come tormentarli allora? Come ricordargli che Auschwitz e&#8217; sempre la&#8217;, in agguato? Innamorandosi degli arabi e accusando i giudei di maltrattarli, di praticare l&#8217;apartheid, il genocidio, tutte simpatiche abitudini occidentali che da decenni si inventano contro di noi e ci rovesciano addosso per odiarci meglio e poter giustificare terrorismo e boicottaggio. L&#8217;ultima novita&#8217;, forse proprio in occasione delle prossime settimane dell&#8217;odio contro Israele che avranno inzio dal 20 febbraio, ecco che facebook elimina Israele dall&#8217;elenco delle Nazioni sostituendolo con Palestina: http://antisemitism.org.il/article/70021/facebook-replaces-israel-palestine Che dire, amici cari? Non ci sono piu&#8217; tante parole da dire, sono anni ormai che ci ribelliamo a questo odio strisciante senza ottenere risultati. Mai potremo mettere fine a questa ostilita&#8217; nei confronti di Israele.<br />
Nessuno e&#8217; riuscito in 2000 anni a porre fine all&#8217;odio contro gli ebrei. Nessuno potra&#8217; far cessare l&#8217;odio contro il paese degli ebrei se non quando verra&#8217; distrutto.<br />
Agli ebrei, dopo 5000 anni di storia, e&#8217; ancora negato, unico fra i popoli, il diritto di esistere. Agli ebrei, dopo 2000 anni di &#8220;L&#8217;anno prossimo a Gerusalemme&#8221;, viene ancora rifiutato il diritto di avere la propria Capitale storica. Ancora oggi e&#8217; viva la convinzione che agli ebrei si puo&#8217; far tutto tanto &#8220;quelli mica si vendicano&#8221;. No, non ci vendichiamo, anzi ci dispiace vedere come il mondo occidentale si dia la zappa sui piedi da solo pur di avere la liberta&#8217; di odiarci.<br />
Rifiutano la democrazia israeliana per offrire la schiena, indifesa dalla stupidita&#8217;, all&#8217;islam e al fondamentalismo.<br />
L&#8217;Iran giura di volerci distruggere ma gli ebrei dal mondo continuano a gridare &#8220;l&#8217;anno prossimo a Gerusalemme&#8221; e a venire in Israele.<br />
Chi la dura la vince e noi sono 5000 anni che duriamo.<br />
<a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2011/09/Deborah-Fait.jpg" rel="lightbox[30372]"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-29455" title="Deborah Fait" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2011/09/Deborah-Fait-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
<strong> Deborah Fait </strong></p>
<p><strong>                              http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90</strong></p>
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		<title>&#8221; Per Israele si chiude una porta in Turchia e si apre un portone a Cipro&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 18:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/cipro_israele.jpg" rel="lightbox[30366]"></a>Il viaggio del premier Bibi Netanyahu a Cipro segna un punto a favore della dinamica diplomazia d&#8217;Israele, in pratica la risposta all&#8217;ex alleato turco.<br /> Sul FOGLIO di oggi, 18/02/2012, a pag.4, la cronaca di Matteo Matzuzzi</p> <p><a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&#38;sez=120&#38;id=43455">informazionecorretta.com</a></p> <p></p> <p>Roma. Cipro e Israele prendono accordi importanti, annunciati dopo la visita di giovedì dal premier [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/cipro_israele.jpg" rel="lightbox[30366]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30369" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/cipro_israele-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il viaggio del premier Bibi Netanyahu a Cipro segna un punto a favore della dinamica diplomazia d&#8217;Israele, in pratica la risposta all&#8217;ex alleato turco.<br />
Sul <span style="text-decoration: underline">FOGLIO</span> di oggi, 18/02/2012, a pag.4, la cronaca di Matteo Matzuzzi</strong></p>
<p><a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&amp;sez=120&amp;id=43455">informazionecorretta.com</a></p>
<p><strong><span id="more-30366"></span></strong></p>
<p><strong></strong>Roma. Cipro e Israele prendono accordi importanti, annunciati dopo la visita di giovedì dal premier Benjamin Netanyahu a Nicosia. Mai un primo ministro di Gerusalemme aveva messo piede sull’isola, e anche per questo l’incontro con il presidente cipriota Dimitris Christofias indica come alla storica partnership tra Israele e la Turchia si stia progressivamente sostituendo un asse preferenziale con Cipro. Al centro dei colloqui, lo sviluppo delle relazioni economiche in campo energetico, particolarmente rilevanti dopo la scoperta da parte della compagnia texana Energy Noble di due enormi giacimenti di gas naturale nel Mediterraneo orientale. Nel giugno 2011, in seguito all’individuazione di risorse gassose a poche miglia marine da Haifa, Energy Noble annunciava la presenza di più di 450 miliardi di metri cubi di gas nel giacimento Leviathan, che dalle acque cipriote si estende a quelle israeliane, siriane e libanesi Dopo aver siglato un accordo per la delimitazione delle rispettive zone economiche esclusive, Gerusalemme e Nicosia hanno concordato un programma congiunto di trivellazioni al largo di Cipro, scatenando la reazione di Ankara che, non avendo ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, giudica che le aree in cui si trovano i giacimenti di idrocarburi siano acque internazionali. La disputa sull’estrazione del gas nel Mediterraneo orientale conferma la volontà turca di ostacolare gli interessi israeliani nella regione, e gli accordi stretti con Nicosia rappresentano un’occasione propizia a tale scopo. Non a caso, mentre Netanyahu stava per recarsi in visita sull’isola, il governo di Ankara avvertiva Cipro di “non avviare le trivellazioni in acque che non sono sottoposte al suo controllo”. Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, aggiungeva che “la decisione di avviare esplorazioni di idrocarburi nel Mediterraneo rappresenta una sfida alla sovranità della Repubblica di Cipro del nord”. Netanyahu ha ribadito che Israele è interessato solamente a sviluppare relazioni pacifiche per il bene dei due paesi e dell’intera regione, e che “non vi sono altre ragioni o motivi oscuri alla base di quest’intesa con i ciprioti”, ha aggiunto alludendo alle minacce mosse da Ankara. Oltre alle questioni energetiche, sia la stampa israeliana sia quella cipriota hanno sostenuto con forza che nel corso dei colloqui con Christofias il premier israeliano abbia avanzato la richiesta di dispiegare nella base militare di Paphos alcuni aerei da guerra. Ufficialmente, l’operazione servirebbe a tutelare e difendere da eventuali attacchi esterni le piattaforme per la trivellazione degli idrocarburi nelle rispettive acque territoriali. Nonostante il presidente cipriota abbia smentito tale circostanza sostenendo che “la questione non era all’ordine del giorno”, i rapporti tra i due paesi si sono intensificati anche sul piano militare. Lo scorso gennaio, il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak e il suo omologo cipriota Demetris Eliades hanno firmato due accordi di cooperazione nel settore della Difesa. “L’amicizia tra noi e Israele non minaccia nessuno”, ha detto Christofias al termine della conferenza stampa congiunta con Netanyahu, aggiungendo che “non è Cipro che minaccia la Turchia, bensì la Turchia che da tempo sta minacciando Cipro”. Ankara non può permettersi di rimanere esclusa dai benefici economici che le esplorazioni marine daranno ai paesi limitrofi, ed è per questo che è pronta a compiere ogni passo pur di evitare l’isolamento nell’area. In gioco c’è il suo ruolo di potenza regionale.</p>
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		<title>Spielberg Jewish Film Archive &#8211; Line of Life with Golda Meir</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Caricato da <a href="http://www.youtube.com/user/HebrewUniversity" rel="author">HebrewUniversity</a> in data 25/mar/2010</p> <p>Nome: Line of Life with Golda Meir<br /> Anno: 1977<br /> Durata: 00:12:50<br /> Lingua: English</p> <p>Intervista con Golda Meir </p> <p>The Spielberg Jewish Film Archive -<br /> The 500 films, selected for the virtual cinema, reflect the vast scope of documentary material collected in the Spielberg Archive. The films [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="655" height="491" src="http://www.youtube.com/embed/ghWwEuHIH8w?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Caricato da <a href="http://www.youtube.com/user/HebrewUniversity" rel="author">HebrewUniversity</a> in data 25/mar/2010</p>
<div>
<p>Nome: Line of Life with Golda Meir<br />
Anno: 1977<br />
Durata: 00:12:50<br />
Lingua: English</p>
<p>Intervista con Golda Meir <span id="more-30363"></span></p>
<p>The Spielberg Jewish Film Archive -<br />
The 500 films, selected for the virtual cinema, reflect the vast scope of documentary material collected in the Spielberg Archive. The films range from 1911 to the present and include home movies, short films and full length features.</p>
<p>שם: קו של חיים עם גולדה מאיר<br />
שנה: 1977<br />
אורך: 00:12:50<br />
שפה: אנגלית<br />
תקציר: גולדה מאיר סוקרת בראיון עימה את חזונה וחלומותיה על התפתחותה של מדינת ישראל</p>
<p>ארכיון הסרטים היהודיים על שם סטיבן שפילברג -<br />
חמש מאות הסרטים שנבחרו עבור הקולנוע הווירטואלי משקפים את ההיקף הנרחב של החומר התיעודי בארכיון שפילברג. באתר ישנם סרטים משנת 1911 ועד ימינו אלה ביתיים, קצרים ובאורך מלא.</p>
<p>כל הזכויות שמורות לארכיון הסרטים היהודיים על שם סטיבן שפילברג ולאוניברסיטה העברית בירושלים 2010; דף הבית; www.spielbergfilmarchive.org.il<br />
<a title="http://multimedia.huji.ac.il/" href="http://multimedia.huji.ac.il/" rel="nofollow" target="_blank">http://multimedia.huji.ac.il/</a></p>
</div>
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		<title>Claudio Pagliara: “L&#8217;occhio di un giornalista italiano sulla complessita’ della societá israeliana&#8221;</title>
		<link>http://www.amicidisraele.org/2012/02/locchio-di-un-giornalista-italiano-sulla-complessita-della-societa-israeliana-claudio-pagliara/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=locchio-di-un-giornalista-italiano-sulla-complessita-della-societa-israeliana-claudio-pagliara</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">Giovedì 23 febbraio 2012, ore 19.00</p> <p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">Istituto Ratisbonne, Via Shemuel Hanagid 26, Gerusalemme</p> <p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">  Siete cordialmente invitati a prendere parte ad una conferenza di </p> <p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">Claudio Pagliara</p> <p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">responsabile dell&#8217;Ufficio di Corrispondenza della RAI per il Medio Oriente sul tema</p> <p [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30357" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/claudio-pagliara_352-288-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center"><strong>Giovedì 23 febbraio 2012, ore 19.00</strong></p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center"><strong>Istituto Ratisbonne, Via Shemuel Hanagid 26, Gerusalemme</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">  Siete cordialmente invitati a prendere parte ad una conferenza di<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center"><strong>Claudio Pagliara</strong></p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">responsabile dell&#8217;Ufficio di Corrispondenza della RAI per il Medio Oriente sul tema</p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center"><strong>“L&#8217;occhio di un giornalista italiano</strong><strong> sulla complessita’ della societá israeliana</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left" dir="rtl" align="center">con spezzoni di documentari trasmessi dalla RAI</p>
<div style="text-align: left" align="center">serata in italiano, entrata libera</div>
<div align="center"> <span id="more-30355"></span></div>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'">אגודת דנטה אליגיירי וחברת יהודי איטליה</span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'">בשיתוף</span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><strong>Studium Theologicum Salesianum &#8220;Ratisbonne&#8221;</strong><strong></strong></span></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'">שמחים להזמינכם להרצאה</span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'"> </span></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'">ביום חמישי 23 בפברואר 2012, בשעה 19.00</span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><strong>במכון </strong><strong>Ratisbonne</strong><strong>, רחוב שמואל הנגיד 26, ירושלים</strong></span></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"> </span></strong><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"> </span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><strong>של מנהל משרד </strong><strong>RAI</strong><strong> במזרח התיכון </strong><strong>CLAUDIO PAGLIARA</strong></span></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"> </span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="color: #ff0000">&#8220;עינו של עיתונאי איטלקי על המורכבות של החברה הישראלית&#8221;</span></span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'"><strong>בליווי קטעים דוקומנטרים שה- </strong><strong>RAI</strong><strong> שידרה</strong></span></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"> </span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'">הערב התנהל באיטלקית, הכניסה חופשית</span></strong></p>
<p dir="rtl" align="center"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"> </span></strong></p>
<div><strong><span style="font-family: 'Times New Roman'"><br />
</span></strong></div>
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		<title>VIAGGIO ATTRAVERSO LA SPAGNA EBRAICA</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left" align="center"><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/Image24.gif" rel="lightbox[30351]"></a>Sentieri di Sefarad</p> <p style="text-align: left"> un viaggio pensato per chi fosse interessato a conoscere o ad approfondire la storia e la cultura ebraiche nella Spagna dei secoli passati.</p> <p style="text-align: left">Un modo diverso per scoprire o riscoprire un Paese in cui la presenza del popolo ebraico è stata così importante.</p> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="center"><strong><em><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/Image24.gif" rel="lightbox[30351]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30353" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/Image24-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Sentieri di Sefarad</em></strong></p>
<p style="text-align: left"> un viaggio pensato per chi fosse interessato a conoscere o ad approfondire la storia e la cultura ebraiche nella Spagna dei secoli passati.</p>
<p style="text-align: left">Un modo diverso per scoprire o riscoprire un Paese in cui la presenza del popolo ebraico è stata così importante.</p>
<p style="text-align: left" align="center"><strong><em>VIAGGIO ATTRAVERSO LA SPAGNA EBRAICA</em></strong></p>
<p style="text-align: left" align="center"><strong><em>Tour di 8 giorni dal 24 aprile al 2 maggio 2012</em></strong></p>
<p><strong>a cura di Roberta Ruth <span id="more-30351"></span></strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><strong>1° giorno      martedì -  MILANO &#8211; MADRID</strong></p>
<p>Ritrovo dei Signori partecipanti in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea  per Madrid. Arrivo inizio della visita guidata della città: quartiere ebraico tra la piazza de Lavapiès e la via della Fe, che prima si chiamava via della Juderia. Puerta del Sol, il salotto della città, Paseo de la Castellana, una delle passeggiate più rinomate. Pranzo libero e proseguimento visite: Palazzo reale e Plaza de Espana, ecc. &#8211; Sistemazione in hotel cena e pernottamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2° giorno mercoledì –MADRID (visita al Museo del Prado) – </strong></p>
<p>Prima colazione in hotel visita al Museo del Prado</p>
<p>Pranzo libero, pomeriggio libero.</p>
<p>Rientro in hotel, cena e incontro organizzato in hotel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3°giorno giovedì  &#8211; SEGOVIA –(Km. 167)  TOLEDO</strong></p>
<p>Prima colazione in hotel e partenza in pullman per Segovia, visita guidata della città: itinerario che attraversa l’arteria principale del centro storico e forse il più rappresentativo di Segovia. Il percorso parte dall’acquedotto percorrendo poi Calle Real, la principale via della città. La prima tappa è il belvedere della Canaleja e a pochi metri si trova la sorprendente Casa dei Picos. Lasciandosi alle spalle piazza di Medina del Campo e la chiesa romanica di San Martín, si giunge a piazza del Corpus presieduta dall’antica Sinagoga Maggiore, oggi chiesa del Corpus Christi, dal cui ingresso incomincia via della Juderia Vieja e il quartiere ebraico. Pranzo tipico in ristorante. Quindi la Plaza Mayor, la cattedrale e,  scendendo, la Casa Museo di Antonio Machado e il quartiere delle Canonjías, per giungere infine all&#8217;Alcázar. Proseguimento per Toledo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4° giorno       venerdì &#8211; TOLEDO – JAEN – CORDOBA (Km. 390 circa)</strong></p>
<p>Dopo la prima colazione escursione con visita guidata di Toledo, splendida città arroccata sul Rio Tajo,  dichiarata dall’Unesco &#8216;Patrimonio dell’Umanità’.Visita della Juderia, della Sinagoga del Transito, Museo Sefardì, Sinagoga S.ta Maria La Blanca. Pranzo libero. Nel pomeriggio partenza per Cordoba con sosta nella cittadina di Jaèn. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5°  giorno      sabato – CORDOBA –</strong></p>
<p>Prima colazione in hotel. Visita della città, il quartiere ebraico è una fitta rete di vicoli dal tipico sapore andaluso. Al centro di questo tradizionale quartiere sorge la Sinagoga, una delle tre esistenti in Spagna. La costruzione, in stile <em>mudéjar</em>, domina il quartiere e la vita dei suoi abitanti. Il quartiere, custodisce anche una statua eretta in onore del saggio ebreo Maimonide. All’epoca di Abd al-Rahman III fu un cenacolo culturale. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita alla moschea più vasta del mondo dopo la Mecca, trasformata in cattedrale, Santa Maria di Cordova,  a partire dal 1523. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>6° giorno – domenica- CORDOBA &#8211;  GRANADA</strong></p>
<p>Prima colazione in hotel e partenza per Granada. Intera giornata per la visita alla meravigliosa città, considerata una delle più affascinanti di tutta Spagna, situata alle pendici settentrionali della Sierra Nevada; visita all’Alhambra, capolavoro d’architettura moresca, piccola città reale fortificata sulla cima dell’omonima collina, dove nel 1492 fu firmato il decreto di espulsione degli ebrei. Visita al Generalife, palazzo d’estate famoso per i suoi giardini. Pranzo libero. Nel pomeriggio ultimazione delle visite e tempo libero. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.</p>
<p><strong>            </strong></p>
<p><strong>7° giorno – lunedì- GRANADA – SIVIGLIA &#8211; (Km. 251)</strong></p>
<p>Prima colazione in hotel e partenza per Siviglia. Arrivo e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita guidata della città; capoluogo dell’Andalusia, la Cattedrale con la Giralda, Alcazar, Barrio de Santa Cruz antico quartiere ebraico, con le antiche Sinagoghe oggi convertite in chiese. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>8° giorno  &#8211; martedì &#8211; SIVIGLIA / MADRID</strong></p>
<div>
<p>Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla continuazione della visita di Siviglia. Pranzo libero e tempo a disposizione. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza per il volo diretto a Madrid. Arrivo, sistemazione in hotel cena e pernottamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>9° giorno – mercoledì – MADRID / MILANO</strong></p>
<p>Prima colazione in hotel, tempo a disposizione, partenza con bus privato per l’aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Milano.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Quota individuale di partecipazione:</span></strong>           Euro 1380,00    Min.  25-30 persone  Supplemento camera singola (limitate)              Euro 220,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">La quota di partecipazione comprende:</span></strong></p>
<ul>
<li>Accompagnatore agenzia dall&#8217;Italia;</li>
<li>Assistenza aeroportuale in Italia e all’estero;</li>
<li>Volo A/R di linea Milano /  Madrid e Siviglia / Milano (via Madrid) in classe economica</li>
</ul>
<p>vd. operativo;</p>
<ul>
<li>Tasse aeroportuali e percentuali di servizio (in vigore ad oggi)</li>
<li>Sistemazione in hotels 4 stelle in camere doppie con servizi privati;</li>
<li>Trattamento di mezza pensione come da dettaglio programma;</li>
<li>Visite, escursioni come da programma con bus riservato;</li>
<li>Guide locali parlanti lingua italiana per le visite come da programma;</li>
<li>Ingressi come da programma incluso l&#8217;Alhambra e il Generalife;</li>
<li>Assicurazione medico / bagaglio NAVALE 24h su 24h;</li>
<li>Copertura annullamento viaggio pari ad euro 30,00 (franchigia 10%) &#8211; vd. condizioni</li>
<li>omaggio agenzia e documentazione di viaggio ad ogni partecipante;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">La quota di partecipazione non comprende:</span></strong></p>
<ul>
<li>Extra personali in genere;</li>
<li>(bevande ai pasti);</li>
<li>mance;</li>
<li>tutto quanto non espressamente specificato ne “la quota comprende”.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Note generali:</span></strong></p>
<ul>
<li>Per la parte normativa (annullamenti, penalità, etc.) valgono le nostre   condizioni generali di viaggio;</li>
<li><strong>Per questo viaggio necessita carta d&#8217;identita</strong></li>
<li>Per le persone che non hanno la cittadinanza italiana preghiamo verificare i documenti e/o visti necessari per poter effettuare questo viaggio;</li>
<li>Nessun rimborso compete a chi si dovesse presentare alla partenza senza  i documenti e/o visto necessari per il viaggio, con documento non valido per  l’espatrio o scaduto;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Operativo Aereo</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>24 aprile            Volo Iberia  Milano Malpensa – Madrid   h 12.05/14.15</p>
<p>1 maggio           Volo Iberia  Siviglia – Madrid                h 17.25/ 18.25</p>
<p>2 maggio           Volo Iberia   Madrid – Milano Malpensa  h 12.10/14.20</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni: Roberta Ruth Cerruto Launone : <a href="mailto:roberta.cerruto@libero.it">roberta.cerruto@libero.it</a> – cell. 3335710532</p>
<p>Silvana Brusamolino: <a href="mailto:s.brusamolino@hotmail.it-">s.brusamolino@hotmail.it-</a> cell. 3406107584</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Computer biologico in provetta, molecole come Core i7</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/dna-computing-600x438.jpg" rel="lightbox[30344]"></a>Alcuni ricercatori californiani e israeliani hanno creato un&#8217;insieme di molecole in provetta che può essere definito un computer biologico. Non ha nulla a che fare con un moderno PC, ma si basa sul concetto di macchina di Turing, modello astratto che 75 anni fa ha dato il via alla formalizzazione dell&#8217;informatica. <p></p> <p>Alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/dna-computing-600x438.jpg" rel="lightbox[30344]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30349" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/dna-computing-600x438-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Alcuni ricercatori californiani e israeliani hanno creato un&#8217;insieme di molecole in provetta che può essere definito un computer biologico. Non ha nulla a che fare con un moderno PC, ma si basa sul concetto di macchina di Turing, modello astratto che 75 anni fa ha dato il via alla formalizzazione dell&#8217;informatica.</h2>
<p><span id="more-30344"></span></p>
<p>Alcuni ricercatori californiani e israeliani guidati dal dott. Ehud Keinan hanno creato qualcosa che può essere definito un &#8220;computer biologico&#8221;. Un passo importante, ma non fate galoppare troppo la vostra fantasia: non ha nulla a che fare con un PC moderno e nemmeno con una CPU; probabilmente, in effetti, non le somiglierà mai.<br />
Somiglia piuttosto a un cosiddetto &#8220;automa a stati finiti&#8221;, cioè un dispositivo che accetta dei dati in ingresso e, partendo dal suo stato iniziale e dal primo dato ricevuto, cambia di stato secondo una sua funzione predefinita fino a che i dati in ingresso non sono terminati. A seconda che le transazioni avvengano tra stati ammessi dall&#8217;automa o meno, e che la sequenza si concluda o meno con la macchina in uno degli stati classificati &#8220;finali&#8221;, la stringa in ingresso si dice valida o meno, accettata o meno.<br />
La &#8220;macchina&#8221; di Keinan e colleghi, in effetti, fa proprio questo. Si tratta di una miscela di molecole in una provetta che sono in grado di eseguire un set di istruzioni ripetibile su un elica di DNA, che rappresenta in questo caso il dato in ingresso.<br />
Vale la pena sottolineare a questo punto come gli automi, per la loro caratteristica di poter &#8220;convalidare&#8221; un set di dati in ingresso, siano usabili per descrivere linguaggi formali, e come il modello più generale degli automi, la nota &#8220;macchina di Turing&#8221;, sia tutt&#8217;oggi la base per la definizione di algoritmo.<br />
Il computer biologico si trova quindi, grossomodo, nello stato in cui si trovava l&#8217;informatica teorica nel 1936, ma è impressionante sapere che un insieme di molecole è in grado di accettare in ingresso un&#8217;elica di DNA e di elaborarla in qualche modo in modo ripetibile, decodificandola.<br />
La fonte di energia di questo &#8220;computer&#8221;, se ve lo state chiedendo, è l&#8217;ATP (adenosina trifosfato), lo stesso carburante che alimenta le nostre cellule.<br />
I computer biologici sono, per loro natura, molto diversi da quelli che conosciamo: inadatti a eseguire sequenze ordinate e schedulate di istruzioni a intervalli di tempo determinabili, sono anche molto più specializzati. Un set di molecole compie una certa azione, e non è possibile costruire &#8211; almeno allo stato attuale delle conoscenze &#8211; una CPU biologica &#8220;general purpose&#8221; come quella di un PC.<br />
Il computer biologico quindi difficilmente sostituirà il PC fatto di silicio, ma non è impossibile pensare a impianti biologici in grado di decodificare il nostro DNA, individuando magari tracce di pericoli genetici, o al contrario di memorizzare alcune informazioni in forma molecolare &#8211; in fin dei conti, questo è esattamente lo scopo di una molecola di DNA.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.tomshw.it/cont/news/computer-biologico-in-provetta-molecole-come-core-i7/35826/1.html">www.tomshw.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La questione del cenacolo e il patto Vaticano-Olp.</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/untitleda.png" rel="lightbox[30338]"></a>Testata: Informazione Corretta Data: 12 febbraio 2012 Autore: Sergio I. Minerbi- Giulio Meotti</p> <p>L&#8217;articolo di Giulio Meotti pubblicato il 9 febbraio su IC &#8211; ripreso da Yediot &#8211; sull&#8217;accordo tra Israele e Vaticano sulla gestione/proprietà dei luoghi santi a Gerusalemme, ha giustamente suscitato polemiche. Abbiamo chiesto all&#8217;ambasciatore Sergio I.Minerbi un commento, mentre Giulio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><strong><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/untitleda.png" rel="lightbox[30338]"><img class="alignleft size-full wp-image-30339" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/untitleda.png" alt="" width="266" height="200" /></a>Testata</strong>: Informazione Corretta <strong>Data</strong>: 12 febbraio 2012 <strong>Autore</strong>: Sergio I. Minerbi- Giulio Meotti</p>
<p><strong>L&#8217;articolo di Giulio Meotti pubblicato il 9 febbraio su IC &#8211; ripreso da Yediot &#8211; sull&#8217;accordo tra Israele e Vaticano sulla gestione/proprietà dei luoghi santi a Gerusalemme, ha giustamente suscitato polemiche. Abbiamo chiesto all&#8217;ambasciatore Sergio I.Minerbi un commento, mentre Giulio Meotti ha pubblicato un altro intervento su Arutz Sheva che riprendiamo in questa pagina. Il pezzo di Meotti che ha aperto la questione è uscito il 9 febbraio su IC, ecco il link: <a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&amp;sez=100&amp;id=43340">http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&amp;sez=100&amp;id=43340</a></strong></p>
<p><strong>In alto a sinistra, l&#8217;interno del Cenacolo a Gerusalemme.<span id="more-30338"></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Il commento di Sergio I. Minerbi:</span></strong></p>
<p><strong>&#8220;La questione del Cenacolo &#8220;</strong></p>
<p>Secondo me Israele non deve assolutamente cedere sulla questione del Cenacolo. Il Cenacolo appartiene al Waqf (amministrazione delle proprieta religiose musulmane) poiche` era per secoli proprieta` della famiglia Dejani. Come e` gia` avvenuto e` ammissibile di concedere una volta all’anno che vi si svolga una messa cattolica ma nulla più.<br />
Semel in anno licet insanire. Inoltre il Cenacolo fa parte dello Status Quo religioso del 1852 e chi smuova anche une pietruzza di quell’accordo, rischia grossi guai con le altre denominazioni cristiane. Già alcuni anni fa un Ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede, su pressioni di un ebreo convertito e divenuto sacerdote francescano, il padre David Jeger, avanzò una proposta strana. Concediamo il Cenacolo alla Santa Sede ,egli diceva, ed avremo in cambio un milione di pellegrini all’anno. Questa stupida idea è stata probabilmente concepita negli ambienti del Ministro del Turismo, di origine russa. I pellegrini vengono anche oggi e non sempre con risultati brillanti.<br />
Sono stato testimone di quanto raccontava uno studente italiano ventenne a un gruppo di pellegrini davanti alla fotografia di Pio XII al Museo di Yad Vashem a Gerusalemme. Questo Museo non accompagna i gruppi di visitatori con guide autorizzate, ma li lascia liberi di ascoltare le panzane raccontate da persone del tutto incompetenti. Da anni la Santa Sede è occupata a prendere in giro gli Ebrei. Da un lato organizza il dialogo con le organizzazioni ebraiche dove si parla di ecologia ed altre banalità, e dall’altro sotto la spinta del Cardinal Bertone, Segretario di Stato, assume costantemente una posizione politica contro lo Stato d’Israele come è avvenuto al Sinodo dei Vescovi del Medio Oriente. Sono stato sempre favorevole a sanare il contenzioso fiscale col Vaticano e a mantenere le promesse fatte all’atto della firma del Trattato del 1993 Il modello dovrebbe essere il Concordato fra Italia e Santa Sede, versione originale senza le ulteriori concessioni successive. Molti anni fa, nel 1978, quando ero ancora al Ministero degli Esteri giunsi ad un accordo col Governo Francese sul trattamento fiscale delle loro istituzioni a Gerusalemme. Divisi tali istituzioni in tre gruppi: quelle che hanno anche attività a scopo di lucro, quelle che si dedicano alla preghiera e quelle che aiutano la popolazione locale. Per il primo gruppo si prevedeva la fiscalità normale per le attività di lucro (alberghi o stazioni di benzina), per il secondo gruppo l’unica imposizione era quella municipale “for services rendered” , mentre per il terzo prevedevo non solo l’esenzione totale ma anche sussidi israeliani. Mi sembra che dopo tanti anni si stia raggiungendo oggi una soluzione simile. Ottimo ma che c’entra la cessione del Cenacolo? SERGIO MINERBI</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline"> L&#8217;articolo di Giulio Meotti (uscito su Arutz Sheva):</span></strong></p>
<p><strong>&#8220;Il patto Vaticano-Olp &#8220;</strong></p>
<p>Alcuni giorni fa Israele ha ceduto al Vaticano la sovranità sulla sala dell&#8217;Ultima Cena sul Monte Sion di Gerusalemme, un complesso di strutture dove David, Salomone, e i re di Giudea, secondo la tradizione, sono stati sepolti, malgrado questo venga messo in discussione. Delegati ufficiali del Vaticano si sono poi incontrati con dei rappresentatnti dell&#8217;OLP a Ramallah. I colloqui sono stati presieduti da Ettore Balestrero, sotto-segretario della Santa Sede per le relazioni con gli stati,e dal ministro palestinese Ziad Al-Bandak. La base di questo nuovo memorandum Vaticano-Olp firmato dai delegati vaticani e palestinesi nel 2000, ripeteva la richiesta vaticana di un mandato internazionale per salvaguardare &#8221; l&#8217;identità e il carattere sacro&#8221; di Gerusalemme.La Chiesa cattolica chiede a Israele il passaggio della sovranità del Muro Occidentale e del Monmte del Tempio. E&#8217; questa la formula del &#8220;sacro spazio&#8221;, che comprende l&#8217;area del Santuario, del Monte degli Ulivi, il Monte Sion, e tutti quei siti religiosi che l&#8217;amministrazione dell&#8217;ex Presidente Bill Clinton aveva catalogato di amministrare sotto uno &#8220;speciale regime &#8220;. Anche il progetto di Obama prevede che la &#8220;città vecchia&#8221; di Gerusalemme sia una &#8220;zona internazionale&#8221; Il cardinale Jean-Louis Touran, capo del Consiglio per il Dialogo inter-religioso del Vaticano, ha chiesto recentemente che il luoghi santi vengano messi sotto l&#8217;autorità del Vaticano o sotto &#8220;tutela internazionale&#8221;, dicendo. &#8221; La Santa Sede ha sempre accettato quanto stabilito dalla risoluzione 181 del 29 novembre 1947, che prevede per Gerusalemme un regime speciale sotto la tutela della comunità internazionale&#8221;. Nel 1964, quando Papa paolo VI si recò per la prima volta in visita a Gerusalemme, la città era divisa dal filo spinato con i cecchini sopra i tetti. Agli ebrei e ai cristiani con passaporto israeliano era vietato entrare in città vecchia, in violazione dell&#8217; articolo 8 dell&#8217;accordo di armistizio del 1949. In quel tempo, la residenza dell&#8217;ambasciatore vaticano, ai piedi del Monte degli Ulivi, fu tesimone della distruzione di più di 40.000 tombe nel più antico cimitero ebraico, nel quale, secondo la tradizione,avverrà la resurrezione dei morti nel giorno del giudizio. Il Vaticano non aprì mai bocca per protestare contro l&#8217;apartheid imposta dai giordani. I leader israeliani chiesero al Vaticano di metter i suoi &#8220;buoni uffici&#8221; per fermare la dissacrazione, ma in quei giorni bui la violenza contro la Gerusalemme ebraica non ebbe alcun biasimo dai rappresentanti vaticani. La Chiesa cattolica, che scopre oggi i suoi &#8220;diritti&#8221; su Gerusalemme, stette in rigoroso silenzio dal 1948 al 1967, con i suoi rappresentanti che assistevano alla distruzione sistematica di tutte le sinagoghe. Dopo che Israele riunì la città, i fedeli delle tre religioni monoteiste hanno potuto praticare la loro fede senza più alcuna restrizione, tranne l&#8217;unica proibizione agli ebrei che riguarda il loro luogo più sacro, il Monte del Tempio, che sebbene sia sotto sovranità ebraica è controllato dal Wafk musulmano. Una bandiera palestinese sul Monte del Tempio, nel cuore dell&#8217;antica Gerusalemme, promuoverebbe tolleranza o susciterebbe l&#8217;effetto opposto ? Se quest&#8217;area finisse sotto il controllo delle &#8220;forze di sicurezza&#8221; palestinese o fosse messa sotto un controllo internazionale, quanto tempo trasorrerà prima che i fedeli ebrei, recatisi a pregare, non vengano colpiti con pietre e immondizie come avvenne nell&#8217;ottobre 1990 ? Nessun governo israeliano può accettare il ritorno ad una città divisa, un controllo condiviso o una internazionalizzazione che aprirebbe le porte a un ritorno dell&#8217;occupazione-apartheid giordana che durò dal 1948 al 1967. Il Vaticano non si sognò mai di chiedere l&#8217;internazionalizzazione in quegli anni. Il patto tra il Vaticano e i palestinesi include la condanna delle &#8220;decisioni e azioni unilaterali che hanno alterato il carattere specifico e lo status di Gerusalemme &#8220;. Eppure l&#8217;atto più vistoso che sia successo in questi anni è stato il progetto illegale del Wafk, l&#8217;ente religioso islamico, sul Monte del Tempio. Invece di firmare declamati accordi politici con gli arabi, i leader cattolici dovrebbero cooperare con gli ebrei e riconoscere che l&#8217;unico modo di garantire la libertà religiosa è mantenere l&#8217;unità di Gerusalemme sotto la sovranità israeliana. C&#8217;è una ragione profonda che spiega l&#8217;opposizione vaticana al possesso israeliano della città vecchia. La Chiesa Cattolica Romana crede che il diritto di Israele di essere il Regno di Dio sia cessatocon la distruzione del Tempio e di Gerusalemme da parte delle legioni romane nel 70 e.v. La rinascita di Israele ha sfidato il &#8220;Regno del Dio cattolico&#8221;, quando &#8220;Gerusalemme l&#8217;eterna &#8221; è diventata capitale di Israele nel 1967. Il mondo deve garantire che Har Habait, il Monte del Tempio, dove il mondo ha ricevuto il dono dell&#8217;unico Dio, Re David ha costruito il Santuario con l&#8217;Arca del Patto, Re Salomone e Erode hanno costruito i Templi, non cada più nelle mani di saccheggiatori e di autori di genocidi.<br />
GIULIO MEOTTI</p>
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		<title>Legami pericolosi</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Marina Caffiero</p> <p>Ebrei e cristiani tra eresia, libri proibiti e stregoneria</p> <p>La storia degli ebrei e dei cristiani è una storia di scambi istituzionali, sociali e culturali: legami pericolosi e proibiti, ma diffusi e quotidiani.</p> <p>&#160;</p> <p>2012 Einaudi Storia</p> <p>pp. XVIII &#8211; 394</p> <p>ISBN 9788806196691</p> <p>&#160;</p> <p></p> <p>La storia degli ebrei e dei loro rapporti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.einaudi.it/extension/einaudi/design/standardeinaudi/images/logo_einaudi.gif" alt="Giulio Einaudi Editore" width="652" height="105" /></p>
<p>Marina Caffiero</p>
<p>Ebrei e cristiani tra eresia, libri proibiti e stregoneria</p>
<p>La storia degli ebrei e dei cristiani è una storia di scambi istituzionali, sociali e culturali: legami pericolosi e proibiti, ma diffusi e quotidiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2012 Einaudi Storia</p>
<p>pp. XVIII &#8211; 394</p>
<p>ISBN 9788806196691</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-30334"></span></p>
<p>La storia degli ebrei e dei loro rapporti con i cristiani costituisce un capitolo centrale della storia piú ampia della difficile convivenza di religioni e culture diverse. In Italia la scarsa comunicazione tra storia degli ebrei e storia generale ha fatto sí che essi siano diventati «invisibili» sul piano storico. Si trascurano cosí le indicazioni che l&#8217;analisi delle istituzioni, delle norme e dei comportamenti che li riguardavano offre per la ricostruzione storica complessiva della società europea. Questo volume esamina, per l&#8217;età moderna, caratteri dell&#8217;intreccio delle relazioni tra il mondo ebraico e quello cristiano, senza ignorare i conflitti e le paure ma inserendo anch&#8217;essi nell&#8217;ottica dell&#8217;interrelazione costante. È posto cosí in discussione il paradigma interpretativo consueto, sostanzialmente falsificatorio, della separatezza e dell&#8217;incomunicabilità. La definizione dell&#8217;eresia e degli eretici, la caccia ai libri proibiti, le condanne della stregoneria e anche dei vietatissimi rapporti affettivi e sessuali tra ebrei e cristiani, il lessico del pregiudizio e della discriminazione, il discorso dei diritti e della cittadinanza, sono le questioni affrontate nel volume che delineano un quadro storico nuovo, tale da incidere sulle interpretazioni consuete di ciascuno di tali fenomeni. Ne nasce una storia unica, non piú divisa, fatta di gruppi e di individui che parlano tra di loro e operano spesso insieme.</p>
<p>Perché gli ebrei erano considerati eretici da sottoporre all&#8217;Inquisizione? Come nasce l&#8217;immagine dell&#8217;ebreo stregone? Perché i rapporti sessuali e ogni altra relazione tra ebrei e cristiani erano proibiti? Nel corso della storia gli ebrei, in quanto minacciosamente «diversi», hanno indotto angosce e paure e perciò erano considerati pericolosi dai cristiani, che hanno inventato diversi strumenti per identificarli, distinguerli, isolarli o espellerli. Ma in età moderna, tra XVI e XVIII secolo, la società era meno chiusa di quanto siamo soliti pensare. La storia degli ebrei e dei cristiani è fatta di rapporti, di interazioni, di scambi istituzionali, sociali e culturali che, per quanto denunciati come pericolosi dai poteri religiosi e secolari e dunque vietati, erano diffusi e quotidiani. La lettura dei libri ebraici proibiti, la complicità di ebrei e cristiani nelle pratiche di magia e stregoneria, le credenze superstiziose condivise, come quelle nei sogni, nei demoni e negli amuleti, lo scandalo delle discussioni sulle rispettive fedi, gli amori proibiti delle coppie miste, le accuse agli ebrei di avvelenare i cristiani e le difese degli avvocati cristiani, l&#8217;emergere progressivo del discorso razziale: sono le questioni &#8211; e le storie &#8211; qui esaminate, da cui risaltano lo scarto tra il prescritto e il vissuto e comportamenti caratterizzati da grande libertà e spregiudicatezza rispetto ai divieti e alle norme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
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		<title>Iran, anniversario Rivoluzione Islamica nel segno di Hamas</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/iran-hamas.jpg" rel="lightbox[30331]"></a>La lunga bandiera, i simboli del paese e decine di migliaia di iraniani in piazza a Teheran per il 33esimo anniversario della Repubblica islamica.</p> <p>Ahmadinejad, arringando la folla, ha annunciato “progressi molto importanti per il programma nucleare del paese”.</p> <p>&#160;</p> <p>Il presidente iraniano si è scagliato duramente contro Israele, negando ancora una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/iran-hamas.jpg" rel="lightbox[30331]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30332" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/iran-hamas-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La lunga bandiera, i simboli del paese e decine di migliaia di iraniani in piazza a Teheran per il 33esimo anniversario della Repubblica islamica.</p>
<p>Ahmadinejad, arringando la folla, ha annunciato “progressi molto importanti per il programma nucleare del paese”.<span id="more-30331"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente iraniano si è scagliato duramente contro Israele, negando ancora una volta la Shoah davanti ad un popolo inneggiante, che mostra orgoglioso il ritratto dell’ayatollah Ali Khamenei e scandisce slogan antiamericani.</p>
<p>Circostanza eccezionale, al fianco di Ahmadinejad è stato invitato sul palco il leader del movimento islamico palestinese “Hamas”, Ismaïl Haniyeh, che si è rivolto alla marea umana riunita in piazza Azadi al grido “non riconosceremo mai Israele”.</p>
<p>Haniyeh era reduce dall’incontro con il vicepresidente iraniano Rahamini a cui ha confermato la linea dura, precisando, in un discorso trasmesso dalla tv iraniana, che “la lotta continuerà fino alla totale liberazione della Palestina e di Gerusalemme e fino al rientro di tutti i rifugiati palestinesi”.</p>
<p>Una posizione intransigente che potrebbe incrinare il dialogo tra Hamas e Fatah, alla ricerca di una complicata ‘riconciliazione’.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://it.euronews.net/2012/02/11/iran-anniversario-rivoluzione-islamica-nel-segno-di-hamas/">it.euronews.net</a></p>
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		<title>Israele non deve inchinarsi al Vaticano.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> <a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/001.png" rel="lightbox[30328]"></a>Testata: Informazione Corretta Data: 09 febbraio 2012 Autore: Giulio Meotti</p> <p>Pubblicato su Ynet.com, Yedioth  online (Traduzione dall&#8217;inglese di Yehudit Weisz)</p> <p>Lo Stato di Israele non deve cedere la sua sovranità sui luoghi sacri di Gerusalemme.</p> <p>Israele ha raggiunto un accordo con il Vaticano, secondo il quale rinuncerebbe a una parte della sua sovranità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <a href="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/001.png" rel="lightbox[30328]"><img class="alignleft size-full wp-image-30329" src="http://www.amicidisraele.org/wp-content/uploads/2012/02/001.png" alt="" width="266" height="181" /></a>Testata</strong>: Informazione Corretta <strong>Data</strong>: 09 febbraio 2012 <strong>Autore</strong>: Giulio Meotti</p>
<p><strong>Pubblicato su Ynet.com, Yedioth  online </strong><em>(Traduzione dall&#8217;inglese di Yehudit Weisz)</em></p>
<p><strong>Lo Stato di Israele non deve cedere la sua sovranità sui luoghi sacri di Gerusalemme.<span id="more-30328"></span></strong></p>
<p>Israele ha raggiunto un accordo con il Vaticano, secondo il quale rinuncerebbe a una parte della sua sovranità sulla “ Sala del Cenacolo ”, situata sul Monte Sion a Gerusalemme. Così il Vaticano ne avrà la proprietà assoluta: Israele è d’accordo a dare un trattamento preferenziale al Vaticano in materia finanziaria e diritto di accesso. E&#8217; stata la conclusione di una lunga trattativa da parte della Chiesa Cattolica Romana per  ricuperare la gestione religiosa sul luogo in cui Gesù spezzò il pane e bevve il vino con gli apostoli alla vigilia della sua crocifissione, e dove lo Spirito Santo discese sugli apostoli nel giorno di Pentecoste.</p>
<p>La Sala è il terzo dei luoghi più sacri per la Cristianità, dopo il Sepolcro a Gerusalemme, eretto sulla tomba di Cristo, e la Basilica della Natività a Betlemme, in cui nacque Gesù.</p>
<p>Qualche mese fa, il cardinale Jean-Louis Tauran, capo del Concilio Vaticano per il Dialogo Inter-religioso, avanzò la richiesta di porre il sacro sito israeliano sotto l’autorità del Vaticano. Il problema è che questo è anche il sito della Tomba di Davide, un complesso di edifici di 10.000  metri quadrati dove sono sepolti Davide e Salomone, e i Re ebrei di Giudea. Ecco perché l’accordo costituisce una triste resa da parte di Israele agli sforzi del Vaticano di “cristianizzare” il luogo sacro,  come quando fu costruito un convento cattolico  ad Auschwitz. Nel 1989 il rabbino americano Avi Weiss protestò contro la decisione del Vaticano di costruire il convento nel campo di sterminio, a pochi passi dalla recinzione di filo spinato e dalle torri di guardia dei nazisti, per di più al centro era prevista una croce di legno alta 7  metri. Weiss con altri dettero vita ad una protesta scavalcando i muri del convento e suonando lo shofar. Gli operai cattolici che lavoravano sul sito reagirono lanciando secchi di vernice e acqua contro i dimostranti e li spinsero fisicamente via. Succederà anche sul Monte Sion?</p>
<p><strong> Dite loro<span style="text-decoration: underline"> NO</span></strong></p>
<p>La direzione della Yeshiva Diaspora, sul Monte Sion fin dal 1967, riferisce che il Vaticano vuole trasformare la Sala del Cenacolo in luogo di pellegrinaggio per centinaia di migliaia di cattolici e officiarvi messe. In effetti, già durante la sua visita in Israele nel 2000, Papa Giovanni Paolo II celebrò una messa nella Sala del Cenacolo. Il Papa sapeva che il sito ha una posizione strategica, essendo molto vicina al Monte del Tempio e adiacente alle mura della Città Vecchia.</p>
<p>Il Vaticano vuole che Israele rinunci anche alla sovranità sul Muro Occidentale  e sul Monte del Tempio. La Santa Sede usa l’espressione “ Conca Santa” riferendosi all’area del Monte del Tempio, del Monte degli Ulivi, del Monte Sion  e di una varietà di luoghi sacri al cattolicesimo. Anche diversi governi americani avevano proposto un’amministrazione a “regime speciale”.</p>
<p>Israele non deve inchinarsi al Vaticano, dato  che lo stato ebraico è già impegnato nel proteggere in modo eccellente i siti sacri di tutte le religioni, garantendo il diritto al culto di tutte le fedi. E invece di dire “giù le mani, Gerusalemme non è in vendita”, il governo israeliano ha accettato la richiesta di pagamento del Vaticano.</p>
<p>In futuro questo gesto potrebbe incrementare le tensioni tra ebrei  e l’immenso patrimonio del Vaticano. La Santa Sede da lungo tempo ha intessuto trame per ridurre i diritti ebraici, a Gerusalemme e nella Città Vecchia. Ora, dopo che l’autorità musulmana del Waqf ha espulso i cristiani dal sito e l’ha trasformato in moschea, è il turno  del Vaticano ad allungare le sue mani sulla Gerusalemme ebraica.</p>
<p>Lo scopo è assicurarsi che nessun ebreo metta più piede nel cuore di Gerusalemme, com’era  prima del 1967.</p>
<p>Israele, dì loro di no, con la N cubitale.</p>
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