Incontro "La preghiera nelle diverse religioni… e i luoghi di culto nella città?"
Intervengono:
Mons. Gianfranco Bottoni – responsabile Ecumenismo e Dialogo Arcidiocesi di Milano Leone Soued – presidente della Comunità Ebraica di Milano Imam Yahya Pallavicini – vicepresidente Comunità Religiosa Islamica (Coreis) Italiana Laura Tenerelli – Centro Studi Bhaktivedanta
Modera: Enrico Marcora – consigliere provinciale
Per motivi organizzativi è gradita la conferma 338/7254006 valentina_tenani@hotmail.com
Il 27 Gennaio, la televisione BrianzaNews che trasmette su Brianza Channel SKY 922, in collaborazione con un nostro caro amico Gian Maria Italia, ha realizzato un'intervista con il presidente dell'associazione Amici di Israele in occasione della giornata della memoria il 27 Gennaio 2010. Qui sotto troverete il link per il sito della BrianzaNews dove potete vedere l'intervista.
" Hanno aiutato Goldstone, fermiamo quei traditori "
Scrive Michele Giorgio sul MANIFESTO di oggi 06/02/2010
Fonte: Informazione Corretta
Per una volta ci auguriamo che quanto scrive Michele Giorgio sul MANIFESTO di oggi, 06/02/2010,a pag. 9, con il titolo " Hanno aiutato Goldstone, fermiamo quei traditori " corrisponda al vero. Nel senso che quanto Giorgio scrive, corrisponda a quanto avviene veramente in Israele. Era ora che si facesse chiarezza su chi < rema contro >, su chi collabora con il nemico, con una insensata idea di lavorare per la democrazia. Al contrario, come l'abbiamo scritto molte volte su IC, l'azione di queste Ong israeliane lavorano per distruggere l'unica democrazia presente nella regione. Altro che caccia alle streghe ! Ecco il pezzo di Giorgio, che le sue previsioni si avverino.
Permettetemi di ridere. Qui in Israele abbiamo passate tre giorni camminando a un metro da terra, eravamo tutti sulla nuvoletta con un sorriso beato sul volto, soprattutto noi di origine italiana abituati a vergognarci e a morire di rabbia per l'odio italiano per Israele, odio durato 40 e piu' lunghi anni. Questi tre giorni della visita di Berlusconi in Israele ci hanno fatto sognare. Perche' rido?
Per l'Iran "Berlusconi è servo dei sionisti". E proprio per questo ci piace!
L'Opinione 5 febbraio 2010 | 15.01 Stefano Magni
Immediatamente dopo il discorso di Silvio Berlusconi alla Knesset (il parlamento israeliano), il regime di Teheran aveva reagito contestando una “interferenza negli affari interni di un Paese indipendente” da parte dell’Italia. Oltre a sottolineare il pericolo di una dittatura, guidata da un uomo (Ahmadinejad) che usa gli stessi argomenti di Hitler e vuole dotarsi dell’atomica, Berlusconi ha espresso tutto il suo sostegno all’opposizione iraniana. Che da mesi, coraggiosamente, protesta sfidando la repressione.
Una patina di fatalismo, mascherato da “realismo” avvolge sempre le analisi sulla questione iraniana. Ormai si dà quasi per scontato che il regime di Teheran si doterà di armi nucleari e che, semmai, dobbiamo prepararci a coesistere con la nuova potenza atomica. Per fortuna c’è un quotidiano prestigioso, quale il Wall Street Journal, che osa sfidare questa tendenza.
Guerra Gaza, Ban Ki-moon: non chiaro se indagini siano credibili
venerdì 5 febbraio 2010
NAZIONI UNITE (Reuters) - Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha espresso dei dubbi sulla credibilità delle indagini israeliane e palestinesi sulle accuse Onu di crimini di guerra durante il conflitto del 2008-2009 nella Striscia di Gaza.
Il ministro Andrea Ronchi era con il premier Silvio Berlusconi all’incontro bilaterale con il governo israeliano e promette di impegnarsi in una delle richieste avanzate dal governo di Gerusalemme.
di Antonio Signorini Il Giornale Roma. Venerdì 05 febbraio 2010
Con l’Iran «non ci può essere dialogo».E bisogna mettere al bando, nella lista nera dell’Ue, le guardie rivoluzionarie, milizie del regime di Teheran; insieme a Hamas. Il ministro Andrea Ronchi era con il premier Silvio Berlusconi all’incontro bilaterale con il governo israeliano e promette di impegnarsi in una delle richieste avanzate dal governo di Gerusalemme. Sull’Iran - avverte il responsabile delle Politiche comunitarie - si gioca la politica estera dell’Ue. Perché fino ad ora, di fronte al regime «autoritario e teocratico», l’Europa «si è girata dall’altra parte».
Golan, parte integrante di Israele. - Gaza, qualcosa cambia ?
03.02.2010 Analisi di Michael Sfaradi, Stefano Magni
Testata:Informazione Corretta - L'Opinione Autore: Titolo: Michael Sfaradi - Perché Israele non può scendere dal Golan Stefano Magni - I palestinesi di Gaza vogliono la pace, non Hamas
Riportiamo dall'OPINIONE di oggi, 03/02/2010, l'articolo di Stefano Magni dal titolo " I palestinesi di Gaza vogliono la pace, non Hamas ". Pubblichiamo l'articolo di Michael Sfaradi dal titolo " Perché Israele non può scendere dal Golan ". Ecco i pezzi: