Siete invitati ad una nostra attività che si terrà presso

Associazione Nazionale Marinai d’Italia
Viale Gorizia, 9, 20144 Milano

Sabato, 19 ottobre 2019 – Ore 16.30

Spero di vedervi numerosi.

Cordialmente

Davide Romano

 
Il dieci del mese di Tishrì cade lo Yom Kippur, giorno considerato come il più sacro e solenne del calendario ebraico.
E’ un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza e vuole l’ebreo consapevole dei propri peccati, chiedere perdono al Signore. E’ il giorno in cui secondo la tradizione Dio suggella il suo giudizio verso il singolo.

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L’associazione Amici d’Israele augura un felice 5780 a tutti gli amici e simpatizzanti

Rosh Hashanà

È il Capodanno ebraico ed è con Yom Kippùr, la ricorrenza più solenne per il nostro popolo. È una ricorrenza alquanto diversa da tutte le altre perché ha un minore significato storico e nazionale e riguarda invece, in modo particolare, il singolo individuo. Ciascuno di noi infatti, in questo giorno, medita sulla proprie azioni e chiede a Dio perdono dei suoi peccati promettendo di diventare migliore.

Rosh Hashanà cade il I ed il II giorno di Tishrì, primo mese del calendario, anche se, nella Torà, è considerato il VII (Primo è infatti Nissàn perchè gli ebrei, in esso, ritrovarono finalmente la libertà e divennero un vero popolo, dopo la lunga schiavitù in Egitto.)

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8 Agosto 2019Eventi

di Ilaria Ramazzotti

Torna domenica 15 settembre 2019 la Giornata Europea della Cultura Ebraica, la manifestazione giunta alla ventesima edizione che invita a conoscere e approfondire storia, cultura e tradizioni dell’ebraismo. Snodata tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, concerti, incontri d’autore, spettacoli teatrali, degustazioni kasher e iniziative per i più piccoli, si svolge quest’anno in ottantotto località italiane e in trentaquattro Paesi europei. “Un grande traguardo per la manifestazione iniziata nel 1999 con una sola località, Casale Monferrato – sottolinea Noemi Di Segni, Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane”.

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La posta in gioco delle elezioni in Israele.
Sarà la fine dell’era Netanyahu?
Conferenza alla sinagoga Beth Shlomo
Con David Piazza e Renato Coen (SkyTg24).
Modera: Davide Romano

Giovedì 12 settembre ore 20.45
Corso Lodi 8/c, Milano – MM3 Porta Romana.
Ingresso libero

 

Care amiche e cari amici di Israele,
l’attività dell’Associazione milanese pro Israele a settembre riprende alla grande, con un ospite da Israele che molti di voi conoscono: Giovanni Quer, già collaboratore dell’Ambasciata di Israele a Roma, attualmente direttore dell’istituto Kantor dell’Università di Tel Aviv.L’incontro verterà su un tema di particolare attualità:“Israele e mondo arabo: è cambiato qualcosa?”Giovanni Quer sarà intervistato da Stefano Magni, giornalista e docente all’Università di Milano.L’incontro si terrà MARTEDI’ 17 SETTEMBRE, alle ore 21, presso il CAM di Corso Garibaldi 27 (MM2 linea verde, fermata Lanza).Vi prego di fare il possibile per esserci e per aiutarmi a fare circolare questo annuncio. Grazie!Cari saluti, vostro Alessandro Litta Modignani, presidente dell’Associazione milanese pro Israele

 

Davide Romano – Gio, 15/08/2019 – 06:00commenta

Aderisco con entusiasmo all’idea che Paola Bonzi trovi ospitalità nel Famedio. Non per un riconoscimento a lei, che non ne ha bisogno.

Ma per dare a Milano l’opportunità di rivendicare alla città quel «coeur in man» di cui Paola è stata un fulgido esempio.

La morte di Paola Bonzi lascia «orfani» decine di migliaia di bambini di tutte le religioni, suoi figli putativi. E con loro anche le tante mamme che a lei e al suo centro si erano appoggiate per ricavare la forza di portare avanti una gravidanza difficile. «Chi salva una vita salva il mondo intero» recitano i testi ebraici, e forse anche per questo io e Paola ci siamo intesi al volo quando abbiamo parlato la prima volta di aborto. Mi aveva colpito la sua determinazione da militante per la vita, cosa che mi commuoveva profondamente. Certo c’era la comune battaglia, ma soprattutto apprezzavo la sua capacità di porgere le proprie convinzioni invece che di volerle imporre. Nessun urlo, nessuna scomunica. Ma la capacità di vedere in una donna che riflette sull’aborto le ferite della sua anima, e cercare di curarle, invece che condannarle. Con lei avevamo anche parlato diverse volte di Israele. E in effetti il primo pensiero che mi è venuto in mente quando ho saputo della sua morte, è quando mi raccontò dei suoi viaggi in Israele. Di quanto le era piaciuto. Io la ascoltavo un po’ sbalordito, visto che Paola era non vedente. Tra me e me pensavo «che senso ha viaggiare se non vedi nulla?». Ma lei ben mi spiegò come per viaggiare gli occhi non sono poi così indispensabili. Ci sono anche tutti gli altri sensi, e soprattutto il cuore. Solo così si spiega l’emozione che mi raccontò di avere provato quando atterrò per la prima volta in Israele. E poi una volta giunta a Gerusalemme.

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