70° Yom Hazmauth – Anniversario dell’Indipendenza d’Israele

Domenica 29 Aprile 2018 dalle 10.30 Alle 18.30
Scuola Umanitaria, Via San Barnaba 48, Milano

Ingresso libero – parcheggio gratuito dietro al palazzo di giustizia.

Yom Hazmauth 70

 

Mosrtra Aliya Bet

10 Aprile 2018 alle 18.30

Memoriale della Shoah,
Piazza Edmond J. Safra 1 – Milano

 

L’Haggadàh è il testo usato per il séder, la cena rituale solitamente tenuta in casa le prime due sere di Pésach. La parola Haggadàh significa “racconto” e si rifà al comandamento nell’Esodo 13:8 “e racconterai a tuo figlio” della liberazione dalla schiavitù. Uno dei doveri di Pésach è quello di tramandare il racconto dell’Esodo da una generazione all’altra. Questa narrazione deve avvenire, secondo i rabbini, mentre la cena di Pésach, che comprende la matzàh e le erbe amare, è messa in tavola davanti a noi. Mentre la recitazione alla lettera del testo dell’Haggadàh divenne la norma in molte famiglie tradizionali, il testo serve, idealmente, anche come un punto di partenza per la discussione intorno alla tavola del séder. Affinché il comandamento del “raccontare” sia adempiuto, è necessario che anche i bambini vengano inclusi nella conversazione in modo tale che il ricordo della persecuzione, dell’esilio e della liberazione diventi importante e pieno di significato per loro.

 

 

 

Care amiche, cari amici,

martedì 20 marzo abbiamo uno dei nostri appuntamenti più importanti dell’anno.
con vari ospiti israeliani. L’appuntamento è a partire dalle 17,30 a Palazzo Reale (ingresso da Piazza Duomo 14).
 
BIT 2018 MILANO – PRESENTAZIONE DEL 101° GIRO D’ITALIA DI CICLISMO PRESSO LO STAND D’ISRAELE.
SI PARTE DA GERUSALEMME.
L’intervista all’Ambasciatore di Israele in Italia Ofer Sachs è stata realizzata da Produzioni Televisive Italia per l’Ufficio del Turismo d’Israele.
In onda su emittente Odeon LCN 177
dal 5 al 18 marzo 2018 nei seguenti orari:
1-  19.30 striscia lun-dom
2-  20.35 idem c/s
3-  lunedì 21.56 – dal martedì al sabato 21.40 – domenica 21.30.
Totale uscite : 42.
Preview:
 

 

Beth ShlomoTempio di PortaRomana

                                             C.so Lodi 8C

BH

Siete  tutti calorosamente invitati , piccoli e grandi, a festeggiare alla Schola  Beth Shlomo ( corso Lodi 8 C),

PURIM 2018 -5778 ,Mercoledì 28 Febbraio ore 18.45 Mariv,

alle 19.00 dalla lettura della Meghilà seguita da un buffet di

 tipici dolci di questa gioiosa Festivita’ e musica allegra.

Vi aspettiamo numerosi, ,grandi e piccoli in maschera, per chi lo volesse, lieti di condividere con voi momenti gioiosi e ricchi di significato

L’ingresso e’ libero

Se desideri puoi contribuire alla sopravvivenza ed alle attività del nostro centro,
puoi partecipare inviando una tua offerta
tramite bonifico a: BethShlomo 

IBANIT67H0335901600100000015275BancaProssimaMilano

 

Mercoledi 21 febbraio dalle 20.45 Beth Shlomo (Corso Lodi 8/C) MM3 Porta Romana

“Le radici ebraiche della musica” 
 
Relatori: Lydia Cevidalli,  Roberto Zadik e Davide Romano
 
Si parla spesso e volentieri di musica ebraica e nella tradizione e nella religione il canto, la musica, la preghiera ricoprono un ruolo centrale. Ma cosa è la musica ebraica? Cosa ne caratterizza andamenti, messaggi e ispirazioni? A questo proposito la musicista Lydia Cevidalli ci porterà in un viaggio fra ritmi, composizioni e storia musicale degli ebrei ashkenaziti, italiani e sefardita con tante curiosità, notizie.
Oggetto della serata saranno le musiche ebraiche, dal Klezmer, al periodo fra il 500 e il 700, fino ai grandi violinisti del 900 da Isaac Stern a Yehudi Menuhin, Shlomo Mintz, Itzhak Perlman.
Serata organizzata da Adi, Associazione Amici di Israele
ingresso libero e piccolo buffet 
 

IC7 – Il commento di Davide Romano
Dal 4 al 10 febbraio 2018

Non ascoltati ma perseguitati

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Il destino degli ebrei? Essere inascoltati, prima che perseguitati. Non esiste infatti persecuzione che non sia preceduta da parole d’odio che la preparino. Ogni volta, a fronte delle preoccupazioni da parte ebraica, è un fiorire di “le lamentele degli ebrei? I soliti esagerati” oppure “il terrorismo? Ma no, è una questione politica”. E’ successo negli anni ’30 in Europa, è successo in Israele nel dopoguerra. E ora succede nuovamente nel 21esimo secolo, sia in Europa sia in Medio Oriente. La storia si ripete. Se si fossero ascoltate le preoccupazioni ebraiche nel 20esimo secolo, ci saremmo risparmiati guai per tutti. Dal totalitarismo nazista a quello islamista e comunista. Nel XXI secolo, nonostante le fresche lezioni del passato, ci risiamo. Gli ebrei in Francia non sono stati ascoltati quando a partire dall’anno 2000 le aggressioni da parte di maghrebini si sono moltiplicate, e poi sono arrivati gli attentati per tutti: da Charlie Hebdo a Nizza.

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