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Cannons-of-8-Arab-nations-lo-res1

Più di ogni altra cosa, la guerra dei sei giorni si è trasformata in una guerra riscritta. L’Egitto di Gamal Abdel Nasser, affermano i revisionisti, non aveva la capacità di combattere Israele e, comunque, non aveva intenzione di farlo. È vero che fece minacce. È vero che inviò sempre più divisioni nel Sinai. È vero che espulse i caschi blu delle Nazioni Unite. È vero che aizzava le masse nei paesi arabi. È vero che i regimi arabi gonfiavano i muscoli e si preparavano alla guerra. È vero che Nasser impose il blocco degli stretti di Tiran. È vero che Israele era assediato e preso alla gola. È vero che si trattava di una grave violazione del diritto internazionale, anzi è vero che si trattava di un casus belli (un atto di guerra secondo il diritto internazionale).

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6 day war

È sempre tragico vincere una guerra. Ancora più tragico quando a vincerla è Israele. Questo sembra dire, dietro ogni sorriso, Gad Lerner, che su Rai 3 ha raccontato in cinquanta minuti la “guerra infinita” del 1967. Un dramma politico e umano in cui gli israeliani sono il “cattivo” cui non resterebbe altra scelta tra il suicidio, la fuga o la guerra. Il paradigma è sempre lo stesso: Israele deve mettere fine al proprio ruolo di “occupante” se vuole che finisca la guerra infinita. Nulla sul fatto che nel giugno 1967 non esisteva uno stato di Palestina, che nel 1947 la partizione era stata respinta dal mondo arabo, che i “confini del 1967” erano solo la linea da cui gli arabi avrebbero dovuto riprendere la guerra interrotta, che l’Olp era nato nel 1964 e che, nel settembre 1967, il vertice arabo riunito a Khartoum proclamò: “No alla pace, no al riconoscimento, no al negoziato”.

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SHAVUOT 2017 AL BETH SHLOMO

 

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brigata ebraica – il ricordo

La voce, la testimonianza, la presenza di tanti giovanissimi. Un segnale importante e rivolto al futuro quello che arriva da Piangipane, dove si è svolta oggi la tradizionale commemorazione dei soldati della Brigata Ebraica organizzata dalla Comunità di Ferrara, con il sostegno dell’Ambasciata d’Israele.
Sono stati infatti gli alunni della terza, quarta e quinta della scuola primaria “Caruso Balella” del comune ravennate (in cui ha sede il cimitero, dove riposano coloro che persero la vita nel tentativo di liberazione dell’Italia) i protagonisti dell’odierna cerimonia.
Tra le pagine ricordate in questa circostanza, non solo le numerose azioni militari di successo portate a compimento ma anche il contributo profuso per far ripartire, nei mesi successivi, le attività e la vita delle comunità ebraiche italiane. E inoltre, la fondamentale difesa di queste memorie contro i professionisti dell’odio e della menzogna che, il 25 Aprile e non solo, puntualmente si affacciano ogni volta alla ribalta.

Tra i vari interventi, hanno preso la parola Luciano Caro, rabbino capo di Ferrara; Romano Rossi, autentica memoria storica delle vicende della Brigata; Andrea Pesaro, presidente della Comunità ebraica ferrarese, che ha preso la parola anche a nome dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. A rappresentare l’ambasciata d’Israele l’addetto per la Difesa Harel Taggar, mentre è stata la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello ad accompagnare Pesaro nella deposizione di una corona. Tra il folto pubblico che ha assistito alla cerimonia anche la vicepresidente della Comunità ferrarese Eileen Cartoon.
È di ieri intanto la notizia dell’approvazione della proposta di legge, da parte della Camera, per far attribuire la medaglia d’oro al valore militare alla Brigata. La proposta, che aveva tra i suoi primi firmatari i parlamentari Lia Quartapelle ed Emanuele Fiano, andrà ora al Senato.

http://moked.it/unione_informa/paginebraiche24.html

 

 

ADI news

Cari Amici Di Israele e simpatizanti

Qui di seguito troverete i numeri dei biglietti dell’estrazione a premi della festa del 69à Yom Haazmaut a Milano 7 Maggio 2017. Se siete in possesso di un biglietto vincente siete pregati di chiamarmi al più presto al 328.4584284 Eyal Mizrahi.

Il biglietto numero 515 ha vinto il primo premio (biglietto aereo a/r in Israele con El Al) – in alternativa, se il proprietario di questo biglietto non si presenterà entro il 7 Giugno  è stato estrato un secondo biglietto 554 che in ogni caso vincerà un premio.

i seguenti biglietti hanno vinto un premio:

547

583

525

546

566

Siete pregati di chiamarmi per coordinare la consegna dei premi vinti.

Sinceri saluti

Eyal Mizrahi – Presidente ADI nazionale

328.4584284

 

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 06/05/2017, a pag.13, con il titolo “Ecco la nuova Gerusalemme: sarà la capitale dell’hi tech” l’intervista di Ariel David a Nir Barkat, sindaco di Gerusalemme.

informazionecorretta.com

Cosa vi viene in mente se pensate a Gerusalemme? Forse i luoghi santi o le violenze legate al conflitto israelo-palestinese. Probabilmente non pensate a centri di ricerca, auto di Formula 1 che sfrecciano sotto mura millenarie e treni ad alta velocità. Ma è proprio a questo che pensa Nir Barkat, il sindaco che sta cercando di cambiare il volto di una delle più complesse realtà urbane del Medio Oriente.

Immagine correlata
Nir Barkat, sindaco di Gerusalemme
Da lunedì a Roma e Venezia per una serie di incontri della Jerusalem Foundation in occasione della festa dell’indipendenza d’Israele, Barkat ha parlato dei suoi progetti per Gerusalemme.

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