Il consiglio comunale di Frosinone ha approvato la delibera avente ad oggetto l’adozione della definizione operativa di antisemitismo.

Il documento fa seguito alla partecipazione del Comune di Frosinone all’evento in videoconferenza, di carattere nazionale, “L’adozione della definizione di antisemitismo dell’IHRA (Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto): uno strumento concreto nella lotta all’antisemitismo ed un onore per l’Italia”, a cui ha preso parte, in rappresentanza dell’ente, l’assessore Riccardo Mastrangeli. Nel corso del dibattito virtuale, era stata annunciata la presentazione della mozione, che avrebbe visto insieme maggioranza e minoranza, quale strumento di contrasto ad ogni forma di intolleranza, al fine di ribadire i valori della pace, della coesione sociale, della solidarietà, della cultura dell’ascolto, così come sottolineato anche dal sindaco, Nicola Ottaviani, in occasione della Giornata della Memoria, durante la visita con Luigi Yitzhak Diamanti (Associazione “Amici di Israele”) all’Istituto Turriziani, incontrando una rappresentanza degli studenti. Tra i comportamenti antisemiti indicati nella definizione dell’Ihra vi sono: negare al popolo ebraico il proprio diritto all’autodeterminazione; adottare due misure diverse aspettandosi da Israele un comportamento non atteso o richiesto a nessun’altra nazione; usare i simboli e le immagini associate all’antisemitismo classico per caratterizzare Israele e gli israeliani; tracciare paragoni tra la presente politica d’Israele e quelle dei nazisti; ritenere gli ebrei collettivamente responsabili per le azioni dello Stato d’Israele. Mentre le critiche rivolte a Israele “che siano simili a quelle mosse a qualsiasi altro Paese” non possono essere considerate antisemite.

La mozione, illustrata da Danilo Magliocchetti, impegna il consiglio comunale ad attivarsi nelle sedi opportune per fare in modo che la definizione operativa di antisemitismo sancita dall’IHRA nella sua integrale definizione ed esemplificazioni, diventi patrimonio culturale e giuridico comune, secondo quanto sollecitato nella Risoluzione con raccomandazioni del Parlamento Europeo “Lotta contro l’antisemitismo”, finalizzata a rifuggire, respingere, condannare e contrastare, in qualsiasi forma, ogni atto, dichiarazione, atteggiamento, individuale o collettivo, ogni forma di pregiudizio, ogni movimento, propaganda, iniziativa e comunque ogni condotta, attiva od omissiva, individuale o collettiva che esprima, comporti, denoti o abbia come conseguenza diretta o indiretta l’ostilità, l’avversione, la denigrazione, la discriminazione, la lotta o la violenza contro gli Ebrei, i loro beni e pertinenze, anche religiosi o culturali. Ferma condanna anche di segni, simboli, oggetti, immagini, riproduzioni che esprimano, direttamente o indirettamente, pregiudizio, odio, avversione, ostilità, lotta, discriminazione o violenza contro gli Ebrei o negazione della Shoah e di ogni altra violenza, discriminazione o persecuzione abbia avuto, nella storia, destinatari o vittime gli Ebrei.

 

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