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La Sinagoga Beth Shlomo , ora Centro Studi Ebraici ospita anche l’associazione ADI (Amici Di Israele) che gestisce  il Museo dedicato al contributo dei volontari Ebrei che combatterono durante la Seconda Guerra Mondiale inquadrati nell’esercito britannico, tra i quali ci fu la Brigata Ebraica. 

Nell’immediato dopoguerra Milano divenne, per la sua posizione geografica, il maggior Centro di raccolta in Europa per i profughi Ebrei. L’ex sede dei Fasci di Combattimento di via Unione 5 divenne il centro logistico dell’ Aliah Beth (emigrazione clandestina in Eretz Israel) e qui i sopravvissuti crearono la loro sinagoga che oggi è il Beth Shlomo.

Furono circa quarantamila i membri della popolazione ebraica nella Terra di Israele che si offrirono volontari per partecipare allo sforzo bellico contro i nazisti, inquadrati come soldati palestinesi in unità Ebraiche all’interno dell’Esercito Britannico.

Alla fine della guerra questi soldati furono tra i primi ad aiutare i sopravvissuti mettendo a disposizione le loro capacità organizzative e le loro infrastrutture logistiche. Come soldati dell’Esercito Britannico potevano muoversi tra le zone occupate dell’Europa, e in maniera clandestina raccogliere i profughi portandoli in Italia con i loro automezzi militari e prepararli per la futura vita in Eretz Israel. Il loro apporto non si limitò solo allo sforzo bellico, ma divennero famosi poiché si prodigarono subito per aiutare la popolazione civile e riorganizzare le comunità ebraiche riaprendo scuole e sinagoghe.

Questa è una storia della Milano e dell’Italia del Dopoguerra che non può essere dimenticata.

Il Beth Shlomo oltre alle sue attività ospita la sinagoga dei profughi di via Unione 5 ancora con le sue sedie, i suoi arredi ed i suoi Testi Sacri. 

Vi chiediamo uno sforzo per aiutare a mantenere questa storia viva per le prossime generazioni e ringraziamo anticipatamente tutti coloro che vorranno fare una donazione per coprire le spese annue previste.

 

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