Sito Unesco di straordinaria importanza

RIAPRE IL PARCO NAZIONALE DI AVDAT

Dopo 3 anni di restauri

 

Milano, 15 febbraio 2013 – Patrimonio mondiale dell’UNESCO il Parco Nazionale di Avdat, nel deserto israeliano del Negev, ha recentemente riaperto al pubblico dopo tre anni di restauri e dopo soprattutto essere stato gravemente danneggiato dai vandali nell’ottobre 2009.

Il sito, uno dei quattro nella zona con lo status di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, si trova lungo l’antica rotta delle spezie e dei Nabatei ed è un popolare punto di sosta per i pellegrini cristiani e i turisti in viaggio verso Eilat.

 

Ci sono voluti 2 milioni di dollari per riparare ai danni, includendo anche il ripristino delle pietre distrutte e delle colonne della chiesa bizantina, oltre alla rimozione dei graffiti sopra l’altare e sulle pareti e perfino su una delle più antiche presse per il vino israeliane. Fanno parte del programma di restauro anche vetrine che spiegano come la città dei Nabatei apparsa 2.000 anni fa era inserita in quest’area. Per i visitatori del Parco Nazionale di Avdat è inoltre possibile guardare un filmato presso il Centro Visitatori che racconta il sito e la sua storia.

 

La città nabatea di Avdat, dal nome Obodas re che era conosciuto in arabo come Abdah, si trova nel Parco Nazionale di Avdat, che comprende sentieri, sorgenti, boschi e fauna selvatica. Secondo gli storici i Nabatei erano una tribù di nomadi del nord dell’Arabia che si insediarono nella zona dopo il primo secolo. Gli stanziamenti secondari dei nabatei nei crocevia principali del Negev si svilupparono poi in città dove gli ex-nomadi svilupparono una agricoltura basata su colline terrazzate.

 

L’Avdat nabatea includeva un quartiere residenziale, un campo militare e diversi recinti in cui erano tenuti cammelli, pecore e capre. Anche i cavalli erano allevati e divennero presto famosi come cavalli da corsa. I Romani poi conquistarono il regno nabateo e Avdat cadde in declino. La città venne poi distrutta da un terremoto nel 363. Nel VI secolo, sotto il dominio bizantino, una cittadella e un monastero con due chiese furono costruite sull’acropoli e i quartieri residenziali. Questi furono poi distrutte, probabilmente da un altro terremoto, e abbandonate nel VII secolo.

 

Le altre città nabatee sulla rotta delle spezie sono Haluza, Mamshit e Shivta, tutte meritevoli di una visita. Avdat si trova sulla strada Be’er Sheva-Mitzpe Ramon.
Photo Credit: Courtesy Israel Nature and Parks Authority

 

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