8 Agosto 2019Eventi

di Ilaria Ramazzotti

Torna domenica 15 settembre 2019 la Giornata Europea della Cultura Ebraica, la manifestazione giunta alla ventesima edizione che invita a conoscere e approfondire storia, cultura e tradizioni dell’ebraismo. Snodata tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, concerti, incontri d’autore, spettacoli teatrali, degustazioni kasher e iniziative per i più piccoli, si svolge quest’anno in ottantotto località italiane e in trentaquattro Paesi europei. “Un grande traguardo per la manifestazione iniziata nel 1999 con una sola località, Casale Monferrato – sottolinea Noemi Di Segni, Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane”.

Il titolo di quest’anno, I sogni, una scala verso il cielo, riecheggia un noto episodio della Genesi che ha per protagonista il patriarca Giacobbe. Al tema dei sogni, intesi come sostanza onirica, ma anche come speranza e costruzione del domani, sono ispirate le centinaia di iniziative organizzate in Italia. “Un tema che ci stimola a raccontare l’ebraismo da diversi punti di vista – prosegue Noemi Di Segni -: i sogni sono infatti una presenza costante nella storia e nei testi sacri ebraici, a partire dalla Torah, per continuare con il Talmud, con la tradizione mistica e fino ad arrivare a Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, che sull’interpretazione dei sogni fondò le sue innovative terapie per le nevrosi. Ma i sogni sono anche intesi come speranze per il futuro: quelle che i padri hanno per i figli, quelle delle tante comunità e famiglie ebraiche costrette a fuggire, nel corso della storia, in cerca di accoglienza e prospettive, quelle che i fondatori del sionismo e poi i pionieri riposero nel ritorno degli ebrei nella patria atavica, Israele. Di sogni, insomma, il popolo ebraico se ne intende”.

“Quest’anno si parte da Parma, che rappresenta un ottimo esempio di questa presenza culturale che suscita un interesse sempre maggiore: i visitatori che parteciperanno alle iniziative organizzate nella città capofila, oltre a visitare la sinagoga cittadina e l’interessante museo ebraico della vicina Soragna, potranno scoprire il notevolissimo patrimonio di antichi manoscritti e libri a stampa ebraici conservati nella Biblioteca Palatina, il fondo De Rossi, oltre milleseicento opere che compongono una delle più importanti collezioni di questo tipo, che attira studiosi da tutto il mondo. Ed è solo uno dei tanti sorprendenti percorsi nell’Italia ebraica”.

“In Italia è, infatti, presente un patrimonio storico, artistico, architettonico e archeologico di indubbio interesse, che va dalle numerose Sinagoghe ai musei ebraici, dagli ex ghetti e giudecche ai siti archeologici, oltre ovviamente al patrimonio ‘immateriale’, fatto dell’eredità culturale di grandi rabbini, pensatori e intellettuali che si inseriscono nella tradizione ebraica, di peculiarità liturgiche e rituali, di dialetti e specificità territoriali, di musica, arte e prelibatezze culinarie”. Non per nulla, continua Di Segni, “l’edizione italiana è diventata negli anni una delle più importanti in Europa, con decine di migliaia di visitatori ogni anno e un modello organizzativo perfettamente rodato, che può contare sulla virtuosa collaborazione tra Comunità ebraiche, enti locali, pro loco e associazioni attive sul territorio”.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica gode del Patrocinio del Ministero dell’Istruzionedell’Università e della Ricerca e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANACI). È inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

Queste le ottantotto località, divise per Regione, che partecipano in Italia:

CALABRIA: Belvedere Marittimo, Bova Marina, Cosenza, Crotone, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rende, San Giorgio Morgeto, Santa Maria del Cedro, Vibo Valentia (Zambrone)

CAMPANIA: Napoli

EMILIA ROMAGNA: Bologna, Carpi (Fossoli), Cento, Cesena, Correggio, Cortemaggiore, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola d’Arda, Lugo di Romagna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Soragna

FRIULI VENEZIA GIULIA: Gorizia, Trieste, Udine

LAZIO: Fiuggi, Fondi, Roma

LIGURIA: Genova

LOMBARDIA: Bozzolo, Mantova, Milano, Ostiano, Pomponesco, Sabbioneta, Soncino, Viadana

MARCHE: Ancona, Fano, Jesi, Pesaro, Senigallia, Urbino

PIEMONTE: Acqui Terme, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cuneo, Ivrea, Moncalvo, Mondovì, Rivalta Bormida, Saluzzo, Torino, Trino Vercellese, Vercelli

PUGLIA: Alberobello, Bari, Barletta, Lecce, Manduria, Oria, San Nicandro Garganico, Taranto

SARDEGNA: Cagliari

SICILIA: Palermo, Siracusa

TOSCANA: Firenze, Livorno, Pisa, Pitigliano, Siena, Viareggio

TRENTINO ALTO ADIGE: Merano – VENETO: Conegliano, Padova, Portobuffolé, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto

I trentaquattro Paesi europei che aderiscono sono: Austria, Azerbaigian, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

A livello europeo, la manifestazione è coordinata dall’AEPJ, The European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage. I programmi dei singoli Paesi sono consultabili sul sito www.jewisheritage.org.

Ulteriori informazioni si trovano sul sito www.ucei.it/giornatadellacultura

e sulla pagina Facebook della Giornata: https://www.facebook.com/Giornata-Della-Cultura-Ebraica157028447700593/

 

3 Responses to

  1. pietro deponti. ha detto:

    Già fatto.

  2. pietro deponti. ha detto:

    Prima di tutto il confronto, la cultura avvicina i popoli.

  3. pietro deponti. ha detto:

    Mi piace.

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