Anche quest’anno l’Associazione organizza il consueto viaggio in Israele

Il prezzo previsto, per persona in una camera doppia, per un gruppo di 20 persone minimo è di 1,700 Euro per persona

Giorno 1

Arrivo in Israele, trasferimento a Gerusalemme, cena e pernottamento in hotel (Gold/Prima Park o similare).

Giorno 2
Visita dei seguenti luoghi di Gerusalemme :
Visita al Kotel (Muro del Pianto). Durante i grandiosi lavori di ampliamento voluti da Erode il Grande,

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È passato il 2019 e siamo ancora qui per difendere Israele con la sua cultura millenaria, la sua meravigliosa diversità e la sua vivace democrazia da tutti quelli che cercano di diffamarla, boicottarla e alla fine di distruggerla. Israele sta andando sempre meglio e fornisce innovazioni in tantissimi campi e speranze a tutte le persone sulla terra. Anche il turismo sta andando a gonfie vele, ma il panorama geopolitico mediorientale è sempre molto complesso. Questo scenario, a fianco di grandi rischi presenta anche grandi occasioni di inedite (e fino a pochi anni fa impensabili) alleanze fra Israele e parte dei paesi arabi che la circondano. L’antisemitismo/antisionismo dilaga ormai senza freni in tutto il mondo, prevalentemente di matrice islamica radicale (ma non solo) rappresenta una grave minaccia per le antiche e radicate comunità Ebraiche autoctone. L’Europa si trova ormai sotto pressione costante e fa pagare il conto, come al solito, ai più deboli: e cioè a Israele, l’unica democrazia vera in Medioriente. Nonostante ciò, stiamo ora entrando nel 2020 pieni di nuove energie e speranze per un anno migliore. Vi ringraziamo per aver dimostrato fiducia nei confronti della nostra Associazione che grazie al vostro aiuto è riuscita ancora ad essere un punto di riferimento nel panorama culturale e divulgativo milanese ed italiano, promuovendo tante iniziative volte all’ampliamento della conoscenza della cultura Ebraica, alla promozione della pace e del dialogo, alla lotta contro l’antisemitismo e BDS, ed alla corretta informazione su Israele. Vi informiamo che la famiglia ADI è composta dal ADI nazionale (con sede a Milano), ADI Lazio (Presidente Luigi Diamante), ADI Trentino Alto Adige – Sud Tirolo (Presidente Loris Facinelli) e ADI Piemonte (con la presidentessa avv. Tiziana Marengo) e ADI Friuli Venezia Giulia (Presidentessa Anat Hila Levi). Vi informiamo inoltre che l’associazione ha costituito con grandi sacrifici un centro culturale Ebraico Israeliano nella sede di Corso Lodi 8/c a Milano in cui oltre all’istituzione di una mini biblioteca dedicata all’Israele ed all’Ebraismo e una sinagoga aperta a tutti (una vera rarità in Italia), stiamo creando tantissime iniziative atte a combattere l’ondata di anti ebraismo/antisemitismo/antisionismo che sta diffondendo in Europa (prevalentemente di matrice islamica) e che rischia di portarci indietro ai tempi bui che speriamo non tornino più. Vi informiamo inoltre che abbiamo istituito il Centro studi Nazionale della Brigata Ebraica onlus con un annesso un piccolo museo sempre in sede ADI nazionale e che a breve sarà disponibile anche un sito internet dedicato www.brigataebraica.it. Se volete sostenere l’associazione Amici di Israele con una donazione (la parte dell’affitto che paga l’associazione per la sede/centro culturale è di 2.500 Euro all’anno) o se avete idea di un possibile sponsor contattateci via mail o telefono, potete anche effettuare un versamento sul conto banco posta indicato di seguito:

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Intervista televisiva dell’11 luglio 2018

Sami Abdullatif Al-Nissaf già Ministro dell’Informazione del Kuwait

 HYPERLINK https://www.youtube.com/watch?v=1ULgnvSsJ_c&feature=youtu.be

Questa intervista è stata fatta ad un arabo importante che parlava con i capi di Hamas, con Arafat e Abu Mazen. Sono parole su cui si deve riflettere. Il fatto che risalga al 2018 è interessante, dimostra in modo stringente perchè oggi si parla di annessione di parti significative dei Territori quando solo due anni fa non se ne parlava neppure. Al di là delle chiacchiere, non è rimasto nessuno che difenda gli Arabo-Palestinesi. E’ un goal a porta vuota.Come dicevano i Romani (per la precisione Appio Claudio Cieco attorno al 300 a.C.) “Faber suae quisque fortunae

Nessuno ha danneggiato la causa palestinese nel corso della storia come i gruppi che competono l’uno con l’altro nell’essere estremisti.

Non molti si ricordano che nel 1937 la Commissione Reale Britannica Peel si convinse della necessità della soluzione di due stati, una soluzione che molte persone oggi rimpiangono. La Commissione Peel assegnò agli Arabo-Palestinesi il 90% dell’area [della Palestina Mandataria], pari a 25.000 km quadrati, mentre agli Ebrei sarebbe toccato un mini-stato di 2.500 km quadrati attorno a Tel Aviv che era stata area ebraica in tutto il corso della storia.  

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Festeggiamo questa sera 21 maggio ore 20,25 YOM YERUSHALAIM by Zoom in un evento straordinario dove saremo con 27 Batei Hakeneset in Italia ed in Israele, frequentati da italiani di ogni rito e minagh. Il primo collegamento sarà da Yerushalaim con il rabbbino del Kotel. Ogni tre minuti da ogni parte d’Italia Ascolteremo canti e derashot di bambini e Rabbanim in onore di Yerushalaim capitale unica ed indivisibile dello Stato d’Israele liberata a giugno del 1967. Vogliamo vivere con voi tutti tante emozioni nonostante il Covid ci abbia tenuto lontani dai nostri splendidi e affascinanti Batei Haknisiot. Oggi siamo uniti più che mai e per questo sarà in collegamento con noi il Baruch Ben Igal, il papà del Haial Amit z.l. assassinato con una pietra da un criminale palestinese la scorsa settimana. Il padre ci ha chiesto di cantare nelle nostre tavole venerdì sera Lechà Dodi che tanto amava suo figlio Amit e tanti di noi lo hanno fatto. Stasera dal Tempio Maggiore di Roma sentirà l’organo cantare un Lecha Dodi da brividi in un suo onore. Chiuderà la cerimonia con un saluto il sindaco di Yerushalaim per salutare tutti i frequentatori dei Batei Haknisiot che vorranno unirsi con noi su Zoom e sulla pagina di Facebook di Kol Israel.
Yom Uledet Sameach Yerushalaim. Am Israel Hai. Leshana Abaha Birushalaim abenuià.
Si ringrazia per la regia il Tempio Noam dei Persiani ed il Bet Michael.
Join Zoom Meeting
https://us04web.zoom.us/j/7059792614

 
 

Cari amici, sperando di poter presto ricominciare a incontrarci di presenza, sia pure con tutte le precauzioni dovute, vi mandiamo intanto il link per un incontro Zoom.

Domenica 24 maggio. ore 16:30 (ora israeliana) l’amico David Nizza ci parlera’ sul tema

“100 anni dalla Conferenza di Sanremo”

Con l’augurio di poterci incontrare presto tutti in buona salute, un cordiale shalom.

Michael Racah is inviting you to a scheduled Zoom meeting.

Topic: Gruppo Sierra – 100 anni dalla Conferenza di Sanremo
Time: May 24, 2020 04:30 PM Jerusalem

Join Zoom Meeting
https://us02web.zoom.us/j/83721541280

Meeting ID: 837 2154 1280

 

Cari amiche e amici,
proseguiamo le attività (per ora solo via web) con un evento dedicato alla nascita di Israele proprio in data 14 maggio, il giorno in cui nel 1948 ne fu proclamata l’indipendenza. Il titolo dell’incontro sarà:
LA MIRACOLOSA NASCITA DELLO STATO DI ISRAELE
Giovedì 14 maggio 2020 alle ore 18.00
Davide Romano intervista Claudio Vercelli (storico e autore di vari libri, tra cui “Israele: 70 anni. Nascita di una nazione” )

Sulla piattaforma Zoom ——->
https://us02web.zoom.us/j/87435069849?pwd=Q0JDU1JVN3ViZnp0TTNXbG5tU3MwQT09
Se venisse richiesto di inserire la password, è la seguente: 752079

 

Giovedì 23 aprile


Davide Romano intervista Stefano Scaletta (storico della Brigata Ebraica) sulle attività segrete dei soldati con la stella di Davide in Europa, dopo la fine della guerra. Sulla piattaforma Zoom

 

Cari amiche e amici,
dopo una lunga pausa dovuta all’emergenza virus, riprendiamo le attività (per ora solo via web)con un evento dedicato alla Brigata Ebraica in prossimità del 25 aprile il cui titolo sarà:
LE ATTIVITA’ SEGRETE DELLA BRIGATA EBRAICA DOPO LA GUERRA
Giovedì 23 aprile alle ore 18.00
Davide Romano intervista Stefano Scaletta (storico della Brigata Ebraica) sulle attività segrete dei soldati con la stella di Davide in Europa, dopo la fine della guerra. Sulla piattaforma Zoom ——->
https://us02web.zoom.us/j/82838038950?pwd=a1NUbjl0c1RTbGxNNGRRdGFxV29WZz09
Se venisse richiesto di inserire la password, è la seguente: 888136

 
 

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo di Oscar Marcheggiani, nella speranza che si possa aprire un dibattito sul tema e intervengano altri esperti per approfondire il tema dell’atteggiamento degli italiani nei confronti dei loro connazionali ebrei.

di Oscar Marcheggiani

Tutto è nato dalla discussione: il campo di Ferramonti di Tarsia era un campo di concentramento o un campo di raccolta rifugiati? Prima di affrontare questo argomento faccio un passo indietro. L’altra sera nella sala affrescata dell’Umanitaria c’è stata la proiezione del documentario “Pentcho” che narra le straordinarie vicende di una vecchia nave fluviale che, trasformatasi inopinatamente in nave d’alto mare (come dire che Woody Allen vada sul ring per il titolo mondiale dei pesi welter), naufraga su uno scoglio vicino all’isola di Creta dopo un lunghissimo viaggio iniziato a Bratislava. Ed è soprattutto la storia dei 520 ebrei diretti in Palestina che vengono salvati da un eroico comandante italiano. 

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