ISRAELE: NATURA e STORIA

Dall’ 28 Ottobre al 4 Novembre 2018

Il viaggio è confermato, la quota partecipanti è stata raggiunta. 
Ci sono ancora posti disponibili ma limitati.
Vi invitiamo ad iscrivervi per partecipare.

INFORMAZIONI E QUOTE

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L’on. Andrea Orsini (Forza Italia) intervenendo oggi in Commissione Esteri alla Camera in occasione dell’audizione dei rappresentanti del Palestinian Center for Human Rights di Gaza, ha dichiarato:
“Mi sarei aspettato che parlando di diritti umani a Gaza, oltre alla solita propaganda anti-israeliana, si fossero ricordate le denunce di Amnesty International sulle restrizioni della libertà di espressione, sulle torture e sulle illegittime detenzioni, sulle discriminazioni alla donna e sulle esecuzioni pubbliche condotte dall’autorità di Hamas.
Mi sarei aspettato anche che si ricordassero le aggressioni contro la popolazione civile di Israele, dagli aquiloni incendiari ai razzi Qassam gettati contro le località di confine.
Mi sarei aspettato che non si usasse la parola “apartheid” riferita a Israele e al popolo ebraico: dopo Auschwitz trovo che questo accostamento sia semplicemente osceno.
Mi piacerebbe che i rappresentanti di un Centro per i Diritti Umani non usassero l’espressione “bande sioniste” per definire chi ha difeso Israele dalla guerra di aggressione del 1948, mirata a distruggere il nuovo stato ignorando la spartizione del territorio decisa dalle Nazioni Unite.
Oggi ci è stata consegnato uno scritto di un giornalista israeliano, Gideon Levy, che plaude ad Hamas ed ai razzi lanciati contro Israele. Può farlo tranquillamente scrivendo da Tel Aviv. Mi domando – e chiedo ai rappresentanti del Centro dei Diritti Umani – cosa succederebbe a un giornalista che da Gaza scrivesse articoli a favore di Israele. Probabilmente non succederebbe nulla, perché sarebbe stato eliminato prima, come è accaduto a tutti coloro che nei territori amministrati da Hamas sono sospettati di collaborazione con lo Stato Ebraico”.

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INCANTO PORTOGHESE

Antiche sinagoghe, splendori del gotico manuelino, giudecche (judieria) e imponenti monasteri, racconti di viaggiatori e prescrizioni dell’Inquisizione e tante altre storie di un Popolo ospitale legato alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane. Un tuffo unico e sorprendente nell’affascinante Portogallo con il suo paesaggio caratterizzato da oliveti, vigneti, campi di grano e città storiche che testimoniano un ricco passato di conquistatori e splendide località marinare affacciate sull’Atlantico, dove modernità e tradizione convivono in perfetta armonia.

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L’ignobile mozione votata a Torino contro Israele
Commento di Deborah Fait
Data: 14 luglio 2018

A destra: Fabrizio Ricca

Parliamo di Torino, non di una qualsiasi anonima cittadina della Repubblica. Torino, capoluogo del Piemonte, Torino che fu la prima Capitale d’Italia. Una città importante dunque, bella, elegante, colta e….antisemita. Incominciamo con un veloce flashback: da mesi nell’Università del capoluogo piemontese si tengono convegni antisemiti travestiti da antisionismo, docenti privi di coscienza e studenti imbecilli e manipolati che scagliano contro Israele tutte le accuse possibili, bugiarde e indecenti. Genocidio è una delle più gettonate (sembra assurdo dal momento che tutti sanno che gli arabi palestinisti si sono moltiplicati dieci volte dal 48 ad oggi) fino ad arrivare ad imputare al Mossad la responsabilità degli attentati in Europa, Yemen e Iraq. Sono volate ridicole e disgustose accuse persino alla Brigata Ebraica che, con gli alleati, ha contribuito a liberare l’Italia dal nazifascismo.

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 BS’D

 

15 Tammuz 5778 | 27 Giugno 2018

 

BETH SHLOMO IN CONCERTO

Melodie ebraiche dall’antichità ai tempi moderni

Dal Medio Oriente alla Spagna e dalla Mittel Europa all’Occidente  

raccontate da Delilah Gutman

Rephael Negri, violino

Delilah Gutman, pianoforte

 

Pino Mancuso, pianoforte

 

Corso Lodi 8/C, Milano

 ingresso libero

 

Ore 20,30 Spaghettata e Rinfresco di benvenuto

Ore 20,45 Inizio

Ore 22,15 Termine

 

Serata organizzata da Beth Shlomo e Beth Chabad

 

13 giugno a partire dalle 19.45

la sinagoga Beth Shlomo apre le proprie porte alla cittadinanza milanese per un appuntamento speciale dedicato a Gerusalemme “Dalla Bibbia a Trump, Capire la Gerusalemme di oggi attraverso la sua storia”.
Modera:
Renato Coen (Responsabile esteri Sky tg24)
Oratori:
Avital Kotzer Adari (direttrice dell’ufficio del turismo israeliano a Milano) ne “La Gerusalemme che non ti aspetti”
Roberto Zadik (giornalista del mensile della Comunità ebraica, blogger), nel suo intervento: “L’anima di Gerusalemme fra religione e cultura”
Oscar Marcheggiani (saggista) che parlerà di “Gerusalemme capitale, carrellata su 3000 di storia”
L’evento, a ingresso libero, sarà preceduto dalle 19.45 da una speciale visita guidata al Museo della Brigata Ebraica prima dell’inaugurazione ufficiale che avverrà fra qualche settimana. Intorno alle 20.30 verrà servito qualche rinfresco kosher. Alle 20,45 inizierà la serata dove sarà possibile conoscere la capitale d’Israele da diversi punti di vita: da quello storico e artistico, a quello biblico senza dimenticare come tutti questi aspetti ne abbiano fatto un grande polo di attrazione turistica.

 

Sinagoga Beth Shlomo
Corso Lodi 8/c (MM Porta Romana) – Milano

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Cari amici d’Israele e simpatizzanti
L’associazione Amici di Israele (ADI) cerca di organizzare un folto gruppo di amici con le bandiere Israeliane e striscioni per fare il tifo alla squadra Israeliana al Giro D’Italia. Ho pensato a due gruppi separati, uno alla partenza del Giro da Abbiategrasso (vicino a Milano) – da Piaza Vittorio Veneto  il 24 Maggio alle ore 12.00, Il secondo gruppo all’arrivo a Roma. Chiedo gli amici di Roma di organizzarsi con striscioni e bandiere e chiedo a tutti di mandarmi le foto via whatsApp al 328.4584284 o via mail al
Eyal Mizrahi – Presidente ADI
328.4584284
 

AL BETH SHLOMO, TEMPIO DI PORTA ROMANA

     SHAVUOT 20 Maggio  2018- 5778  B”H’

 In collaborazione con Beit Chabad

DOMENICA 20 MAGGIO  2018
Dopo la Tefilah
Kiddush e Pranzo AL BETH SHLOMO,

CORSO LODI 8  C   PIANO 1

 CARI AMICI, SIETE  CALOROSAMENTE INVITATI A CONDIVIDERE UN’ FESTOSO PRANZO DI SHAVUOT CON  SPIEGAZIONI e CANTI PER CELEBRARE INSIEME ALL’’INSEGNA DELLA TRADIZIONE.

 Contributo Euro 12 a persona, pagamento anticipato

IBAN   IT67H0335901600100000015275
Banca Prossima Milano

PAYPAL sito www.bethshlomo pagina offerte, seguire indicazioni.

Si prega mandare conferma con nomi a:

info@bethshlomo.it

 VI ASPETTIAMO CON GIOIA,
Hag Sameah ed un cordialissimo Shalom i Parnassim del Beth Shlomo

 
MILANO, e i 70 anni d’Israele
di Gianmaria Italia
 
Tante, tantissime bandiere d’Israele (una Stella di David tra due strisce azzurre che identificano il tallèd, il manto di preghiera ebraico), accolgono i visitatori nel chiostro dell’Umanitaria che anche quest’anno, precisamente domenica 29 aprile, ha ospitato lo Yom Hazmauth, l’Indipendenza dello Stato d’Israele. Stavolta ha un significato particolare perché ricorre il 70° di quella data così importante per gli ebrei e il mondo intero.

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Ripubblichiamo un articolo scritto da Davide Romano qualche anno fa, per ricordare, alla vigilia della manifestazione del 25 aprile, che cosa fu la Brigata Ebraica e perché è importante onorarla.

di Davide Romano

brigata ebraica“Siete come i nazisti!”, “sionisti assassini!”, “criminali!”. Così fu accolto lo striscione della Brigata ebraica da alcuni facinorosi, quando per la prima volta lo portammo in un corteo del 25 aprile. Fu a Milano, era il 2004 e per la prima volta le bandiere israeliane sfilavano al corteo della Liberazione. Sapevamo non sarebbe stato facile. Già io, quando proposi l’idea a Eyal Mizrahi presidente dell’associazione Amici di Israele, temevo che la proposta fosse giudicata troppo pericolosa per l’incolumità dei partecipanti al corteo. Ma lui accettò, grazie anche a quel pizzico di razionale incoscienza che caratterizza tanti israeliani.

Ma come nasceva l’idea di sfilare con la bandiera della Brigata? Fino ad allora avevo partecipato ai cortei del 25 aprile come FGEI (giovani ebrei), come singolo, o insieme alla Comunità ebraica. Ricevevamo applausi da tutti, in quanto vittime della Shoah. Ma la cosa non mi convinceva, per ricordare lo sterminio era già stato istituito il Giorno della Memoria. La Liberazione doveva essere anche per gli ebrei un giorno di festa e di riscatto.

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