Cari Amici

Vi mando il link per l’iscrizione “On Line” alla Federazione Sionistica Italiana (tramite il movimento Over The Rainbow) http://overtherainbow.org/italy/.

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Lo afferma il ministro israeliano per l’intelligence e gli affari Stategici, Yuval Steinitz che afferma: “Questo non è un processo di pace”

Di Davide Chiossi
18 Dec 2014

Yuval Steinitz, il ministro israeliano per l’intelligence e gli affari Stategici, ha definito “una dichiarazione di guerra” la mossa palestinese di presentare davanti al Consiglio di Sicurezza Onu una bozza di risoluzione per chiedere il ritiro israeliano dai territori occupati entro il 2017.

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battista266Testata: Corriere della Sera

Data: 20 dicembre 2014
Pagina: 1
Autore: Pierluigi Battista
Titolo: «Il silenzio del mondo sui crimini di Boko Haram»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 20/12/20104, a pag.1-33, con il titolo “Il silenzio del mondo sui crimini di Boko Haram”, il commento di Pierluigi Battista.

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Commento di Deborah Fait

Ho dovuto violentare me stessa per sedermi al computer e mettermi a scrivere, tanto grandi sono lo schifo, il dolore, la delusione, la rabbia e il senso di nausea che provo dopo il voto al Parlamento europeo per il riconoscimento della palestinachenoncè e la cancellazione di Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Europa marcia, Europa vigliacca, Europa antisemita sempre e comunque, di qualsiasi colore siano i suoi governi. Erano neri 70 anni fa, oggi sono rosso/bruni ma nulla è cambiato, l’odio rimane e con esso il desiderio di distruggere gli ebrei. Europa traditrice che, da sempre, perseguita la democrazia israeliana per compiacere chi ha insanguinato col terrorismo il suo suolo già ricoperto dalla cenere degli ebrei assassinati da un’ideologia assassina. Europa mai stanca di orrore, di ingiustizie, mai sazia di sangue ebraico. Ieri, tra gli applausi dei rappresentanti degli stati membri, questa Europa ha deciso l’eliminazione futura di Israele esattamente come aveva tentato 70 anni fa di cancellare il Popolo ebraico dalla faccia della terra.

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Domenica 21 Dicembre alle ore 19,30 grande festa di Chanukkà in sede ADI. Accenderemo i tradizionali lumi nelle sale del Beth Shlomo in Corso Lodi 8C primo piano, rallegrati da musica, canti, un’ottima spaghettata, bomboloni e fragranti latkes,offerti dall’Associazione Amici d’Israele Adi e con la gioiosa partecipazione di tutti coloro che vorranno contribuire a rendere significativa questa speciale serata.
Festeggeremo inoltre il conferimento del più alto attestato di benemerenza Civica, l’Ambrogino D’oro, che il Comune ha consegnato al Beth Shlomo, in onore della sua storia, dei suoi significati e riconoscente per l’opera svolta per la città.
Entrata libera
Qualsiasi offerta è comunque gradita per aiutare il Beth Shlomo a continuare la sua missione
IBAN IT67H0335901600100000015275 presso Banca Prossima
 

Testata: Informazione Corretta
Data: 16 dicembre 2014

giudamacc.266Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli.

A sinistra: un Giuda Maccabeo in edizione bambini.

Cari amici,

questo pomeriggio al tramonto inizia la festa ebraica di Hanukkah. Gli ebrei accendono una luce su un candeliere (in realtà due, ma una è solo di servizio) e recitano una preghiera di ringraziamento per i miracoli compiuti in loro favore “in quei giorni, in questo periodo”. Si allude a duemila anni fa, come vedremo, ma il testo si può leggere facilmente come riferito anche a oggi: in quei giorni, in questo tempo. Domani le luci saranno due, dopodomani tre, fino a otto, quando dopo una settimana si conclude la festa. L’episodio cui ci si riferisce è una sconsacrazione del Tempio di Gerusalemme compiuto dai “greci” o piuttosto gli ellenizzanti che dominavano su Israele nel secondo secolo prima della nostra era; ci fu una rivolta popolare che cacciò gli invasori e intese restaurare il culto nel Tempio secondo le regole; ma perché questo avvenisse la prima cosa da fare era riaccendere il lume perenne che ne connotava la funzione. Sennonché per il lume poteva essere usato solo un olio particolarmente puro, che era stato tutto contaminato dagli idolatri; alla fine se ne trovò solo un’ampolla, buona per una giornata al massimo, mentre ce ne volevano otto per prepararne adeguatamente di nuovo; ma l’olio miracolosamente durò il tempo necessario.

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Noemi Cabitza

Per la Corte di Giustizia Europea non ci sono sufficienti prove che Hamas sia un gruppo terrorista. Così ne decide la rimozione dalla lista nera dei gruppi terroristici. Continua la suicida politica europea che premia il terrorismo e distrugge le democrazie.

Se fossimo stati nel periodo di carnevale avremmo pensato a una burla quando abbiamo appreso che la Corte di Giustizia europea aveva intenzione di accettare un ricorso avanzato da Hamas affinché il gruppo terrorista palestinese venisse rimosso dalla lista nera europea dei gruppi terroristici. Ma non siamo a carnevale e non è una burla.

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fiammanirenstein.com
Il Giornale, 16 dicembre 2014

C’è ormai nel mondo un club invisibile fino al momento in cui il ghiribizzo islamista afferra il cervello, si libera la sotterranea sete di vendetta contro il fantasma di un mondo occidentale persecutorio e dominatore; allora a Sidney, a Londra, a Roma, chi pensa di aver sofferto un’ingiustizia da parte del mondo ebraico-cristiano può cercare un’arma e una bandiera nera su cui scrivere “non c’è nessun altro Dio fuori di Allah e Maometto è il suo Profeta” (la professione di fede propria di tutti i credenti dell’Islam e trasformata in uno slogan politico da Al Qaeda) e aprire la sua guerra personale sull’onda di Isis, Al Qaeda, Jabat al Nusra… Insomma, di una delle organizzazioni che ogni giorno ci offrono lo spettacolo in cinemascope del taglio delle teste, dello stupro collettivo delle schiave sessuali, dell’odio etnico, della strage di massa, dell’infanticidio. La tv, il video, internet garantiscono l’efficacia della guerra islamista; ipnotizzano.

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Parla il direttore di “Agrexco”, bandita dai supermercati
Da Israele la replica alla Coop
di Giulio Meotti | 27 Maggio 2010

“Cos’altro dovrei fare, stampare una stella gialla sulle nostre scatole?”. A colloquio con il Foglio è Shimon Alchasov, direttore amministrativo del colosso israeliano Agrexco, la principale azienda dell’ortofrutta dello stato ebraico al centro di un movimento mondiale di boicottaggio. Il manager liquida così la decisione di Coop e Conad di bandire i prodotti “made in Israel” della Agrexco: “Non era mai accaduto che una azienda europea decidesse di non ordinare i nostri prodotti mischiando affari e politica”.

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Pubblicato da ilblogdibarbara 10, 2014

Ricevo e pubblico questo interessante resoconto di un viaggio in Israele, che mi è stato inviato da OMAR PROIETTI.

Sono tornato alcuni giorni fa, da una visita di carattere istituzionale (la delegazione di cui ho fatto parte è stata ospite del ministero degli esteri) nello stato ebraico. E’ difficile condensare in un articolo, le considerazioni e gli spunti che il viaggio in Israele mi ha offerto. Mi limiterò pertanto, a mettere nero su bianco senza pretese di organicità ed in maniera sintetica, alcune impressioni così come mi vengono in mente.

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Dal 9 al 15 marzo

Migliaia di birdwatchers provenienti da tutto il mondo sono attesi ancora una volta ad Eilat nel sud di Israele per il IX Festival di Primavera che qui si terrà dal 15 al 22 marzo 2015 insieme alla seconda edizione del Campionato di Flyway il 25 Marzo 2015.

Il festival, organizzato dal Centro Ornitologico israeliana del SPNI – società per la protezione della natura – e dal Birding International and Research Center di Eilat, offre ad ornitologi professionisti e appassionati l’opportunità di combinare lo spettacolo della migrazione primaverile con una rilassante vacanza al caldo della primavera di Eilat sul Mar Rosso.

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