Cari amici Sionisti, in allegato troverete il nuovo modulo d’iscrizione alla FSI. Siete pregati di mandarlo a tutte le persone che potrebero essere interessate ad iscriversi alla FSI con la preghiera di compilarlo, firmarlo e mandarlo al piu presto via posta alla – Federazione Sionistica Italiana, Galleria del Corso, 4 – 20122 Milano. Vi informo che l’elezioni al Gruppo Sionistico di Milano sono previste per il mese di Maggio 2016. Vi chiedo di mandare questo messaggio a tutte le persone e a tutti le pagine FB rilevanti.

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Cari Amici di Israele,

E’ passato il 2015, un anno duro e complesso sia dal punto di vista economico che da quello geopolitico. Fra Islam radicale che dilaga sempre di più in Europa, e l’antisemitismo/antisionismo in costante aumento con un numero  crescente di attacchi a posti di culto e di cultura con diversi morti e feriti, direi che è stato un anno da scordare. Stiamo ora penetrando nel 2016 pieni di nuove energie e speranze per un anno migliore. Vi ringraziamo per aver dimostrato fiducia nei confronti della nostra Associazione che grazie al vostro aiuto è riuscita ancora ad essere un punto di riferimento nel panorama culturale e divulgativo milanese ed italiano, promuovendo tante iniziative volte all’ampliamento della conoscenza della cultura Ebraica, alla promozione della pace e del dialogo, alla lotta contro l’antisemitismo e BDS, ed alla corretta informazione su Israele.

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Testata: Corriere della Sera
Data: 12 febbraio 2016
Pagina: 2
Autore: la redazione
Titolo: «Negli archivi del padre della Relatività i fogli ingialliti dove tutto era già scritto»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 12/02/2016, a pag. 2, la breve “Negli archivi del padre della Relatività i fogli ingialliti dove tutto era già scritto”.

13 May 1951, Princeton, New Jersey, USA --- Physicist Albert Einstein and David Ben-Gurion, first prime minister of Israel, relax in Einstein's backyard. --- Image by © Bettmann/CORBIS

13 May 1951, Princeton, New Jersey, USA — Physicist Albert Einstein and David Ben-Gurion, first prime minister of Israel, relax in Einstein’s backyard. — Image by © Bettmann/CORBIS

A sinistra: Albert Einstein con David Ben Gurion.

Roni Gross, il curatore degli archivi di Albert Einstein, mostra orgoglioso i due fogli ingialliti scritti a mano agli obiettivi delle macchine fotografiche e delle telecamere arrivate alla Hebrew University di Gerusalemme. È qui, a tre chilometri dalla Città Vecchia, che si trova il documento nel quale il fisico esponeva la sua teoria sulle onde gravitazionali. «Einstein ha spiegato il tutto con carta e penna, ma ci sono voluti cent’anni all’umanità per sviluppare gli strumenti in grado di confermare la sua teoria», ha raccontato ai giornalisti Roni Gross. Il curatore ha presentato due pagine: una del 1916, scritta in tedesco e con correzioni, è quella relativa alla teoria oggetto ieri del dibattito mondiale. L’altra, del 1915, è uno dei 46 fogli della «Teoria della relatività».

 


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A sinistra: l’ università ebraica di Gerusalemme.

 

boicottaggio-israele-antisemitismo-ebrei-focus-on-israelE così, secondo un sondaggio del Journal de Dimanche, il 60% dei francesi, interpellati tra il luglio del 2014 e il giugno 2015, crede che la crescita spaventosa dell’antisemitismo in Francia e in Europa sia colpa degli stessi ebrei. Se la sono andata a cercare, e del resto anche con Hitler si diceva che certo, se gli ebrei suscitavano tanto odio, qualche colpa dovevano pur averla. Se la sarebbero andata a cercare, i perfidi ebrei che mentre andava avanti il sondaggio sono stati nel frattempo massacrati in un supermercato kosher a Parigi. Se la sono cercata, la fuga che costringe molti di loro ad andare via dall’Europa.

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perche_leuropa_rischia_lislamizzazione_intervista_alla_scrittrice_bat_yeor4Cosa sta accadendo all’Europa? Siamo davvero in una fase di crescente islamizzazione? È davvero in corso la concretizzazione di Eurabia?

Sono interrogativi di grande attualità e forza sia per quanto sta accadendo in Medio Oriente, sia per gli attacchi terroristi a Parigi, a cui si sono aggiunti più di recente i fatti di Colonia.

Ne abbiamo parlato con Bat Ye’Or (grazie alla preziosa traduzione di Annamaria Trevale). Egiziana naturalizzata britannica, è una delle più importanti studiose, a livello internazionale di dhimmitudine e del progetto Eurabia, da poco in libreria con due saggi, entrambi editi da Lindau, Comprendere Eurabia. L’inarrestabile islamizzazione dell’Europa (traduzione di A. Federici) e Il declino della Cristianità sotto l’Islam (traduzione di L. Congiu).

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Testata: Informazione Corretta

Data: 03 febbraio 2016

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Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli.

Cari amici,

Sapete che cos’è la guerra? Tutti pensano di saperlo ma una definizione adeguata ai nostri tempi non è banale. I dizionari parlano di “conflitto armato fra stati”. Ma buona parte delle guerre degli ultimi decenni non risponde a questa definizione. I conflitti asimmetrici provocati dalla guerriglia, il terrorismo, i conflitti “a bassa intensità“ e spesso di lunga durata fra schieramenti politici opposti di dimensioni assai variabili non vi rientrano facilmente. Meglio allora ricorrere al famosissimo pensiero di von Clausewitz, per cui “la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Il problema naturalmente è quando i mezzi della politica diventano altri, dato che è vero anche l’aforisma inverso: la politica è la continuazione della guerra con altri mezzi. Ma forse vale la pena di riflettere su un altro pensiero di Clausewitz: guerra è un’azione di forza il cui obiettivo è costringere l’avversario a eseguire la nostra volontà.

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Cari amici, Ivan Basana di Padova mi informa che ci sono ancora due o tre posti liberi per il viaggio archeologico da lui organizzato in Israele. Se siete interessati contattatelo al più presto (vedi volantino qui sotto).

Eyal Mizrahi – Presidente ADI

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In uno dei suoi libri più belli, L’eredità di Auschwitz, Georges Bensoussan scrive, “Oggi, la shoah è talmente commemorata da generare insofferenza. Essa, infatti, rappresenta la parte indicibile della memoria europea, la sua parte vergognosa, e illumina nella maniera più cruda la storia della lunga assuefazione allo sterminio degli ebrei. Il suo insegnamento mette in discussione quel ‘corso delle cose’ che, abbandonato a se stesso, come scriveva Walter Benjamin, conduce sempre alla catastrofe”.

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Quest’anno, in occasione della celebrazione del Museo del Libro, la tesserà ADI rappresenta il Santuario, the Shrine of the Book.
Progetto architettonico: Armand Bartos and Frederick KieslerProgetto museografico: Rachel Lev, Gerusalemme.
Area espositiva: 520 m2; unità espositive: 32; lunghezza del fronte espositivo: 35 m

TESSERA ADI 2012- 5

Foto: Maurizio Turchet

È uno dei luoghi più importanti del pianeta per quanto riguarda la conservazione di testi antichi.

Il Santuario del Libro è stato realizzato nel 1965 per la conservazione e l’esposizione dei manoscritti di Qumran o del Mar Morto, la più antica e ricca collezione di testi biblici, databile tra il III secolo a.C. e il I d.C. L’edificio, progettato dagli architetti americani Bartos e Kiesler, carico di simbolismo e spiritualità, è considerato una pietra miliare dell’architettura moderna. A quarant’anni dalla sua nascita, lo Shrine of the Book è stato restaurato ed il suo arredo completamente rinnovato per offrire ai delicatissimi reperti le migliori condizioni di conservazione ed esposizione dei manoscritti di Qumran o del Mar Morto, la più antica e ricca collezione di testi biblici, databile tra il III secolo a.C. e il I d.C. L’edificio, progettato dagli architetti americani Bartos e Kiesler, carico di simbolismo e spiritualità, è considerato una pietra miliare dell’architettura moderna. A quarant’anni dalla sua nascita, lo Shrine of the Book è stato restaurato ed il suo arredo completamente rinnovato per offrire ai delicatissimi reperti le migliori condizioni di conservazione ed esposizione.
Il museo, all’interno dell’Israel Museum a Gerusalemme, si sviluppa sotto una cupola a forma di giara bianca sfavillante nel sole, costantemente irrorata da acqua e detersivo a simboleggiare la continua ricerca di purezza. Alle sue spalle si erge un muro nero a significare l’ombra.

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Le rivelazioni del giornalista Marcel Gyr documentano un accordo segreto con l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp)
 Gli aerei protagonisti del dirottamento di Dawson’s Field, nel 1970, sulla pista in Giordania
23/01/2016

Un libro con nuove rivelazioni sta riscrivendo una parte di storia moderna della Svizzera: negli anni Settanta il governo svizzero avrebbe concluso un accordo segreto con l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) per evitare nuovi attacchi terroristici all’interno del territorio nazionale.

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