69° Yom Hazmauth a Milano

Ingresso libero, aperto a tutti, invitate tutti vostri amici e mettete sul FB e sui social media. Siete invitati a stampare il volantino e appenderlo in giro (sulle bacheche e nei spazzi dedicati).

 

Nella foto: Patrizia Cecconi

Nella Sala delle Colonne del Comune di Torino si sono vissuti momenti di alta propaganda filo-palestinese, senza contraddittorio ma soprattutto con il beneplacito delle figure istituzionali presenti: il vicesindaco Guido Montanari e il presidente del consiglio comunale, Fabio Versaci, in rappresentanza del sindaco Chiara Appendino. Due figure importanti, a sottolineare la vicinanza della giunta e della maggioranza consigliare a 5 Stelle. Fabio Versaci ha aperto la conferenza di presentazione del progetto “Recuperare il sorriso e la dignità di vivere”, promosso dall’associazione “Oltre il mare” di cui è referente torinese Carlo Tagliacozzo, presente in Sala. Relatrice anche Patrizia Cecconi, presidentessa della onlus “Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese”. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Vittorio Arrigoni, intitolata all’attivista filopalestinese ucciso a Gaza nell’aprile 2011 da un gruppo di terroristi jihadisti.
Un progetto patrocinato dal Comune di Torino, che per bocca del vicesindaco Montanari ha annunciato altri iniziative di cooperazione tra la giunta locale e il mondo dell’associazionismo filopalestinese. Lo stesso Montanari ha più volte ricordato il gemellaggio tra Torino e Gaza: non è in effetti la prima volta che partecipa a convegni insieme a Tagliacozzo, esponente del movimento Bds (Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni contro Israele). Quest’ultimo, dal canto suo, ha ricordato l’importanza del movimento Bds, che sarebbe a suo dire addirittura ingiustamente censurato nel mondo occidentale e in Italia.

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La lunga, protratta stagione (cinquanta anni) di diffamazione sistematica ONU di Israele si potrebbe festeggiare quest’anno, insieme alle celebrazioni per l’indipendenza di Gerusalemme che avranno luogo il 23 maggio. Sarebbe un’ottima occasione per fare coincidere la vittoria di Israele nella Guerra dei Sei Giorni con la coeva trasformazione del Palazzo di Vetro in una fabbrica di risoluzioni e iniziative tese alla demonizzazione dello Stato ebraico. La data emblematica è infatti il 1967. Non essendo riusciti a eliminare Israele sul campo, gli stati arabi, in combutta con l’Unione Sovietica, iniziarono la loro scientifica opera di delegittimazione internazionale attraverso il Palazzo di Vetro, di cui, uno dei vertici fu la Risoluzione 3379 del 10 novembre 1975, che equiparava il sionismo al razzismo.

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Incontro “Ebraismo, arte e fumetti. Dalla Torah a Chagall, da Modigliani a Superman”.Mercoledì 22 marzo dalle 20.30

Sinagoga Beth Shlomo, corso Lodi 8/c

Continuano le serate fra ebraismo e cultura alla sinagoga Beth Shlomo, corso Lodi 8/c organizzate da Adi, Associazione Amici di Israele e condotte dal giornalista e scrittore Roberto Zadik.

Mercoledi 22 marzo dalle 20.30 si terrà l’incontro “Ebraismo e arte-dalla Torah a Chagall, da Modigliani a Superman”. Relatori della serata, il fumettista Andea Grilli che parlerà dei tanti fumettisti ebrei, da Art Spiegelmann a Hanna e Barbera ai creatori di Superman e del rapporto fra arte e satira e Guido Guastalla con uno special su Modigliani e ebraismo.

Iniziativa a ingresso libero, fino a esaurimento posti

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Sinagoga Beth Shlomo, corso Lodi 8/c

Continuano le serate fra ebraismo e cultura alla sinagoga Beth Shlomo, corso Lodi 8/c  organizzate da Adi, Associazione Amici di Israele e condotte dal giornalista e scrittore Roberto Zadik.

Mercoledi 22 marzo dalle 20.30 si terrà l’incontro “Ebraismo e arte-dalla Torah a Chagall, da Modigliani a Superman”. Relatori della serata, il fumettista Andea Grilli che parlerà dei tanti fumettisti ebrei, da Art Spiegelmann a Hanna e Barbera ai creatori di Superman e del rapporto fra arte e satira e Guido Guastalla con uno special su Modigliani e ebraismo.

Iniziativa a ingresso libero, fino a esaurimento posti

 


Dall’11 al 16 settembre a Venezia, l’Associazione biblica italiana organizza un convegno con studiosi italiani ed europei che sembra uscito dalle ombre del primo Novecento. “Israele popolo di un Dio geloso: coerenze e ambiguità di una religione elitaria”. 

Niente meno. 

L’Associazione, riconosciuta dalla Cei, di cui fanno parte esponenti del clero cattolico e protestante, 800 studiosi e professori di cultura laica e che il Papa ha salutato a Roma lo scorso settembre, discuterà delle “radici di una religione che nella sua strutturazione può dare adito a manifestazioni ritenute degeneranti”. 

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Rav Giuseppe Laras, rabbino capo emerito di Milano e presidente del Tribunale rabbinico del Nord Italiana

sito ufficiale della COMUNITÀ EBRAICA di MILANO

«La scelta del tema di questo convegno è, diversamente da quanto avviene in genere, ispirata dal panorama odierno di un ritorno del religioso con accenti assiomatici
 e intolleranti. (…) Si è scelto di partire da un’ipotesi iniziale: all’origine starebbe il processo attraverso il quale, da divinità subordinata all’interno di un panteon, Yhwh è divenuto gradualmente la divinità esclusiva di un popolo che, elitariamente, si pensa suo unico possesso».

Sono solo alcune delle frasi inquietanti che presentano un convegno dal titolo ancora più incomprensibile organizzato dall’Associazione Biblica Italiana e intitolato “Israele popolo di un Dio geloso: coerenze e ambiguità di una religione elitaria”, che si terrà a Venezia dall’11 al 13 settembre 2017. L’Associazione, riconosciuta dalla Cei, di cui fanno parte esponenti del clero cattolico e protestante, 800 studiosi e professori di cultura laica e che il Papa ha salutato a Roma lo scorso settembre, discuterà delle “radici di una religione che nella sua strutturazione può dare adito a manifestazioni ritenute degeneranti”.

Un’iniziativa, questa, a dir poco discutibile (ne parla anche Il Foglio di venerdì 10 marzo) che ha suscitato l’indignazione di tutti i rabbini in Italia, primo fra tutti di Rav Giuseppe Laras, rabbino capo emerito di Milano e presidente del tribunale rabbinico del Nord Italia. In una lettera – condivisa con David Meghnagi, assessore alla cultura dell’Ucei e sottoscritta, tra gli altri, da Rav Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano e Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma – e inviata ai vertici dell’Associazione (senza ricevere risposta) Laras riflette su alcuni punti del documento particolramente preoccupanti.

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Cosa significa la festività di Purim.

Una lettura della festa da Chabad
e da rav David Gianfranco Di Segni

La festività di Purim viene osservata ogni anno nel 14 giorno del mese ebraico di Adar, esso ricorda la miracolosa salvezza del popolo ebraico che si trovava alla mercé del malvagio Haman, in Persia.

La storia di Purim in poche parole:

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Lo storico francese Georges Bensoussan è stato assolto dall’accusa di istigazione all’odio razziale contro la Comunità islamica. Il verdetto, pronunciato dai giudici della 17esima Corte penale di Parigi, è stato reso pubblico nelle scorse ore e pone fine a una querelle iniziata nel 2012.

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