Lezioni di Ebraico, individuali e di gruppo; conversazioni, scrittura, lettura in Ebraico moderno e biblico.
| Elio Rabello | 15 giugno 21.10.15 |
In una dichiarazione tipicamente maldestra, il segretario di Stato americano John F. Kerry si è di recente lamentato del fatto che gli israeliani sono troppo felici per mettere fine al loro conflitto con i palestinesi: «La gente in Israele non si sveglia ogni mattina chiedendosi se domani ci sarà la pace, perché c’è una sensazione di sicurezza, di successo e di prosperità». Se Kerry non comprende gli israeliani (il negazionismo palestinese e non la prosperità li ha indotti a perdere ogni speranza nella diplomazia), ha però ragione a dire che essi hanno «una sensazione di sicurezza e (…) di prosperità».
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Testata: Informazione Corretta
Data: 11 giugno 2013
Autore: Ugo Volli
FOTO: Sì, certo, come no……..ILLUSI. (Opinione personale di Veronica).
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli
Per la prima parte, pubblicata su IC di ieri, cliccare sul link sottostante
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=49490
Cari amici,
questa è la seconda e ultima puntata del lessico palestinese di Philippe Assoulin (http://blogs.timesofisrael.com/a-palestinese-lexicon/), la cui prima parte vi ho proposto ieri. Buona lattura e soprattutto buono studio!
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Testata: Informazione Corretta
Data: 10 giugno 2013
Autore: Ugo Volli
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli
Cari amici,
noi parliamo qui sempre di cose difficili e confuse, che magari qualcuno potrebbe fraintendere fino al punto di uscire dal seminato. Per aiutare costui, e anche un po’ tutti noi, a restare nel politically correct, ci vuole qualcosa come un dizionario, una piccola enciclopedia. Per fortuna l’ho trovata in rete (http://blogs.timesofisrael.com/a-palestinese-lexicon/ ) e mi sono affrettato a tradurvela, per il vostro divertimento ed edificazione. Dato che è lunga, la pubblico in due puntate, ringraziando Philippe Assoulin che l’ha compilata. Eccola, non abbiate paura a diffonderla:
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Testata: La Stampa
Data: 08 giugno 2013
Pagina: 1
Autore: Paolo Mastrolilli-Maurizio Molinari
Titolo: «Obama, non spiamo gli americani-Dalle cimici ai metadati la cyber-intelligence sta tutta in un algoritmo»
“Non puoi avere il cento per cento di sicurezza, il cento per cento di privacy, e zero inconvenienti. Come società, dobbiamo fare una scelta”, ha dichiarato Obama. E’ insorta l’opinione pubblica mondiale, destra e sinistra concordi nel condannare una misura che, analizzata seriamente, e non sull’onda dell’emozione, non è altro che un atto di buon senso. Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 08/06/2013, a pag.2, la cronaca di Paolo Mastrolilli e il commento di Maurizio Molinari.
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Il movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) ha iniziato da mesi una campagna per boicottare la coppa UEFA under-21
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Nella nazionale under 21 sei giocatori sono arabi.
Testata: Corriere della Sera
Data: 06 giugno 2013
Pagina: 51
Autore: Redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Israele pareggia, l’integrazione vince»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/06/2013, a pag. 51, la breve dal titolo “Israele pareggia, l’integrazione vince”.
Sopra: la nazionale israeliana under 21.
Un gol preso al 92′ ha fermato la festa che avrebbe mandato Israele nel pallone. Il 2-2 contro la Norvegia è stato comunque importante perla politica calcistica. Dei sei giocatori arabi della U21 (nell’ultima gara della nazionale A non ce n’era nessuno) hanno giocato in quattro: Kabha, Twatha, Dabour e Kalibat, mentre Vehava e Azam sono rimasti in panchina. Un segno di integrazione in mezzo a tante polemiche. Ai giocatori arabi è permesso di non cantare l’inno. Insieme hanno deciso di non parlare arabo ma ebraico in allenamento e in partita per evitare fraintendimenti con il resto della squadra.
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull’e-mail sottostante
lettere@corriere.it
Testata: Informazione Corretta
Data: 04 giugno 2013
Autore: Ugo Volli
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli
Cari amici,
continuo a parlarvi del nostro viaggio in Giudea e Samaria. Di fronte all’esperienza, almeno se si tengono gli occhi aperti, molti pregiudizi spariscono. Per esempio la “povertà” palestinese di fronte alla “ricchezza” israeliana. I villaggi palestinesi che si attraversano sono di solito assai disordinati e confusi sul piano urbanistico, con molta spazzatura sulle strade. In alcuni casi la povertà è evidente e aggressiva, come abbiamo visto nel suk di Hebron, soffocante, sporco, pieno di odori forti e frequentato da ragazzini al primo contatto sorridenti e poi molto aggressivi se non ricevono l’elemosina che pretendono e magari propensi anche a prendersi dalle tue tasche quel che non è abbastanza sorvegliato, come nei vecchi film sul “ventre di Napoli”. Ma tutte le città e i villaggi hanno anche grandi condomini nuovi, vistose ville dei boss con tetti a pagoda o colonne palladiane e altre caratteristiche di pessimo gusto. Ho visto un paio di volte dei carretti trainati da animali, una volta un ragazzo che cavalcava fiero un asino in mezzo al suk di Hebron; ma le macchine nuove e anche di lusso con la targa verde non mancano affatto.
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Cari amici,
dal prossimo 24 settembre parte ufficialmente la rotta Roma – Tel Aviv da parte di Easyjet.
Tutti i dettagli qui di seguito
Con il nostro più cordiale Shalom.
Mariagrazia Falcone Continua a leggere »
Press & Pr Director
| di Yoni Dayan.
È giunto il momento di ammettere la verità: il mondo si preoccupa molto più della vita di un palestinese che di quella di un siriano, un sudanese, un keniota, un colombiano o un congolese.Si tratta, molto semplicemente, di un principio avvalorato giorno dopo giorno sin dal 1949, quando le Nazioni Unite decisero di dividere in due l’agenzia globale per i profughi creandone una speciale con il compito di prendersi cura soltanto dei profughi palestinesi. Ancora oggi la comunità internazionale ha due agenzie che operano per i profughi: l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency per i profughi palestinesi nel Vicino Oriente). Uno sguardo appena un po’ approfondito su queste due agenzie rivela quanto sia profondo l’atteggiamento discriminatorio della comunità internazionale verso tutti i profughi del mondo rispetto a quelli palestinesi.
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Eventi in arrivo
- 13 febbraio 2013
- Apre al Museo di Israele eccezionale mostra dedicata ad Erode il Grande.
13 febbraio 2013 00.00 - 15 ottobre 2013 00.00 presso Museo di Israele, Gerusalemme.
- Apre al Museo di Israele eccezionale mostra dedicata ad Erode il Grande.
- 13 febbraio 2013
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