
Cari Amici di Israele e simpatizzanti
Dopo aver ricevuto tante richieste negli ultimi due anni ho ceduto e sto organizzando il terzo viaggio ADI in Israele (03-10 Giugno 2012). Vi prego di prendere visione dell’itinerario in allegato e se interessati contattare direttamente Easy Israel che gestisce la parte burocratica del viaggio.
(AGI) – Berlino, 3 feb. – L’Italia dovrebbe essere grata alla Corte internazionale dell’Aja perche’ respingendo gli indennizzi per le vittime delle stragi naziste ha anche evitato una valanga di ricorsi contro Roma quale ex alleato della Germania. Lo sostiene in un commento dal titolo “La pace del diritto” la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), sottolineando che la sentenza dell’Aja “non rappresenta un giorno nero per i diritti umani, al contrario”. “Italia e Grecia dovrebbero essere felici del fatto che la Corte internazionale ha dato ragione alla Germania e in segreto sicuramente lo sono”, ha scritto il giornale tedesco, perche’ e’ stata affermato “l’immunita’ degli Stati”. “Se L’Aja avesse deciso diversamente, si sarebbe rovesciata sull’Italia, come vecchio alleato di Berlino, una valanga di ricorsi”, ha sottolineato la Faz. Invece ora “sul piano del diritto tutti gli Stati sono uguali, nessuno di essi puo’ giudicarne un altro”.
Per il quotidiano conservatore la sentenza rappresenta “un fattore di ordine nel diritto internazionale”. La Faz riconosce che “ovviamente si puo’ anche sostenere che la Germania non abbia pagato abbastanza”, anche se “questa e’ una strada sbagliata”, poiche’ i crimini commessi dai nazisti “non si possono risarcire con il denaro”. (AGI) Gey/Sar .
Un articolo di Deborah Fait
a destra la salla della villa di Wannsee
Tempisti come il demonio, alcuni malati di mente hanno pubblicato in un sito dal nome Olotruffa( Olacausto-truffa), la pubblicita’ di una friggitrice modello BELZEC , marchio Auschwitz. Belzec fu il primo tra i campi di sterminio creati dai nazisti e reso operativo dal 1942. Secondo gli storici il numero degli ebrei bruciati a Belzec si aggira tra i 500.000 e i 700.000, si conoscono solo due superstiti Rudolf Reder e Chaim Herszman e forse per questo motivo il campo e’ poco conosciuto nonostante l’enorme numero di vittime.
Testata: La Stampa Data: 31 gennaio 2012 Pagina: 34 Autore: Gianni Riotta – Irene Tinagli Titolo: «Un modello per l’Europa che non cresce più – Israele, la faccia tosta fa start-up».
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 31/01/2012, a pag. 34, l’articolo di Gianni Riotta dal titolo ” Un modello per l’Europa che non cresce più “, l’articolo di Irene Tinagli dal titolo ” Israele, la faccia tosta fa start-up “, preceduto da una nostra precisazione.
A sinistra, la copertina di Laboratorio Israele di Dan Senor e Saul Singer Ecco i pezzi:
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Il mondo perduto e ritrovato della Genizah del Cairo
di Adina Hoffman e Peter Cole
New York: Schocken, 2011. 386 pages. $26.95
Recensito da Daniel Pipes
Middle East Quarterly
Autunno 2011
http://it.danielpipes.org/10595/frammenti-sacri
Pezzo in lingua originale inglese: Sacred Trash
Per genizah si intende il luogo in cui venivano depositati gli scritti in caratteri ebraici – talvolta non necessariamente in ebraico – che gli ebrei tradizionalisti hanno preservato per la sacralità delle lettere. Il contenuto reale di questi scritti potrebbe essere religioso, letterario, commerciale, giuridico o personale. Il tesoro scoperto nella sinagoga Ben Ezra di Fustat, nei pressi del Cairo, contiene 331.351 di questi scritti databili all’870 d.C. e a un millennio dopo.
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Testata: Informazione Corretta Data: 30 gennaio 2012
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli
Cari amici, vi ricordate la strage di Itamar? Di tutta l’orribile, interminabile carneficina che gli arabi praticano da novant’anni contro gli ebrei (non gli “occupanti”, dato che hanno iniziato ben prima del ’67; non gli israeliani, visto che hanno incominciato decenni avanti il ’48. contro gli ebrei, come essi stessi dicono spesso), di tutti i fiumi di sangue, il fumo di carne bruciata, i gemiti, gli arti smembrati che da veri eredi dei nazisti hanno prodotto senza posa, anno dopo anno, luogo dopo luogo, di tutto l’odio, la furia omicida, la bestialità patologica che hanno mostrato, questo è uno degli episodi peggiori.
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Testata: Informazione Corretta
Data: 29 gennaio 2012
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli
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Per circa 2.000 anni i Rotoli del Mar Morto sono rimasti nascosti in contenitori di terracotta nel profondo delle grotte di Qumran, prima di essere esposti alla vista del pubblico all’Israel Museum nel 1965. Ora sono accessibili a tutti sul web. Dallo scorso ottobre, Google e Israel Museum hanno lanciato un sito internet sul quale hanno caricato le fotografie ad alta risoluzione di cinque Rotoli del Mar Morto. “Nel primo anno dopo l’inaugurazione del Museo ristrutturato e rinnovato, abbiamo avuto un milione di visitatori. Sono molto curioso di vedere quanto ci vorrà per avere un milione di utenti individuali che verranno a visitare il nostro sito per vedere i rotoli attraverso questa tecnologia, anche se ho la sensazione che ci vorrà meno di un anno”, disse il direttore dell’Israel Museum, James Snyder, al momento del lancio dell’iniziativa, alla fine di settembre.
Edito e introdotto da Joshua Rubenstein e Vladimir P. Naumov. Edizione italiana a cura di Francesco Maria Feltri. La notte dei poeti assassinati. Antisemitismo nella Russia di Stalin. Edizione SEI.
Nel 1952 quindici Ebrei sovietici, appartenenti al Comitato Antifascista Ebraico – un organismo sorto nel 1941 per guadagnare consensi alla lotta contro il nazismo – e fra essi cinque celebri poeti e scrittori, furono falsamente accusati, segretamente processati e condannati per tradimento e spionaggio. Tredici furono giustiziati, uno morì nella prigione dell’ospedale e un altro venne esiliato. Questo straordinario volume costituisce un documento fondamentale per la storia dell’antisemitismo in Europa e per la conoscenza dell’Unione Sovietica negli anni successivi al Secondo conflitto mondiale: la trascrizione di un processo-farsa che fu l’inizio di un’ondata di antisemitismo che minacciò di deportazione tutti gli ebrei sovietici e che fu interrotta solo dalla morte di Stalin.
Testata: Informazione Corretta Data: 25 gennaio 2012
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli.
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