UN VIAGGIO ORGANIZZATO DA EASY ISRAEL E ANDREA SILVA

Dal 18 AL 25 Novembre

PROGRAMMA DI MASSIMA

18 Novembre  : LUNEDI’ – ITALIA – ISRAELE – ALTA GALILEA

PARTENZA DA MILANO MALPENSA CON VOLO EL AL ORE 11.15 ARRIVO ORE 16.00 , INCONTRO CON LA GUIDA E TRASFERIMENTO VERSO IL NORD DEL PAESE,  SISTEMAZIONE LUNGO IL LAGO DI TIBERIADE PRESSO IL KIBBUTZ NOF GINOSSAR, CENA E  PERNOTTAMENTO.

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Davide Romano – Gio, 15/08/2019 – 06:00commenta

Aderisco con entusiasmo all’idea che Paola Bonzi trovi ospitalità nel Famedio. Non per un riconoscimento a lei, che non ne ha bisogno.

Ma per dare a Milano l’opportunità di rivendicare alla città quel «coeur in man» di cui Paola è stata un fulgido esempio.

La morte di Paola Bonzi lascia «orfani» decine di migliaia di bambini di tutte le religioni, suoi figli putativi. E con loro anche le tante mamme che a lei e al suo centro si erano appoggiate per ricavare la forza di portare avanti una gravidanza difficile. «Chi salva una vita salva il mondo intero» recitano i testi ebraici, e forse anche per questo io e Paola ci siamo intesi al volo quando abbiamo parlato la prima volta di aborto. Mi aveva colpito la sua determinazione da militante per la vita, cosa che mi commuoveva profondamente. Certo c’era la comune battaglia, ma soprattutto apprezzavo la sua capacità di porgere le proprie convinzioni invece che di volerle imporre. Nessun urlo, nessuna scomunica. Ma la capacità di vedere in una donna che riflette sull’aborto le ferite della sua anima, e cercare di curarle, invece che condannarle. Con lei avevamo anche parlato diverse volte di Israele. E in effetti il primo pensiero che mi è venuto in mente quando ho saputo della sua morte, è quando mi raccontò dei suoi viaggi in Israele. Di quanto le era piaciuto. Io la ascoltavo un po’ sbalordito, visto che Paola era non vedente. Tra me e me pensavo «che senso ha viaggiare se non vedi nulla?». Ma lei ben mi spiegò come per viaggiare gli occhi non sono poi così indispensabili. Ci sono anche tutti gli altri sensi, e soprattutto il cuore. Solo così si spiega l’emozione che mi raccontò di avere provato quando atterrò per la prima volta in Israele. E poi una volta giunta a Gerusalemme.

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di Oscar Santilli Marcheggiani

La scena che il tenente di vascello Carlo Orlandi, comandante del rimorchiatore Camogli, si trovò davanti era incredibile. Lo scoglio denominato Kamilonisi, 50 km a nord di Creta e circa 80 km dalla più vicina isola del Dodecaneso, allora territorio italiano, brulicava di gente. Centinaia di persone si accalcavano sulla brulla e accidentata superficie dell’isolotto. Naufragata sugli scogli, una vecchissima nave fluviale propulsa da grandi ruote. Chi diamine era tutta quella gente? E che ci faceva una nave fluviale nel bel mezzo del Mare Egeo, uno dei mari più insidiosi di tutto il Mediterraneo? Quella mattina del 20 ottobre 1940, verso mezzogiorno, un idrovolante italiano che sorvolava la zona aveva avvistato i naufraghi e prontamente comunicato la loro posizione al comando di Rodi. Fu così che Orlandi e la sua piccola nave vennero immediatamente inviati sul posto. Il sole era ormai basso sull’orizzonte quando la nave giunse in vista dei naufraghi. Orlandi si sentiva inquieto. Come fare a portare in salvo tutta quella gente con la sua carretta lunga appena 38 metri? Era una situazione altamente pericolosa. Il mare era disseminato di mine. Navi da guerra e sommergibili inglesi incrociavano nell’Egeo in prossimità del Dodecaneso. Egli si trovava inoltre in acque territoriali greche. Tiravano venti di guerra tra Italia e Grecia dopo che le relazioni tra i due paesi erano andate costantemente peggiorando a seguito dell’occupazione italiana dell’Albania. Pareva che Mussolini volesse la guerra con la Grecia (che infatti scoppiò di lì a poco) e Orlandi non ci teneva a diventare il classico bersaglio nel luogo sbagliato e nel momento sbagliato…

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Giovedì 20 giugno alle 20.45 alla sinagoga Beth Shlomo (Corso Lodi 8/c (MM 3 Porta Romana)

Evento con Oscar Marcheggiani (storico) e Roberto Zadik (autore della prima guida alla musica israeliana ” Isramix”) ricostruiranno la storia di Israele sulle note delle canzoni pop.
Un misto di storia musica e cultura per riflettere sulla magia e il fascino dello Stato ebraico a 71 anni dalla sua nascita.
Ingresso libero
 
 

Giovedì 16 maggio ore 20.45, conferenza alla sinagoga Beth Shlomo.
Con rav Elia Richetti e Davide Assael
Milano, Corso Lodi 8/c.

 
 L’antisemitismo o la genesi del pregiudizio
DOVE:
Teatro Franco Parenti
Domenica 5 maggio ora 11 (prima parte)
Domenica 19 maggio ore 11 (Seconda parete)
prenotazione obbligatoria www.teatrofrancoparenti.it o in biglietteria chiamando il numero (+39) 02 5999 5206
Il tema dei pregiudizi è purtroppo tornato d’attualità. Fantasmi che si credevano scongiurati sono ricomparsi in Europa e non soltanto. Fra questi l’antisemitismo, antico male a cui non si è ancora trovato l’antidoto. Assumendo il punto di vista della vittima, Haim Baharier ci porterà a scoprire, nelle narrazioni della Bibbia, le motivazioni profonde di questo odio implacabile. In un secondo tempo, ci aiuterà a ritrovarne le tracce nel modo tendenzioso con cui è stato letto il testo biblico in secoli di storia occidentale.
Evento promosso dall’associazione Lech Lechà con il contributo della Fondazione Cariplo
 

Tempio Centrale, festa di Yom Ha’atzmauth
Mercoledì 8 maggio, presso il Tempio Centrale, festa di Yom Ha’atzmauth per celebrare, con gli enti ebraici milanesi, i 71 anni dello Stato di Israele.

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Cari amici della Brigata Ebraica,
Il punto di incontro per chi vuole partecipare al corteo del 25 Aprile
a Milano dietro lo striscione della Brigata Ebraica, è in
Corso Venezia angolo Via Boschetti
alle 14:00. Partenza del corteo alle 14:30.

Portate le bandiere.

 

La Pasqua Ebraica, Pesach in ebraico, è una festa che cade in primavera, di solito durante il mese di Aprile. È una delle due feste del calendario ebraico che dura un’intera settimana (8 giorni fuori da Israele) iniziando il 15 del mese di Nissan. Pesach celebra la liberazione dalla schiavitù d’Egitto avvenuta oltre 3.300 anni fa. Gli ebrei puliscono le loro case rimuovendo tutte le sostanze lievitate e si astengono dal mangiare cibi lievitati. Pesach era tradizionalmente una delle tre feste di pellegrinaggio a Gerusalemme, nel periodo del il Primo e Secondo Tempio. 

Pesach  2019 comincia la sera di venerdì 19 aprile e finisce al tramonto di venerdì 26 aprile.

 

Comunicato stampa del Comune: Lunedì incontro con Piero Cividalli, ultimo sopravvissuto della Brigata Ebraica
Ad accoglierlo, alle 16:30 in Aula consiliare, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale

Milano, 11 aprile 2019 – Piero Cividalli, ultimo sopravvissuto italiano della Brigata Ebraica, sarà ospite della seduta del Consiglio comunale di Milano di lunedì 15 aprile alle 16:30. Ad accoglierlo saranno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Al termine degli interventi istituzionali e della sua testimonianza, ogni gruppo consiliare avrà facoltà di intervenire.

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