Cari amici Sionisti, in allegato troverete il nuovo modulo d’iscrizione alla FSI. Siete pregati di mandarlo a tutte le persone che potrebero essere interessate ad iscriversi alla FSI con la preghiera di compilarlo, firmarlo e mandarlo al piu presto via posta alla – Federazione Sionistica Italiana, Galleria del Corso, 4 – 20122 Milano. Vi informo che l’elezioni al Gruppo Sionistico di Milano sono previste per il mese di Maggio 2016. Vi chiedo di mandare questo messaggio a tutte le persone e a tutti le pagine FB rilevanti.

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Cari Amici di Israele,

E’ passato il 2015, un anno duro e complesso sia dal punto di vista economico che da quello geopolitico. Fra Islam radicale che dilaga sempre di più in Europa, e l’antisemitismo/antisionismo in costante aumento con un numero  crescente di attacchi a posti di culto e di cultura con diversi morti e feriti, direi che è stato un anno da scordare. Stiamo ora penetrando nel 2016 pieni di nuove energie e speranze per un anno migliore. Vi ringraziamo per aver dimostrato fiducia nei confronti della nostra Associazione che grazie al vostro aiuto è riuscita ancora ad essere un punto di riferimento nel panorama culturale e divulgativo milanese ed italiano, promuovendo tante iniziative volte all’ampliamento della conoscenza della cultura Ebraica, alla promozione della pace e del dialogo, alla lotta contro l’antisemitismo e BDS, ed alla corretta informazione su Israele.

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Testata: Informazione Corretta

Data: 03 febbraio 2016

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Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli.

Cari amici,

Sapete che cos’è la guerra? Tutti pensano di saperlo ma una definizione adeguata ai nostri tempi non è banale. I dizionari parlano di “conflitto armato fra stati”. Ma buona parte delle guerre degli ultimi decenni non risponde a questa definizione. I conflitti asimmetrici provocati dalla guerriglia, il terrorismo, i conflitti “a bassa intensità“ e spesso di lunga durata fra schieramenti politici opposti di dimensioni assai variabili non vi rientrano facilmente. Meglio allora ricorrere al famosissimo pensiero di von Clausewitz, per cui “la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Il problema naturalmente è quando i mezzi della politica diventano altri, dato che è vero anche l’aforisma inverso: la politica è la continuazione della guerra con altri mezzi. Ma forse vale la pena di riflettere su un altro pensiero di Clausewitz: guerra è un’azione di forza il cui obiettivo è costringere l’avversario a eseguire la nostra volontà.

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Cari amici, Ivan Basana di Padova mi informa che ci sono ancora due o tre posti liberi per il viaggio archeologico da lui organizzato in Israele. Se siete interessati contattatelo al più presto (vedi volantino qui sotto).

Eyal Mizrahi – Presidente ADI

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In uno dei suoi libri più belli, L’eredità di Auschwitz, Georges Bensoussan scrive, “Oggi, la shoah è talmente commemorata da generare insofferenza. Essa, infatti, rappresenta la parte indicibile della memoria europea, la sua parte vergognosa, e illumina nella maniera più cruda la storia della lunga assuefazione allo sterminio degli ebrei. Il suo insegnamento mette in discussione quel ‘corso delle cose’ che, abbandonato a se stesso, come scriveva Walter Benjamin, conduce sempre alla catastrofe”.

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Quest’anno, in occasione della celebrazione del Museo del Libro, la tesserà ADI rappresenta il Santuario, the Shrine of the Book.
Progetto architettonico: Armand Bartos and Frederick KieslerProgetto museografico: Rachel Lev, Gerusalemme.
Area espositiva: 520 m2; unità espositive: 32; lunghezza del fronte espositivo: 35 m

TESSERA ADI 2012- 5

Foto: Maurizio Turchet

È uno dei luoghi più importanti del pianeta per quanto riguarda la conservazione di testi antichi.

Il Santuario del Libro è stato realizzato nel 1965 per la conservazione e l’esposizione dei manoscritti di Qumran o del Mar Morto, la più antica e ricca collezione di testi biblici, databile tra il III secolo a.C. e il I d.C. L’edificio, progettato dagli architetti americani Bartos e Kiesler, carico di simbolismo e spiritualità, è considerato una pietra miliare dell’architettura moderna. A quarant’anni dalla sua nascita, lo Shrine of the Book è stato restaurato ed il suo arredo completamente rinnovato per offrire ai delicatissimi reperti le migliori condizioni di conservazione ed esposizione dei manoscritti di Qumran o del Mar Morto, la più antica e ricca collezione di testi biblici, databile tra il III secolo a.C. e il I d.C. L’edificio, progettato dagli architetti americani Bartos e Kiesler, carico di simbolismo e spiritualità, è considerato una pietra miliare dell’architettura moderna. A quarant’anni dalla sua nascita, lo Shrine of the Book è stato restaurato ed il suo arredo completamente rinnovato per offrire ai delicatissimi reperti le migliori condizioni di conservazione ed esposizione.
Il museo, all’interno dell’Israel Museum a Gerusalemme, si sviluppa sotto una cupola a forma di giara bianca sfavillante nel sole, costantemente irrorata da acqua e detersivo a simboleggiare la continua ricerca di purezza. Alle sue spalle si erge un muro nero a significare l’ombra.

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Le rivelazioni del giornalista Marcel Gyr documentano un accordo segreto con l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp)
 Gli aerei protagonisti del dirottamento di Dawson’s Field, nel 1970, sulla pista in Giordania
23/01/2016

Un libro con nuove rivelazioni sta riscrivendo una parte di storia moderna della Svizzera: negli anni Settanta il governo svizzero avrebbe concluso un accordo segreto con l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) per evitare nuovi attacchi terroristici all’interno del territorio nazionale.

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gennaio 23, 2016

Stamani, 23 gennaio, una ragazzina di tredici anni, Ruqayya Abu, una palestinese di Anata, è uscita di casa con un coltello in tasca, decisa a uccidere e morire. Ad uccidere ci ha provato e non è riuscita. A morire invece sì. Pochi giorni fa un ragazzino di quindici anni ha ucciso Dafne Meir di 38, davanti ai suoi sei figli. Due cugine di quattordici e sedici anni hanno cercato di ammazzare un uomo, uno a caso, con un paio di forbici, nel mercato di Gerusalemme. L’uomo sebbene ferito gravemente non è morto. Una delle due ragazzine sì. Due erano i ragazzini, cugini anche loro, di dodici (!!!) e quindici anni che accoltellarono un loro coetaneo a Pisgat Ze’ev.

Hanno chiamato questi ultimi attacchi terroristici che hanno insanguinato Israele da settembre scorso “Intifada dei coltelli”; sarebbe più giusto chiamarla “Intifada dei bambini”, dato che la maggior parte degli attacchi sono stati compiuti da bambini e adolescenti appena al di sopra dell’età infantile. E’ un orrore nuovo, aver paura del bambino assassino, essere costretti ad uccidere il bambino assassino per non farsi uccidere da lui.

 

Che cosa sta succedendo?

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Il gruppo sionistico piemontese ha organizzato un viaggio in Israele nel mese di  maggio (vedi  programma allegato) rivolto soprattutto a coloro che vogliono approfondire le loro conoscenze sul sionismo di ieri e di oggi. Questa iniziativa può essere inoltrata anche a vostri amici e conoscenti che siano interessati a conoscere Israele, il suo territorio, le sue realtà e i suoi problemi. Chi è interessato compili il modulo allegato e lo invii all’indirizzo dell’agenzia  indicato sullo stesso e in copia  a questo indirizzo e-mail: grupposionistico.piemontese@gmail.com

SI RICORDA CHE E’ NECESSARIO IL PASSAPORTO CON VALIDITA’ DI ALMENO 6 MESI DALLA DATA DI PARTENZA

 

Un cordiale shalom

Emanuel Segre Amar

segreamar@gmail.com

MODULO ADESIONE viaggio Israele maggio 2016

programma viaggio Israele maggio 2016

 

La National Lgbtq Task Force è la più grande organizzazione gay d’America. Dal 20 al 22 gennaio è riunita a Chicago per promuovere la causa omosex e transgender negli Stati Uniti. Quale posto migliore per omaggiare Tel Aviv, nominata “città più gay friendly del mondo”? E invece no. La pressione degli attivisti anti-israeliani ha spinto il conclave Lgbt ad annullare un ricevimento con i leader della comunità gay israeliana. “Siamo rattristati per quella che sembra essere la capitolazione alle intimidazioni di un piccolo numero di estremisti anti-israeliani che vogliono chiudere le voci di coloro che non aderiscono alla loro linea di partito” ha detto Arthur Slepian, direttore di “A Wider Bridge”, l’organizzazione israeliana cacciata.

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